Qualche giorno fa è morto Franco Angeli. Una grave perdita per noi. Franco Angeli è stato nei venti anni in cui è uscito, l'editore di Lavoro informazione, un quindicinale dalle cui ceneri è nato Il diario del lavoro. L'aveva fondato Gino Giugni nel 1982 ed aveva costituito un evento nel mondo del diritto del lavoro, perché era stato l'incontro felice tra una grande scuola di giuslavorismo, il gruppo che Gino aveva riunito attorno a sé, e l'informazione. Per arrivare più lontano, per dare ampiezza a notizie che tutti si erano accorti interessavano non più solo ambiti ristretti, ma tutta la società.
Dopo quasi venti anni il periodico, di cui io ero diventato direttore, chiuse. Fu doloroso, ma indispensabile, perché il mondo dell'informazione sulla spinta di Internet, era diventato sempre più veloce e i tempi lunghi del quindicinale non ci consentivano più di uscire.
Ci trasferimmo su Internet e nacque questo giornale. In questi giorni di lutto ci piace ricordare come Franco Angeli, che ripianò tutti i nostri debiti senza mai battere ciglio, era anni e anni che ci incitava a questo passo. "Dovete andare su Internet", continuava a dire, già dai primissimi anni 90. Io gli spiegavo che non era possibile, che nessuno ancora navigava nel web, che era una cosa per pochi specialisti. Ma lui insisteva. "Il futuro è quello, diceva, come non accorgersene". Aveva ragione lui, il futuro è diventato presente, noi siamo su Internet, Franco Angeli resta nel nostro cuore.
Massimo Mascini
























