“Le eventuali evoluzioni degli assetti societari che riguardino il Monte dei Paschi di Siena non possono prescindere dalla tutela dell’occupazione, delle professionalità e delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo”. Così in una nota la Fabi, all’indomani dell’annuncio dell’operazione di Intesa Sanpaolo (in collaborazione con Unipol) sul Monte dei Paschi di Siena. “Le lavoratrici e i lavoratori di Mps hanno contribuito in modo determinante al rilancio e alla stabilizzazione della banca e rappresentano un patrimonio di competenze e professionalità che deve essere valorizzato e preservato”.
Il coordinatore Fabi del Gruppo Mps, Guido Fasano, resta “fondamentale salvaguardare l’integrità del Monte dei Paschi di Siena, la sua identità storica, il suo radicamento nei territori e il valore economico e sociale che continua a rappresentare per il Paese”. In questa ottica, qualsiasi progetto futuro “dovrà riconoscere e tutelare questo patrimonio, evitando che logiche esclusivamente finanziarie ne compromettano il valore industriale, occupazionale e territoriale”.
Per questo, Fasano ritiene indispensabile “un confronto costante con le organizzazioni sindacali, il cui ruolo resta centrale per governare ogni possibile ricaduta sull’occupazione, sull’organizzazione del lavoro e sulle prospettive professionali delle lavoratrici e dei lavoratori”.
La Fabi, conclude la nota, continuerà a “seguire con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, per garantire la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie”.





























