I sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm denunciano “l’insostenibile muro di gomma che continua ad avvolgere la vicenda Sider Alloys. Nonostante le nostre reiterate richieste di incontro e le numerose denunce sulla gestione dell’azienda e sulle difficoltà tuttora presenti, rivolte alle istituzioni nazionali e locali, tutto sembra restare inspiegabilmente inascoltato”.
“Tra rinvii e nuovi pretesti – proseguono i sindacati – assistiamo alla rappresentazione di una mancata assunzione di responsabilità, mentre centinaia di famiglie attendono da anni una risposta concreta a una vertenza ormai lunghissima. Tutti i governi che si sono succeduti avevano promesso una revisione dell’ammortizzatore sociale utilizzato, ormai obsoleto e inadeguato, che riconosce ai lavoratori meno di 500 euro al mese.
Promesse mai mantenute da nessuno. Oggi addirittura è in discussione anche l’attuale ammortizzatore, senza che sia stata avanzata alcuna proposta alternativa per tutelare il reddito delle famiglie di Portovesme. In assenza di risposte concrete, i lavoratori saranno costretti a mettere in campo tutte le azioni di lotta necessarie, perché questo rappresenta l’ennesimo affronto alla loro dignità. Chiediamo al Governo di convocare urgentemente un tavolo congiunto tra i ministero delle Imprese e del Lavoro per affrontare in modo risolutivo la vertenza Sider Alloys”.
























