A un anno di distanza dal varo del Piano Strategico del Turismo che delinea lo sviluppo del settore fino al 2022, la Cgil promuove una giornata di studio e di confronto per domani, 4 aprile, nel quale fare il punto sul lavoro svolto, verificare le azioni selezionate nei territori e l’efficacia del ruolo delle Regioni.
Il Piano costituisce il primo atto di programmazione organica nazionale per un settore fondamentale per la nostra economia che vale circa il 12% del Pil con oltre 3milioni di occupati in grado di muovere consistenti risorse e finanziamenti stimati in circa 600 milioni.
Quattro i suoi obiettivi generali: 1) innovare, specializzare e integrare l’offerta; nazionale; 2) accrescere le competitività del sistema turistico; 3) sviluppare un marketing efficace e innovativo; 4) realizzare una “governance” efficace e partecipata.
Si tratta di linee che mirano a rilanciare la leadership dell’Italia sul mercato turistico internazionale. “Un obiettivo condiviso dalla Cgil” afferma Antonio Filippi, coordinatore Area Politiche Industriali delle Reti e Servizi, che spiega come, proprio per queste ragioni “la Confederazione ritiene necessario che le strutture della Cgil sul territorio e le categorie, consce della complessità del Piano, siano in grado di esercitare un ruolo attivo e di confronto con le controparti di governo locale”.
Appuntamento quindi in Cgil nazionale presso la sala Santi, dove a partire dalle 9,30 il responsabile Turismo e Beni Culturali, Marco Broccati, aprirà il confronto con la sua relazione introduttiva. Subito dopo, intervento di Francesco Palumbo, Direttore Generale Turismo del Mibact, e, a seguire, quello di Giovanni Lolli, vicepresidente Regione Abruzzo e coordinatore Turismo per la Conferenza delle Regioni.
La discussione proseguirà con gli interventi delle categorie e dei territori della Cgil e sarà conclusa, alle 13.30, dal segretario confederale Cgil, Vincenzo Colla.
























