Nel Mezzogiorno i confidi sono più piccoli, più poveri e più costosi. Lo afferma lo Svimez in un rapporto sulle relazioni banca-impresa presentato alla Camera. Al Sud, infatti, i confidi hanno dimensioni minori, “a parità di grandezza erogano meno garanzie, e offrono alle imprese finanziamenti a un tasso quasi doppio rispetto ai confidi del Centro-nord”. Per questo, “serve una riorganizzazione del settore che agisca sul miglioramento strutturale e l’efficienza gestionale per rispondere meglio alle esigenze delle aziende”.
I confidi – spiega lo Svimez – sono società di consorzi privati, in parte ricettori di fondi pubblici, che erogano finanziamenti ad aziende a tasso particolarmente agevolato e offrono garanzie alle banche che erogano prestiti. Lo studio prende in esame negli anni pre-crisi 2006-2007 un campione di 440 confidi, di cui 270 al Centro-nord e 170 al Sud, divisi tra piccoli (garanzie inferiori a 3 milioni di euro), medi (da 3 a 20) e grandi (oltre 20). Al Sud – secondo il rapporto – i confidi sono relativamente più piccoli: su 100 confidi, al Sud il 37% è piccolo, più del doppio del Centro-nord (17,8%), e solo il 16% può definirsi grande (contro il 42% del Centro-nord). (LF)
























