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Home - Notizie del giorno - Fca, Fim-Cisl: i 5 mld di investimenti sono frutto del lavoro continuo delle parti sociali

Fca, Fim-Cisl: i 5 mld di investimenti sono frutto del lavoro continuo delle parti sociali

29 Novembre 2018
in Notizie del giorno
Fca, Fim-Cisl: i 5 mld di investimenti sono frutto del lavoro continuo delle parti sociali

Si è appena concluso l’incontro del Ad Fca Global Mike Manley e del responsabile per l’area Emea Pietro Gorlier a Torino e i segretari Generali di Fim-Cisl Marco Bentivogli, Uilm Rocco Palombella, Ugl Antonio Spera, Acqf Pratola Serra, Fismic Roberto Di Maulo.

Nella prima parte, l’ad Manley ha illustrato a livello mondiale il piano di sviluppo del gruppo e la scelta relativa all’elettrificazione completa della gamma e la produzione di veicoli a guida autonoma. Tutto ciò rientra, secondo Manley, nel quadro delle previsioni di mercato dell’automotive dei prossimi: Area Nafta ancora forte, Latam e Apac in crescita, Emea in crescita con rallentamento del 2020 per elettrificazione. Nel globo avverrà, secondo l’ad di Fca, il passaggio da berline a Suv con una stabilizzazione del fenomeno nel 2020. Manley ha affermato che il piano consentirà di proteggere l’occupazione sia in Italia che in Europa.

Elettrificazione

Sull’elettrificazione, nella conferma della scelta, sono state evidenziate alcune criticità relative alle previsioni di mercato, alla riduzione dell’occupazione in prospettiva relativa alla riduzione del numero dei pezzi e maggiore automazione e semplicità delle linee e minore ricorso alla componentistica del veicolo. Inoltre la scelta dell’elettrificazione comporta una necessità, come avviene in altri paesi, di dotazione di infrastrutture per la rete di ricarica, per lo smaltimento delle celle, e di nuove regolamentazioni su cui il nostro paese è molto indietro.

In ogni caso i veicoli elettrificati passeranno dal 2% attuali al 12% nel 2022 al 22% nel 2030 questo anche per evitare di incorrere sanzioni delle nuove normative

Le emissioni passeranno nel 2020 dai 130g/km ai 95g/km (-8%) e una successiva di ulteriori 15% dopo il 2021 e 35% successivamente.

Si passa da 900 componenti a 100 componenti e si passa da media a massima automazione. Si avrà una riduzione dell’occupazione del 20%. Assistenza sarà ridotta, tagliando ogni 200.000km.  VolksWagen molto impegnata nell’elettrico, sostiene che nuove normative europee faranno perdere 100.000 posti di lavoro. La riduzione riguarderà manodopera assemblaggio motopropulsore, manutenzione veicolo e componenti e rifornimento. Nei segmenti piccoli la tecnologia avrà un prezzo con minore competitività su cui si rischia di subire importazioni di asia a per piccoli veicoli frutto di produzioni molto sussidiate da governi asiatici.

Guida autonoma

Vi saranno 5 livelli di evoluzione. Oggi siamo tra il livello 1 e 2. Il livello 3 (2020-21) sarà il prossimo e che consentirà al guidatore di tenere lonano le mani dal volante pronto però a intervenire. Il livello 4 sarà la guida autonoma completa prevedibile per il 2023 e 2025. Nel 2021 si lancerà il livello3.

Ci sono 3 partnership. Lavoro sulla Waymo che è già una realtà che consentirà il livello 4 e 5. Altra partnership e Aptiv per livello 2, per il livello 3 si utilizzerà Bmw per i modelli Maserati nel 2022 e 2023.

Auto connessa

Entro il 2021 il 100% dei veicoli Fca la connettività digitale sarà incorporata standard  o come optionals. Si potranno offirere servizi di assicurazione, prenotazioni, etc. che cambieranno esperienza di guida e che farà un vero salto di qualità con la guida autonoma. Inizierà Maserati, poi Fiat, poi Alfaromeo e poi Jeep.

