Il sindacato di categoria Fillea Cgil di Milano e della Lombardia ha organizzato per la giornata di oggi, 3 gennaio, un presidio con volantinaggio dei lavoratori addetti al restauro del patrimonio storico-artistico e culturale del nostro paese per protestare contro gli stipendi “molto al di sotto rispetto al contratto, nell’indifferenza del Ministero dei Beni culturali e nonostante le norme del nuovo Codice degli Appalti.”
“Appalti privi di regole e che mortificano i diritti di chi lavora sono tanto più odiosi quando sono promossi da un’amministrazione dello Stato– dichiara il segretario generale Fp Cgil Lombardia, Florindo Oliverio -, che invece dovrebbe garantire trasparenza, legalità, diritti. Anche per questo il tema degli appalti dovrà diventare centrale nei prossimi rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro pubblici – continua il segretario –. Anche per questo chiediamo sin d’ora a tutte e tutti di votare sì ai referendum promossi dalla Cgil.”
Inoltre, il sindacato ha promosso la campagna nazionale #MibactBattiUnColpo, con una raccolta firme che verrà consegnata al ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Daio Franceschini, il prossimo 5 gennaio.


























