• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
martedì, 25 Agosto 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    Il sindacato nell’era dell’IA

    Le aziende americane contro Trump: le deportazioni degli immigrati rischiano di fare grossi danni all’economia

    L’Italia ha bisogno di immigrati. Ma continua a trattarli come un’emergenza

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il report Deloitte “Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento”

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    Il sindacato nell’era dell’IA

    Le aziende americane contro Trump: le deportazioni degli immigrati rischiano di fare grossi danni all’economia

    L’Italia ha bisogno di immigrati. Ma continua a trattarli come un’emergenza

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il report Deloitte “Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento”

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - La nota - Tax credit, la saga continua: il Tar accoglie il ricorso dei produttori, ma la faglia si allarga. E a pagare sono i lavoratori

Tax credit, la saga continua: il Tar accoglie il ricorso dei produttori, ma la faglia si allarga. E a pagare sono i lavoratori

di Elettra Raffaela Melucci
4 Dicembre 2024
in La nota
Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

“Quel pasticciaccio brutto di via del Collegio Romano” sulla riforma del tax credit nell’audiovisivo si arricchisce di un nuovo capitolo. Lo scorso 27 novembre il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato da un gruppo di piccoli produttori indipendenti per l’annullamento dei decreti del 14 agosto e successivi dirigenziali. Nel dettaglio, i decreti oggetto della richiesta dei querelanti sono i seguenti: “Disposizioni applicative in materia di credito d’imposta per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva di cui all’articolo 15 della legge 14 novembre 2016, n. 220”; “Disciplina dei requisiti dei soggetti abilitati alla certificazione e del contenuto delle certificazioni”; “Disposizioni per il versamento del contributo per le spese istruttorie previste ai fini della presentazione delle domande di concessione dei benefici di cui alla legge 14 novembre 2016, n. 220”; “Disposizioni attuative per la circuitazione cinematografica ai sensi del decreto del Ministro della cultura di concerto col Ministro dell’economia e delle finanze del 10 luglio 2024, n. 225”; “Disposizioni attuative ai sensi dell’art. 38, comma 1, del decreto del Ministro della cultura di concerto col Ministro dell’economia e delle finanze del 10 luglio 2024, n. 225”; “Termini e modalità di presentazione delle richieste preventive e definitive in materia di credito di imposta per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva – Anno 2024”; nonché “di ogni altro atto precedente, successivo o comunque connesso con quelli impugnati”.

Insomma, alla luce del pronunciamento, parrebbe che anche per il Tar del Lazio le mosse e contromosse del ministro dimissionario Gennaro Sangiuliano e dell’attuale titolare del dicastero Alessandro Giuli siano quantomeno da rivedere. Pertanto, “considerato che le questioni dedotte sono molteplici […] e alquanto complesse e articolate” e “necessitano di un meditato approfondimento […] in ragione della ravvisata esigenza di definire il giudizio quanto prima […] il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio […] fissa per la trattazione del merito del ricorso l’udienza pubblica del 4 marzo 2025”. Tre mesi di incertezza in cui, però, l’attuale dispositivo resta in vigore per evitare effetti distorsivi provocati dalla sospensione. Aspetto sottolineato anche dello stesso Ministero della cultura in una nota diffusa dopo il pronunciamento: “In merito all’accoglimento da parte del TAR del Lazio dei ricorrenti sul decreto Tax Credit, il Ministero della Cultura precisa che lo stesso Tax Credit resta pienamente efficace”.

Ma nonostante l’esito apparentemente speranzoso del pronunciamento, l’azione di ricorso dei piccoli produttori non è piaciuta né al Mic né tantomeno a una buona parte delle associazioni di categoria, che all’azione legale avrebbe preferito riallacciare interlocuzioni formali con i vertici ministeriali per scongiurare una nuova paralisi del settore – quantomeno, però, sono soddisfatti della non sospensione della misura fino al 4 marzo. Il rischio, infatti, è che al netto di eventuali correttivi applicabili di qui all’udienza, se mai il Tar dovesse rendere legittima la richiesta di abrogazione del decreto coloro i quali si sono avvalsi dello strumento fino al nuovo pronunciamento perderebbero quanto ottenuto e, in sostanza, per principio di retroattività, dovrebbero 1) restituire la somma di tax credit ottenuta, 2) perderebbero le ingenti spese istruttorie versate al momento della domanda (obbligo reintrodotto proprio attraverso la riforma Sangiuliano-Giuli e anche questo oggetto di contestazione giudiziaria). Allo stato delle cose: chi si sentirebbe nella posizione di scommettere sulle proprie casse, per di più in una situazione di già fortissima difficoltà dopo la paralisi del 2024?

I commenti, comunque, restano cauti. Così APA e ANICA: “Riteniamo la decisione del TAR del Lazio di rinviare la sospensione del “Tax Credit” per acquisire nuovi elementi, una decisione estremamente misurata e rappresenta per noi una notizia positiva. Il Tax Credit è uno strumento cruciale per il sostegno e la valorizzazione della produzione italiana. Una sua sospensione avrebbe conseguenze irreparabili sul tessuto del comparto che vale 2 miliardi di euro e che interessa oltre 100.000 lavoratori diretti, senza considerare l’indotto.  Come già ribadito dalle  associazioni APA e ANICA la riforma del sistema era in discussione da oltre un anno ed è importante che le tempistiche applicative siano rapide e che sia sempre più tempestivo il lavoro della macchina amministrativa”.

