“Il fatto che la sede di Riva di Chieri non sia inclusa nella transazione che ha portato oggi i giapponesi di Nidec a comprare Embraco purtroppo non mette al sicuro i 537 dipendenti dello stabilimento per il quale comunque Whirlpool prevede di cessare le attività e terminare la produzione. E’ necessario, dunque, velocizzare il percorso di reindustrializzazione del sito perché, al momento, è l’unico che può dare prospettive ai lavoratori”.
Così in una nota il Coordinatore nazionale Cisal Metalmeccanici, Giovanni Centrella, che auspica “significativi passi in avanti nella trattativa al Mise, già dal prossimo incontro in calendario per il 17 maggio perché, se è vero che ci sono già tre aziende interessate ad insediarsi negli spazi di Riva di Chieri, occorre valutare subito quali possibilità si apriranno per i lavoratori Embraco”.
“Ci auguriamo, inoltre, – conclude il sindacalista – che il prossimo governo decida finalmente di affrontare con misure adeguate il problema delle delocalizzazioni perché, giorno dopo giorno, azienda dopo azienda, stanno fortemente nuocendo all’occupazione nel nostro Paese”.
























