“Abbiamo subito, oltre all’attacco fisico, anche pesanti attacchi informatici che stanno durando ancora. Inoltre nessuno mi ha chiesto scusa per quanto compiuto. Per quanto riguarda i danni mi hanno parlato di decine di migliaia di euro che servono per le riparazioni, ma nel dettaglio non so quanti soldi siano di preciso, perché non mi occupo di questo”. Così ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, nel corso della sua testimonianza davanti ai giudici della I sezione penale del tribunale di Roma nell`ambito del processo per l`assalto alla sede del sindacato, avvenuto durante la manifestazione `no green pass` il 9 ottobre di un anno fa a Roma. Sotto accusa ci sono tra gli altri i leader del movimento Forza nuova.
“Siamo una organizzazione che vive sui soldi degli iscritti e vedere trattata così una sede sindacale è stato un atto contro lavoratori e lavoratrici che hanno deciso di spendere così quei denaro. Quando sono entrato nella nostra sede ho trovato una situazione di devastazione inaccettabile, scrivanie rivoltate, opere d`arte sfregiate, computer distrutti”, ha continuato Landini.
“Il giorno dell’attacco ero a Reggio Emilia e stavo facendo la spesa quando sono stato avvisato da una telefonata. Mi hanno detto che era in corso un’assalto alla Cgil, ma io inizialmente non avevo capito nemmeno quale fosse la sede di cui si parlava. Sono tornato nella Capitale la sera e ho visto i danni alla sede”, ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini durante la testimonianza nel processo per l`assalto alla sede del sindacato, avvenuto durante la manifestazione `no green pass` il 9 ottobre del 2021 a Roma.
“Io non sapevo nemmeno che ci fosse la manifestazione contro il Certificato verde – ha spiegato – Nessuno mi ha detto che c’erano persone che volevano parlare con me”.
E.G.



