Sulla stessa falsariga AGICI, l’Associazione Generale Industrie Cine-Audiovisive Indipendenti: “Accogliamo con favore la decisione del Tar del Lazio di non sospendere il decreto sul Credito di Imposta alla Produzione del Ministero della Cultura e del Ministero dell’Economia e Finanze, permettendo così ad alcune imprese di poter continuare ad utilizzare questo fondamentale strumento, volano di crescita, evitando così la paralisi completa del nostro settore. Crediamo che il processo di dialogo che si potrà aprire permetterà l’accesso a tale strumento a tutte le imprese che svolgono questo mestiere con estrema dedizione e professionalità, risolvendo alcune delle criticità già evidenziate dalla nostra Associazione a salvaguardia delle piccole imprese della produzione indipendente italiana. AGICI conferma, dunque, la disponibilità ad aprire un nuovo tavolo di discussione rivolto a migliorare le misure necessarie a sostenere la crescita di tutte le sane e produttive aziende audiovisive italiane”.

Più allarmanti, invece, i toni di SOS Cinema, che raccoglie numerose associazioni e comitati rappresentativi: “A seguito della recente pronuncia del Tar del Lazio in merito al ricorso dei decreti attuativi relativi alla legge sul tax credit, il comparto cinema in Italia è precipitato in una crisi senza precedenti”. La preoccupazione è rivolta principalmente al piano occupazionale, poiché gli scenari di paralisi lavorativa prefigurano per il 2025 un anno disastroso. “Già da giugno 2024, i lavoratori del cinema hanno lanciato ripetuti appelli alle istituzioni, denunciando con forza una situazione insostenibile”, ma “nonostante le numerose richieste di aiuto, le loro voci sono rimaste inascoltate, lasciando il settore senza risposte e i suoi professionisti senza alcuna certezza per il futuro”. Le richieste sono chiare: l’attivazione immediata di strumenti di sostegno al reddito per il 2025; il riconoscimento e il recupero dell’anno contributivo; un sistema di welfare efficace, che possa garantire la sopravvivenza economica delle migliaia di famiglie che dipendono da questo settore. “L’intervento delle istituzioni non è più rimandabile: senza misure concrete e immediate, il collasso del cinema italiano è inevitabile. Il Paese non può permettersi di perdere il suo patrimonio umano e creativo, pilastro della nostra identità culturale”.

Per parte propria il sindacato continua a tenere il punto: “Bisogna dare risposte alle lavoratrici e lavoratori dello spettacolo piegati economicamente da ogni rallentamento o arresto della produzione, e privi di adeguate tutele” scrive in una nota la segreteria del sindacato dei lavoratori della comunicazione della Cgil. “Sul tax credit, Il Tar del Lazio ha accolto l’esposto presentato da diverse case di produzione e rinviato la decisione al 4 marzo prossimo-sottolinea Slc- ed è ora urgente che sia proprio il Ministero della Cultura a recepire le motivazioni che ne sono alla base ricercando il modo per non estromettere dal ‘mercato’ dello spettacolo le piccole case di produzione. Sono queste -a parere di Slc- ad essere più diffuse e a contribuire a quel tessuto produttivo  più innovativo di cui la cultura italiana è e deve mantenersi ricca come è nella sua tradizione. Ciò -conclude Slc- deve avvenire anche a salvaguardia della pluralità e per lo sviluppo dei mestieri del cinema”.

Quest’ultimo episodio, dunque, mette in luce le fragilità di un Ministero impreparato che affronta i propri compiti con avventatezza e unilateralità, negando sostanzialmente il dovuto dialogo con le parti sul quale si basa la salubrità di una revisione allo strumento del Tax credit che pure si rendeva necessaria (perché sì, è vero, quella del prendi-i-soldi-e-scappa è stata una prassi piuttosto diffusa). Quella incassata da Mic non è certo una sconfitta, ma l’ennesimo colpo a una macchina inceppata sin dall’inizio di questo esecutivo – e forse, c’è da considerare, anche prima dell’insediamento del governo Meloni. La cultura è una vera e propria industria e come tale va trattata. Ma se a livello produttivo, e a dispetto degli auto-incensamenti governativi, lo stato dell’arte del nostro Paese lascia a desiderare, non si ha da ben sperare anche sull’esito di questa vicenda interna agli uffici di via del Collegio Romano.

E allo stesso modo, quest’ultimo episodio mette in luce anche la fragilità delle strategie delle associazioni di categoria, apparentemente coese intorno all’obiettivo di salvataggio dell’industria, ma spaccate nelle visioni strategiche. Laddove il dialogo è la prima istanza avanzata ai vertici ministeriali, forse è il caso di valutare anche internamente quanto si è preparati a questo passo per non compiere un harakiri da colossal.

Elettra Raffaela Melucci

Elettra Raffaela Melucci

Elettra Raffaela Melucci

Giornalista de Il diario del lavoro

In evidenza

EssilorLuxottica, MF: Leonardo Maria Del Vecchio lascia tutti gli incarichi

EssilorLuxottica, MF: Leonardo Maria Del Vecchio lascia tutti gli incarichi

25 Agosto 2026
“Scompare” dalla Borsa Luxottica, dopo la fusione con la francese Essilor

Luxottica, sindacati: ora serve rafforzare confronto

25 Agosto 2026
edilizia cantieri

Cantieri, Ance: in manovra servono risposte per il caro materiali

25 Agosto 2026
carburanti

Carburanti, Usb: benzina e gasolio fuori controllo, serve cambiare rotta

25 Agosto 2026
“Tassare di più i grandi profitti per un investimento nel sociale e dare ossigeno a cantieri e infrastrutture nel post Pnrr”. Intervista a Ottavio De Luca, segretario generale della Filca-Cisl

Sisma 2016, De Luca (Filca-Cisl): ricostruire garantendo legalità e sicurezza

24 Agosto 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi