• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
domenica, 31 Maggio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

    Auto a zero emissioni, Timmermans: non si riapre l’accordo, no ai biocarburanti

    Se possiamo farlo per le armi, perché non per Hormuz?

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Bankitalia, Panetta mette d’accordo i sindacati: salario, innovazione e produttività al centro della ripresa economica

    Bankitalia, Panetta rilancia il titolo sovrano europeo

    Teva, l’8 giugno sciopero in tutti gli stabilimenti

    Teva, l’8 giugno sciopero in tutti gli stabilimenti

    Approvata operatività del codice di condotta sul telemarketing, Assocontact:  strada intrapresa è quella giusta

    Call center, sindacati: settore Crm-Bpo al collasso, pronti allo sciopero

    Just Eat, spiragli dopo il secondo incontro sui licenziamenti. Morini (Filt Cgil): “La sicurezza non può essere remotizzata”

    Just Eat, spiragli dopo il secondo incontro sui licenziamenti. Morini (Filt Cgil): “La sicurezza non può essere remotizzata”

    Gender gap e contratti: una “Rappresentante della Parità di Genere” per combattere le diseguaglianze in azienda

    A giugno fine del PNRR: come ha funzionato per la parità di genere. Fino ad oggi spesa solo la metà delle risorse stanziate, raramente rispettate le clausole per le assunzioni di donne e giovani

    La filastrocca di Hal

    In Magnifica Humanitas il richiamo alla dimensione sociale del lavoro

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

    I dati provvisori Istat su occupati e disoccupati – Aprile 2026

    Aperte le trattative per il rinnovo del contratto nazionale

    Operai agricoli e florovivaisti, sottoscritto il rinnovo del contratto 2026-2029

    Napoli, operaio muore travolto da mezzo meccanico nel porto. Cisl: SOI sia strumento operativo

    Porti, firmato il rinnovo del contratto Ormeggiatori e Barcaioli, aumento medio 220 euro

    I dati Istat su fiducia dei consumatori e delle imprese – Maggio 2026

    Il testo del rapporto Cnel sulla riconversione e diversificazione industriale della filiera automotive

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

    Auto a zero emissioni, Timmermans: non si riapre l’accordo, no ai biocarburanti

    Se possiamo farlo per le armi, perché non per Hormuz?

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Bankitalia, Panetta mette d’accordo i sindacati: salario, innovazione e produttività al centro della ripresa economica

    Bankitalia, Panetta rilancia il titolo sovrano europeo

    Teva, l’8 giugno sciopero in tutti gli stabilimenti

    Teva, l’8 giugno sciopero in tutti gli stabilimenti

    Approvata operatività del codice di condotta sul telemarketing, Assocontact:  strada intrapresa è quella giusta

    Call center, sindacati: settore Crm-Bpo al collasso, pronti allo sciopero

    Just Eat, spiragli dopo il secondo incontro sui licenziamenti. Morini (Filt Cgil): “La sicurezza non può essere remotizzata”

    Just Eat, spiragli dopo il secondo incontro sui licenziamenti. Morini (Filt Cgil): “La sicurezza non può essere remotizzata”

    Gender gap e contratti: una “Rappresentante della Parità di Genere” per combattere le diseguaglianze in azienda

    A giugno fine del PNRR: come ha funzionato per la parità di genere. Fino ad oggi spesa solo la metà delle risorse stanziate, raramente rispettate le clausole per le assunzioni di donne e giovani

    La filastrocca di Hal

    In Magnifica Humanitas il richiamo alla dimensione sociale del lavoro

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Le considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, alla Relazione annuale 2025

    I dati provvisori Istat su occupati e disoccupati – Aprile 2026

    Aperte le trattative per il rinnovo del contratto nazionale

    Operai agricoli e florovivaisti, sottoscritto il rinnovo del contratto 2026-2029

    Napoli, operaio muore travolto da mezzo meccanico nel porto. Cisl: SOI sia strumento operativo

    Porti, firmato il rinnovo del contratto Ormeggiatori e Barcaioli, aumento medio 220 euro

    I dati Istat su fiducia dei consumatori e delle imprese – Maggio 2026

    Il testo del rapporto Cnel sulla riconversione e diversificazione industriale della filiera automotive

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Interviste - Alitalia, Cuscito (Filt-Cgil): manca un piano industriale e vogliamo più chiarezza da parte del governo

Alitalia, Cuscito (Filt-Cgil): manca un piano industriale e vogliamo più chiarezza da parte del governo

di Tommaso Nutarelli
1 Marzo 2019
in Interviste
Alitalia, Cuscito (Filt-Cgil): manca un piano industriale e vogliamo più chiarezza da parte del governo

Ad aprile saranno due anni, due anni di amministrazione straordinaria per Alitalia. Il prestito ponte di 900 milioni, stanziato dal governo precedente, a giugno scadrà, così come la cassa integrazione, che si esaurirà a fine marzo. Nel frattempo continuano le trattative per il rilancio della compagnia di bandiera. La vertenza sembrava aver preso un’accelerata improvvisa lo scorso ottobre, quando l’attuale esecutivo aveva annunciato l’ingresso di Ferrovie. Ma a oggi, spiega Fabrizio Cuscito, coordinatore del trasporto aereo della Filt-Cgil ed eletto da poco alla segreteria nazionale, non ci sono certezze sul futuro della compagnia. Manca un piano industriale, e il governo non sembra avere le idee chiare per il rilancio della compagnia.