Risultati Finanziari

Piano finanziario Marchionne 2017-2022, resta confermato. I target finanziari prevedono Ebit da 6,6 mld (2017) a 9,2-10,4 nel 2020 a 13-16mld nel 2022. Inoltre occorre aumentare il margine per azione da 2,3 nel 2017 a 5,9-7,3 nel 2022.

Pietro Gorlier è entrato nel dettaglio delle ricadute della prima parte del piano quinquennale complessivo annunciato(2018-2022) lo scorso giugno da Marchionne a Balocco entrando nelle specifiche degli impegni per l’Italia nella prima parte, dal 2018 al 2021 con tempistiche e stabilimenti coinvolti:

Pietro Gorlier, Coo area Emea, ha fornito un focus su area Emea e Italia, Per Emea è previsto un picco nel 2019 e una flessione con introduzione elettrico. Ci si augura che visto il parco auto più vecchio ci sia meno flesso in Itaila. Nel nostro paese c’è stata già una flessione per passaggi a test NEDC a WLPT.

Il quadro del mercato Emea e Italia è pertanto stagnante. Fca ha guadagnato 0,7% quota Eu+Efta. Sia per auto che per veicoli commerciali leggeri. Mercato Eu28+Efta salito 22%, analogamente è cresciuta FCA con tutti i suoi brand.

 E’ entrato nel dettaglio degli investimenti e dei prodotti e delle ricadute della prima parte del piano quinquennale complessivo annunciato(2018-2022) lo scorso giugno da Marchionne a Balocco entrando nelle specifiche degli impegni per l’Italia nella prima parte, dal 2018 al 2021 con tempistiche e stabilimenti coinvolti:

Ci sono stati illustrati degli investimenti da subito operativi già deliberati con ordini per impianti già partiti:

1) L’arrivo della produzione della Jeep Compass plug-in hybrid a Melfi e che riguarderà tutta l’area Emea. Nascerà già ibrida, insieme a Renegade ibrida.

Ciò consentirà di azzerare l’utilizzo dei contratti di solidarietà

2) Nuova 500 elettrica ipertecnologica, full electric, 100% connessa digitalmente e aggiornabile prodotta integralmente a Mirafiori, attualmente prodotta in Polonia.

3) Compact Suv a Pomigliano.

4) Atessa, aumento capacità produttiva

5) Renegade ibrido a Melfi

6) Esteso ciclo vita Gran Cabrio e GT per Modena

Nel triennio 2019-2021:

Mirafiori& Agap: restyling Levante e plug-in Hybrid, Ghibli e Quattroporte e nuova 500 elettrica. A Mirafiori verrà installata la piattaforma di produzione elettrica utilizzabile per la transizione per almeno l’area Emea. Incremento capacità produttiva trasmissioni.

Verrone: aggiornamento trasmissioni per nuovi motori

Melfi: oltre a Compass, vi sarà una 500x ibrida e tutte le vetture prodotte a Melfi saranno o ibride o plug-in.

Cassino: restyling e ibridazione plug-in Giulia e Stelvio e nuova Maserati Duv “suv medio” combustione normale e ibrida. Inoltre la Giulietta sta andando bene e sarà prodotta per tutto il 2019. Porgetto da verificare di potenziale “allungamento” Giulia.

Modena: si allungherà la vita produttiva di Gt e Gran Cabio, differentemente da quanto annunciato. Inoltre sarà ancora il sito di produzione di gran parte dei modelli specialties, supersportive Alfa e Maserati. Vi sarà elettrificazione di almeno uno dei modelli.

Pratola Serra: contrariamente a quanto annunciato, non si fermerà la produzione del diesel nel 2012. Nel sito si costruiranno dal 2021, gli euro6 diesel di ultima generazione (D final).  Ci sono riflessioni in corso su come collegare il sito alla futura produzione di motori elettrici.

Termoli: 4 nuovi motori di cui uno hybrid e plug-in hybrid.

Cento: vi sarà un evoluzione del grande motore diesel V6 per il mercato americano (per Ram etc.) e si riprenderà la produzione di motori industriali e navali.

