È un cordoglio unanime quello che unisce il mondo delle imprese e dei sindacati per la morte dello stilita Giorgio Armani.
“La moda perde un punto di riferimento straordinario per il buon gusto, lo stile e il design Made in Italy. La sua eleganza, la sua visione e la coerenza di un’artista che ha trasformato un mestiere in un’arte resteranno un patrimonio comune per sempre”, così Giulio Felloni, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio.
“Con Giorgio Armani l’Italia perde un maestro dello stile e un simbolo di eleganza, creatività e imprenditorialità riconosciuto a livello internazionale. Ambasciatore del made in Italy, ha dato al nostro Paese un contributo straordinario in termini di immagine e prestigio, prima ancora che economico e sociale. Per Milano e la Lombardia, in particolare, Armani è stato molto più di un grande stilista: è stato un protagonista capace di generare valore, occupazione e cultura. La sua eredità continuerà a illuminare il nostro Paese” ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.
“Giorgio Armani è stato e resterà per sempre uno dei più grandi simboli della creatività italiana. Con la sua visione della moda – moderna, raffinata, colta e sempre aperta alle evoluzioni della società contemporanea – ha rivoluzionato il settore, imprimendo nel mondo uno stile inconfondibile e creando migliaia di posti di lavoro”. Queste le parole della segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola. “La sua scomparsa rappresenta una perdita immensa. Le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti coloro che lo hanno amato”.

























