Si riducono i flussi fisici di energia, materia ed emissioni. Da quanto emerge da un report dell’Istat, nel 2024 prosegue la riduzione degli indicatori fisici forniti dai Conti economici dell’ambiente: in un contesto economico in cui il Pil cresce (+0,7% in volume) il Consumo di energia delle unità residenti diminuisce del 2,1% e le Emissioni di gas climalteranti del 2,8%. Nel 2023, la crescita del Pil dell’1% si è accompagnata a contrazioni più rilevanti del Consumo di energia, sceso del 4,8%, e delle Emissioni di gas climalteranti diminuite del 5,9%, nonché a un calo del Consumo materiale interno del 5,4%.
La flessione dei consumi energetici e delle emissioni climalteranti nel 2023 è in gran parte il risultato della diminuzione della domanda di energia elettrica da un lato e, dall’altro, della sua produzione in misura crescente da fonti rinnovabili. In particolare, è aumentato l’utilizzo dell’idroelettrico e si è ridotto l’impiego di gas naturale e carbone.
Inoltre, il minor ricorso al gas per riscaldamento, come conseguenza di un clima particolarmente mite, e l’incremento dell’efficienza energetica del settore civile hanno contribuito a ridurre ulteriormente consumi ed emissioni. Le famiglie hanno ridotto più marcatamente i consumi e le emissioni negli usi domestici (-8,2% e -11,7% rispettivamente) che nel trasporto (-0,7% e -1,4%).
Secondo le stime provvisorie disponibili per il 2024, il Consumo di energia delle unità residenti si è ridotto del 4,1% nelle attività produttive mentre è aumentato del 2,2% nelle famiglie, sia in ambito domestico (+1,1%) sia per il trasporto in conto proprio (+3,7%). Parallelamente, le Emissioni di gas climalteranti si sono ridotte del 4,5% nelle attività produttive e sono aumentate del 2,2% nelle famiglie.



























