Prove di dialogo sociale. L’apertura della Confindustria a Genova comincia a dare i suoi frutti positivi. L’accordo firmato mercoledì da tutte le parti sociali è un risultato importante, che fino a qualche settimana fa era impossibile anche solo sperare. Il nuovo corso inaugurato dalla Marcegaglia nel capoluogo ligure invece ha sparigliato le carte.
Forse non era difficile trovare un accordo sui temi oggetto dell’accordo, ma il valore sta nel fatto che comunque sia andata tutte le parti sociali, Cgil compresa, abbiano raggiunto l’intesa. Sul sostegno al reddito, cassa integrazione e dintorni, in effetti, non è stata un’impresa raggiungere l’intesa considerando che è l’argomento sul quale tutti indistintamente i sindacati si sono impegnati in questi mesi. E lo stesso può dirsi per l’innovazione e la ricerca, che nessuno nega siano le più importanti potenziali leve dello sviluppo. Già sul Mezzogiorno era più difficile e qualche problema è sorto, ma, appunto sono stati superati abbastanza facilmente.
Adesso si tratta di andare avanti., Gli altri argomenti all’ordine del giorno, produttività, federalismo fiscale, fisco e soprattutto contrattazione, sono certamente più impegnativi, perché le opinioni divergono e potrebbe sorgere qualche problema. Ma la volontà di andare avanti speditamente è forte e del resto era proprio questa la cifra sulla quale il convegno di Genova ha più insistito, chiedendo che si faccia qualcosa per la produttività e la competitività, ma soprattutto che si faccia presto. Anzi subito, come recitava lo slogan della manifestazione
L’interrogativo su quale tutti si stanno esercitando è se la Cgil ce la farà a uscire dal cono d’ombra e riuscirà a portare a casa degli accordi veri. La sostituzione al vertice della confederazione che avverrà la settimana prossima da un lato aiuta, da un altro ostacola questo percorso. Aiuta perché scopa nuova funziona di più e perché la Camusso evidentemente non può cominciare con una sconfitta, ma ostacola anche perché avere tutti gli occhi puntati non è certo il modo migliore per districarsi in argomenti così delicati.
E poi la Camusso sa di essere nel mirino della Fiom, che aspetta al varco la nuova segretaria per attaccarla. Il tam tam di Giorgio Cremaschi sulla necessità di proclamare lo sciopero generale la dice lunga sulle intenzioni dei metalmeccanici. Ed è l’appuntamento del 27 novembre, la manifestazione di protesta della Cgil a impensierire tutti, perché è da credere che la Fiom approfitterà di quell’occasione per manifestare il proprio consenso o, più facilmente, il proprio dissenso nei confronti del nuovo vertice confederale.
Servono nervi saldi e tenere ferma la barra del timone, riuscendo a guardare un po’ più in là del proprio naso, sapendo che la battaglia è lunga e che non si risolve in una battuta o nella proclamazione di uno sciopero generale. La Cgil deve ritrovare protagonismo che le è dovuto, questo è certo e lo stesso Epifani l’ha detto con grande forza in tante occasioni, insistendo perché torni al ruolo che le compete.
Il <tagliando> sulla contrattazione, se mai effettivamente ci sarà a breve, sarà l’occasione vera per cercare di modificare la situazione. Servirà efficienza e fantasia, aderenza alla realtà, ma anche lungimiranza, perché è evidente che la Cgil deve portare a casa un risultato, nel senso che qualcosa del modello messo a punto nel gennaio del 2009 deve cambiare, ma la sostanza deve rimanere la stessa, pena il perdere Cisl e Uil, che quell’accordo hanno firmato e non possono uscire sconfitti da questa nuova prova. Una traccia sarà certamente il comportamento tenuto dalle parti sociali ai tavoli dei rinnovi contrattuali, dove tutte le confederazioni sono riuscite a raggiungere il rinnovo, tranne naturalmente i metalmeccanici che avevano altri obiettivi, altre ambizioni. In quegli accordi c’è la formula vincente, è quella la strada stretta che può portare finalmente a nuove relazioni industriali. E per quella strada sarà possibile anche riuscire a ritrovare la strada della produttività che il nostro paese sembra aver dimenticato.
