Cuscito, in che condizione si trova attualmente Alitalia?

Alitalia è in amministrazione straordinaria quasi da due anni. La compagnia va avanti grazie a un prestito ponte che è stata fatto dal precedente governo da 900 milioni, che dovrà essere restituito il prossimo giugno.  Ci sono 11mila dipendenti, la cassa integrazione riguarda 1.400 lavoratori, di cui 200 a zero ore. A ottobre Ferrovie ha presentato un’offerta vincolante, valutata positivamente dai commissari. L’offerta è soggetta a diversi paletti, tra cui il più importante riguarda la presenza, come partner industriale, di un’altra compagnia aerea. Da qui sono circolati tutta una serie di nomi, come Lufthansa, Air France, Delta e EasyJet. A oggi, nella trattativa rimangono Delta e EasyJet.

Sul nome dei partner, i riflettori si sono accessi su Air France dopo l’incidente diplomatico che ha coinvolto il nostro paese e la Francia. Credo che questo abbia influenzato sulla marcia indietro della compagnia francese?

Il ministro Di Maio ha detto che la questione dell’ambasciatore non ha avuto nessun tipo di influenza. Certamente noi sappiamo la realtà dei fatti. C’è da dire che non c’è stata neanche un’offerta vincolante, nero su bianco, di Air France.

E la trattativa con Delta e EasyJet come sta procedendo?

In questo momento Ferrovie sta trattando direttamente con Delta e EasyJet per dar vita a un consorzio per l’acquisizione di Alitalia.

Dunque Alitalia non tratta direttamente con le due compagnie? 

Formalmente è Ferrovie che gestisce tutto il processo, anche se i commissari di Alitalia sono coinvolti perché sono loro che conoscono lo stato di salute della compagnia. Tuttavia, a causa della scarsa comunicazione del governo nei nostri confronti, fa sì che in realtà non sappiamo chi sta trattando con chi e soprattutto quale potrà essere la compagine finale della nuova compagnia. Anche perché mancano ancora molti soldi, circa due miliardi, per il rilancio di Alitalia.

Sono due compagnie affidabili quelle di cui stiamo parlando?

Assolutamente sì. EasyJet è la terza compagnia in Europa, con la quale abbiamo relazioni sindacali basate sul rispetto reciproco. Delta è un’azienda nord americana di assoluto valore. Certo si tratta di due realtà diverse, una low cost e l’altra di lungo raggio. La sfida sarà anche quella di far convivere due partner diversi, facendoli dialogare al meglio con la futura Alitalia.

Come valuta il coinvolgimento di Ferrovie?

Ferrovie era una delle poche partecipate statali che poteva essere inserita nella trattativa, peraltro credo con poca convinzione da parte delle stesse Ferrovie. È stata una mossa con la quale il governo si è assicurato del tempo ulteriore. Anche perché in campagna elettorale si è ripetuto più volte che Alitalia non doveva essere svenduta agli stranieri, e Ferrovie era perfetta per mantenere salda questa promessa. Tuttavia la realtà dei fatti è ben diversa, e ci dice che, allo stato delle cose, sono proprio i due partner stranieri ad avere l’ultima parola sul piano industriale.

Sono stati fatti dei passi in avanti sul piano industriale?

No, anche perché ancora non ce n’ è uno. Ci era stato comunicato che per il 31 marzo sarebbe stato pronto, ma a oggi nulla di nuovo sul fronte occidentale. Sino a questo momento le uniche voci riguardano la flotta e il personale.

I 3mila esuberi, di cui si è parlato in questi giorni, sono numeri plausibili, o anche in questo caso si tratta solo di voci?

Ancora sono solo voci. Anche se nell’ultimo incontro il governo non ha confermato ne smentito.

Riguardo a una possibile quota pubblica, il ministro del Tesoro Tria ha più volte ripetuto che la soluzione sarà unicamente di mercato.

Lo stesso Di Maio ha confermato questa strada, precisando che la presenza dello stato servirebbe come eventuale garanzia per i livelli occupazionali.

Fra una soluzione di mercato e una che prevede il coinvolgimento pubblico, avreste qualche preferenza?

