All’inizio di gennaio 2018 il gruppo Condotte Spa, terzo in Italia nel settore delle costruzioni con circa 3.000 dipendenti, ha presentato al Tribunale di Roma istanza di concordato in bianco, mettendo a rischio gli attuali livelli occupazionali e le commesse sia estere che domestiche.
Nel denunciare la situazione, lavoratori e sindacati hanno sottolineato in particolare “la mancanza di informazioni da parte dell’azienda, il blocco del Durc e i suoi effetti e la perdita di commesse in vari Paesi esteri, tra cui la Norvegia, che hanno comportato licenziamenti e dispersione di risorse umane strategiche per garantire la continuità aziendale.”
Già nella riunione del tavolo permanente istituito presso il ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 28 marzo, le organizzazioni sindacali di categoria avevano chiesto all’impresa maggiore chiarezza sul futuro e la necessità di formulare un piano industriale per la salvaguardia dei posti di lavoro e del patrimonio di professionalità interno. “Crediamo – aggiungono – che occorra chiarezza e responsabilità nella gestione di questa importante vertenza, in un settore che rappresenta uno dei comparti fondamentali per la ripresa. Le grandi imprese di costruzione in Italia rappresentano un patrimonio di know how e di capacità realizzativa che deve essere tutelato alla pari di altri grandi gruppi industriali.”
Intanto i sindacati annunciano due ore di sciopero aziendale per lunedì16 aprile e fanno sapere che il tavolo è stato aggiornato al giorno 19 aprile, “giorno in cui – concludono – organizzeremo un presidio presso il Mise a sostegno della vertenza, perché dall’incontro ci aspettiamo risposte chiare e positive.”

