Atessa Sevel: incremento capacità produttiva, restyling nel 2020 e poi Ducato elettrico

Pomigliano: Alfa Compact-Suv anche in versione hybrid plug-in P1P4,  Panda va ancora bene, a fine 2019 lancio mild hybrid per Panda e successivo restyling (2021) che al momento allunga la permanenza a Pomigliano stesso della Panda. La piattaforma del nuovo compact suv sarà nuova e richiederà circa 20 mesi, tale aspetto, da un lato necessità di accompagnamento temporaneo con ammortizzatori sociali, dall’altro realizza una piattaforma completamente nuova che consentirà un periodo più lungo di prospettiva industriale e occupazionale per la possibilità di costruirvi ulteriori modelli sullo stesso pianale.

E’ in studio dove collocare l’assemblaggio di pacchi batterie per elettrico. Nel 2022 prevista l’uscita di una nuova Maserati grande. L’azienda conferma di non avere nulla da dire su vendita di Comau.

In sintesi il piano presenta:

13 modelli: 4 completamente nuovi (500 elettrica, C-Suv Alfa, Maserati media, Compass a Melfi e 9 restyling. 12 interventi tra ibridazione e elettrificazione( a basso e alto voltaggio). 2 nuovi motori e 2 aggiornamenti Euro6 D final (diesel)

Il piano presentato a Balocco da Marchionne prevedeva 8,7 mld€ per area Emea nel  quinquennio 2018-2022. Il piano presentato oggi è di oltre 5 mld€ nel triennio 2018-2021 e solo per l’Italia. Gli stabilimenti saranno tutti aggiornati con piattaforma elettrica o ibrida.

“Nel quadro di previsioni di un mercato piuttosto stagnante e con gli annunci dei tagli operati da GM – ha sottolineato il segretario generale della Fim-Cisl Marco Bentivogli – ci sembra un ottimo segnale in contro tendenza che va valorizzato.”

“Quello che è singolare – prosegue Bentivogli – è che c’è una parte del paese che dal 2010 non vede l’ora di poter dire di aver avuto ragione e ogni mese che passa viene smentito da una storia di successo industriale e contrattuale.  Gli accordi sindacali hanno garantito questi investimenti e smontato i due falsi miti che per mantenere la manifattura nelle economie mature bisogna peggiorare le condizioni di lavoro e i salari.”

“Ci auguriamo – prosegue il leader della FIm-Cisl – che cambi la narrazione di questa storia e qualcuno comprenda il bisogno di un corale sostegno allo sviluppo industriale del paese, specie in un momento di grande incertezza. Si investono 5 miliardi di € in Italia su prodotti innovativi, senza denaro pubblico e senza alcun sostegno governativo. Bisognerebbe fare qualche riflessione aggiuntiva su questo. Personalmente apprezzo molto che il Coo Area Emea Pietro Gorlier, invii una lettera con in contenuti del piano prima a tutti i lavoratori e le lavoratrici del Gruppo e poi alla stampa. E’ un segno di riconoscimento importante del valore delle persone che lavorano. E’ chiaro che le normative sulla transizione alla nuova mobilità dovranno considerare le tempistiche a fare in modo che gli obiettivi siano realistici e non solamente teorici e autolesionistici.”

Per il segretario generale della Fismic Confsal, Roberto Di Maulo: “Mentre il mondo dell’automotive è scosso dalla notizia di 15mila licenziamenti alla GM e dalle crescenti difficoltà provocate dai ritardi con cui tutte le case stanno affrontando il salto tecnologico dovuto al passaggio all’elettrico, siamo stati particolarmente colpiti, in maniera positiva, dall’esposizione dei massimi vertici della Fca che raccolgono la sfida lanciata dal compianto Marchionne e la rilanciano in avanti, senza cedere alla tentazione di diminuire le attività produttive nel nostro Paese. Condividiamo questo sforzo – conclude Di Maulo – e ci impegniamo a sostenerlo attivamente al fine di salvaguardare e di accrescere l’occupazione nel settore automobilistico italiano”.

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Tags: FcaFim Cisl
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