Quello che è importante e decisivo è il piano industriale. Nel 2008 Alitalia era pubblica, e risultati sono stati fallimentari, così come nel 2014, quando invece era privata. Ciò che conta veramente è avere un piano industriale credibile, che voglia rilanciare la compagnia, che guardi al futuro e non miope. E oggi non si vede nulla di tutto questo.

Oltre alla mancanza di un piano industriale, ci sono altri elementi che vi allarmano?

Ce ne sono molti.

Quali nello specifico?

La cassa integrazione è in scadenza il 23 marzo. La compagnia ci ha inviato la lettera per prorogarla fino a settembre. È sicuramente una mossa cautelativa, ma prima di settembre bisognerebbe conoscere il destino della compagnia. Inoltre il prestito ponte scade a giugno, e va restituito. Altro dato allarmante è che questo governo ha tagliato, a partire da quest’anno, le risorse del fondo di solidarietà del trasporto aereo, che in questi anni è stato fondamentale per far fronte a tutte le crisi, anche a quelle di Alitalia. Se dunque l’azienda si dovesse trovare nuovamente in difficoltà non ci sarebbe nessun paracadute per i lavoratori.

Qual è la vostra ricetta per il rilancio di Alitalia?

Una riconversione industriale, per riposizionare Alitalia sulle tratte di lungo raggio. Questo comporta significativi investimenti, soprattutto sulla flotta, investimenti che devono essere prolungati nel tempo. Alitalia sconta un forte ritardo nei confronti dei competitor, e negli scenari attuali quando vengono lasciate fette di mercato, queste vengono immediatamente coperte dagli altri. Sicuramente una componente pubblica può essere un bene, perché vuol dire che c’è uno stato che non si disinteressa della compagnia di bandiera. Anche perché parliamo di un’azienda che dal 2008 ha perso 6-7mila posti di lavoro, ed è finito il tempo di chiedere i sacrifici ai lavoratori. Gli stessi contratti di lavoro, avendo costi sensibilmente più bassi, non sono in linea con le altre compagnie europee. In questi dieci anni c’è stato uno svuotamento delle competenze, soprattutto nel middle management e nelle alte professionalità come piloti e tecnici di manutenzione, e quindi bisogna colmare anche questo gap. 

Ci saranno dei prossimi incontri?

A oggi non abbiano ricevuto nessuna comunicazione in merito. Abbiamo avuto, da ottobre, tre incontri con il governo, che aveva prospettato la creazione di un tavolo permanente, cosa che poi non è stata assolutamente concretizzata. Sicuramente avere uno scambio d’informazioni più frequente e poter dare il nostro contributo sarebbe un fatto positivo. Non siamo disposti ad accettare un piano industriale già preconfezionato senza il coinvolgimento delle parti sociali.

Qual è la vostra opinione, visto l’attuale stato della vicenda?

La sensazione che abbiamo è di una forte mancanza di chiarezza. Prima di tutto sul piano industriale e su come rendere nuovamente competitiva la compagnia. Ancora non sappiamo quale sarà la quota di Ferrovie, EasyJet e Delta nella futura Alitalia. C’è poca chiarezza anche nel governo sul futuro della compagnia. Questo esecutivo ha investito molto, Al livello mediatico e di propaganda, sulla vicenda di Alitalia e il suo rilancio, con il rischio, a oggi, che tutte le promesse fatte vengano disattese.

Tommaso Nutarelli
@tomnutarelli

Attachments

  • jpg
Tags: CgilAlitaliaFilt Cgil
Tommaso Nutarelli

Tommaso Nutarelli

Giornalista de Il diario del lavoro.

In evidenza

Censis, 330mila giovani lavoratori a rischio povertà

Manageritalia, la Campania è la prima regione del Sud per startup e pmi

29 Maggio 2026

Federturismo, 14 milioni di italiani in viaggio per il ponte del 2 giugno

29 Maggio 2026
Stellantis, Cappellano conferma il Piano Italia: nuovi modelli a Melfi e Pomigliano e nessun taglio di capacità. Incontro con i sindacati il 15 giugno

Stellantis, Cappellano conferma il Piano Italia: nuovi modelli a Melfi e Pomigliano e nessun taglio di capacità. Incontro con i sindacati il 15 giugno

29 Maggio 2026
Bankitalia, Panetta mette d’accordo i sindacati: salario, innovazione e produttività al centro della ripresa economica

Bankitalia, Panetta mette d’accordo i sindacati: salario, innovazione e produttività al centro della ripresa economica

29 Maggio 2026
Lavoro, Istat: calano (leggermente) gli occupati tra i precari e gli autonomi, in crescita i contratti stabili

Lavoro, Istat: ad aprile aumento del numero degli occupati, tasso di disoccupazione cala al 5,1%

29 Maggio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi