L'ultima moda è la caccia al sindacato. Da sinistra però, perché da destra non ci sarebbe nessun gusto. E tutte le armi sono buone, meglio ancora se scorrette. Il via a questa strana guerra l'ha dato Marco Rizzo, il deputato dei Comunisti italiani che ha avuto il buon gusto di mandare una persona, che nemmeno capiva cosa stava facendo, a votare in più seggi quando c'è stato il referendum sindacale sull'accordo con il Governo per il welfare. Il tutto per sbandierare le prove, fabbricate da lui stesso, in televisione, a Porta a porta, e acquisire così non si capisce quali meriti. O meglio, si capisce benissimo, per avere la palma di quello che faceva più male al sindacato, il nuovo nemico della sinistra italiana.
Il referendum è un colabrodo, ha potuto gridare Marco Rizzo, tutto contento, davanti a milioni di italiani. Il risultato è che tutti lo hanno biasimato e tantissimi lavoratori, indignati, si sono precipitati a votare non tollerando che una prova democratica di così alto valore come quel referendum fosse messa in ridicolo in quel modo, con prove artefatte, costruite apposta per provocare indignazione.
Una prova meschina, ma ha fatto di peggio Michele Santoro, il conduttore di Annozero. Un suo giornalista è andato, sempre nei giorni del referendum, in una fabbrica e ha girato alcune scene. A un certo punto questo giornalista, e fatico a chiamarlo così, ha chiesto a un gruppo di lavoratori se sapevano chi gestiva i soldi che loro danno a Cometa. Cometa è il fondo di previdenza integrativa dei metalmeccanici, che la categoria con grande sforzo ha costruito per dare una possibilità di futuro ai propri appartenenti, gestito con cura e trasparenza dai responsabili.
I lavoratori hanno risposto che no, non sapevano che fine facevano i loro soldi. E il giornalista ha allora sciorinato un tabellone preparato in anticipo dal quale veniva fuori che il 46% dei soldi di Cometa veniva gestito da Mediolanum, la società di assicurazioni di Silvio Berlusconi. Orrore e sdegno dei lavoratori presenti, il tutto filmato e poi mandato in rete a cura del bravo giornalista che ha sollevato il velo del colpevole silenzio gettato sull'operazione dal sindacato metalmeccanico, socio occulto del capo del Centrodestra.
Opera meritoria di informazione, se non fosse che tutto ciò non è vero. Mediolanum è una delle tante società che gestisce quelle risorse, ma per meno del 2% del totale, in concorrenza con altre 11 società. E allora? Qual era l'obiettivo di Santoro? Gettare fango sul sindacato? Lo faccia pure se l'operazione lo diverte, ne risponderà quanto meno ai dirigenti della Rai. Ma non lo faccia divulgando notizie false, che hanno costretto la Fiom a una secca smentita, che però nel turbine dei boatos e delle false notizie ha avuto, come si aspettava evidentemente Annozero, vita breve ed effimera.
Santoro si era già contraddistinto negativamente quando aveva abbandonato il Parlamento europeo per tornare in televisione. Aveva ricevuto un mandato dagli elettori, persone che avevano avuto fiducia in lui, gli avevano dato il loro voto, era suo dovere portare fino in fondo questo incarico, e non gettare il tutto nel cassonetto dell'immondizia perché la Rai era tornata ad aprirgli le porte. Il Parlamento europeo non è il raduno dei trombati, è il luogo dove si fanno le leggi per questa Unione di cui siamo parte. Non è un'aula triste e grigia, andava onorata e rispettata.
Non lo ha fatto, è tornato in televisione, ma se è tornato per rifilare in giro patacche e meritarsi medaglie nella battaglia contro il sindacato, guadagnate con prove false, costruite ad arte per poter riprendere gli operai urlanti contro il sindacato, beh, forse era meglio che non tornava. La democrazia avrebbe guadagnato qualcosa.
Massimo Mascini
























