• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 23 Luglio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    Istat, nel 2016 il reddito medio delle famiglie cresce del 2%

    Reintegra e preavviso: perché le due indennità non possono convivere

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Giorgia, Elly e il fantasma condiviso dell’establishment. Ma è solo un alibi

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Licenziamento ritorsivo: quando gli indizi rivelano il vero motivo del recesso

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    In sette anni persi quasi 100mila negozi. Ma tiene l’occupazione e le attività crescono in produttività ed efficienza. I dati del Rapporto di Confcommercio

    In sette anni persi quasi 100mila negozi. Ma tiene l’occupazione e le attività crescono in produttività ed efficienza. I dati del Rapporto di Confcommercio

    Istat, nel 2022 prezzi casa a +3,8%, rialzo più alto dal 2010

    Diritto all’abitare: la Cgil presenta in assemblea una piattaforma per nuove politiche abitative

    Vertenza Pfizer, i sindacati chiedono il ritiro immediato della procedura di licenziamento. Prossimo incontro al Mimit il 24 settembre

    Vertenza Pfizer, i sindacati chiedono il ritiro immediato della procedura di licenziamento. Prossimo incontro al Mimit il 24 settembre

    Federmeccanica lancia “WOW – Waves of Work”: l’Assemblea generale diventa il Forum nazionale sul lavoro

    Federmeccanica, l’Assemblea annuale diventa un Forum dedicato al lavoro

    L’accordo sindacale: un aiuto a risolvere il puzzle delle relazioni industriali

    Un accordo che tira altri accordi

    Quel legame che unisce lavoro, democrazia e dignità. A Roma la presentazione del libro “Lavoro democratico”, di Pennacchi e Fazio

    Quel legame che unisce lavoro, democrazia e dignità. A Roma la presentazione del libro “Lavoro democratico”, di Pennacchi e Fazio

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il programma di Federmeccanica WOW – WAVES OF WORK

    Wienerberger Italia, raggiunta l’intesa: un unico accordo integrativo di gruppo per sette stabilimenti

    Wienerberger Italia, raggiunta l’intesa: un unico accordo integrativo di gruppo per sette stabilimenti

    Sottoscritto all’Aran il contratto area dirigenza funzioni centrali 2019-2021

    Funzioni locali, firmata la preintesa per il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 154 euro e nuove tutele su IA, ferie e welfare

    Il dossier Spi-Cgil sulle sperimentazioni delle riforme della disabilità e della non autosufficienza

    Ministero Lavoro: a maggio +178.176 contratti

    Gruppo BMI Italia, rinnovato il contratto integrativo di II livello

    Mps, sindacati: accordo raggiunto, aggiornata la contrattazione di secondo livello

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    Istat, nel 2016 il reddito medio delle famiglie cresce del 2%

    Reintegra e preavviso: perché le due indennità non possono convivere

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Giorgia, Elly e il fantasma condiviso dell’establishment. Ma è solo un alibi

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    Il decreto Cura Italia non impedisce il licenziamento per superamento del periodo di comporto

    Licenziamento ritorsivo: quando gli indizi rivelano il vero motivo del recesso

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    In sette anni persi quasi 100mila negozi. Ma tiene l’occupazione e le attività crescono in produttività ed efficienza. I dati del Rapporto di Confcommercio

    In sette anni persi quasi 100mila negozi. Ma tiene l’occupazione e le attività crescono in produttività ed efficienza. I dati del Rapporto di Confcommercio

    Istat, nel 2022 prezzi casa a +3,8%, rialzo più alto dal 2010

    Diritto all’abitare: la Cgil presenta in assemblea una piattaforma per nuove politiche abitative

    Vertenza Pfizer, i sindacati chiedono il ritiro immediato della procedura di licenziamento. Prossimo incontro al Mimit il 24 settembre

    Vertenza Pfizer, i sindacati chiedono il ritiro immediato della procedura di licenziamento. Prossimo incontro al Mimit il 24 settembre

    Federmeccanica lancia “WOW – Waves of Work”: l’Assemblea generale diventa il Forum nazionale sul lavoro

    Federmeccanica, l’Assemblea annuale diventa un Forum dedicato al lavoro

    L’accordo sindacale: un aiuto a risolvere il puzzle delle relazioni industriali

    Un accordo che tira altri accordi

    Quel legame che unisce lavoro, democrazia e dignità. A Roma la presentazione del libro “Lavoro democratico”, di Pennacchi e Fazio

    Quel legame che unisce lavoro, democrazia e dignità. A Roma la presentazione del libro “Lavoro democratico”, di Pennacchi e Fazio

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il programma di Federmeccanica WOW – WAVES OF WORK

    Wienerberger Italia, raggiunta l’intesa: un unico accordo integrativo di gruppo per sette stabilimenti

    Wienerberger Italia, raggiunta l’intesa: un unico accordo integrativo di gruppo per sette stabilimenti

    Sottoscritto all’Aran il contratto area dirigenza funzioni centrali 2019-2021

    Funzioni locali, firmata la preintesa per il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 154 euro e nuove tutele su IA, ferie e welfare

    Il dossier Spi-Cgil sulle sperimentazioni delle riforme della disabilità e della non autosufficienza

    Ministero Lavoro: a maggio +178.176 contratti

    Gruppo BMI Italia, rinnovato il contratto integrativo di II livello

    Mps, sindacati: accordo raggiunto, aggiornata la contrattazione di secondo livello

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Rubriche - Poveri e ricchi - Europa, la vera posta del voto di giugno

Europa, la vera posta del voto di giugno

di Maurizio Ricci
13 Maggio 2024
in Poveri e ricchi
L’impegno dell’Europa per una legislazione sempre più efficace

Vincerà la Meloni, reggerà la Schlein (o viceversa)? Salvini eviterà di sprofondare in serie B? Parleremo ancora delle scaramucce fra Renzi e Calenda? Ormai le elezioni europee sono alle porte e il mix di sport e tifo è già ai massimi. La posta, in effetti, è più alta che mai. Solo che non è quella di cui si parla.

Comunque vada, il risultato avrà un gran rimbalzo mediatico, ma di respiro breve. In chiave nazionale, infatti, storicamente e per tradizione il voto europeo viene vissuto come poco più di un sondaggione. In grande stile, vista la vastità del campione, e assai significativo, dunque, ma privo di conseguenze concrete. Registra gli umori e non le scelte. Consente all’elettore Pd, senza danni reali, di votare per Fratoianni per spingere a sinistra la Schlein o Renzi/Calenda per spingere in senso opposto. Consente all’elettore della Lega di votare Meloni al solo scopo di far fuori, finalmente, Salvini. Sono messaggi e non mandati. E, infatti, i risultati sono spesso sorprendenti, quanto presto irrilevanti. Lo mostra la velocità con cui si sgonfiano. Ecco il 41 per cento del Pd nel voto europeo del 2014 che si dimezza, quattro anni dopo, al 22,86 per cento delle politiche. E, simmetricamente, il 34 per cento di Salvini alle europee del 2019, ridotto di quasi tre quarti all’8,79 per cento alle politiche di tre anni dopo. Abbiamo scherzato, sembrano dire gli elettori e, infatti, gli exploit e i flop delle europee, in chiave nazionale, è meglio archiviarli in fretta.

Ma in chiave europea, no. Soprattutto, non questa volta. Nelle Europee 2024 è in gioco, come mai, forse, prima, il destino d’Europa. Nelle due dimensioni della politica: i rapporti di forza, da una parte, missione e programmi dall’altra.

La Ue è di fronte, infatti, ad una svolta epocale. Da cinquanta anni, a Bruxelles regnano gli eredi del grande boom europeo del dopoguerra. Sempre la stessa alleanza fra democristiani e socialisti, quella sorta di centrosinistra lasco che ha creato e fondato il welfare europeo, l’integrazione di mercati ed economie, la missione liberale ed ecologica che la Ue ha portato in giro per il mondo. E’ un modello sociale ed economico specifico, quasi una identità ideologica, sostenuta e propugnata da una coalizione immutabile, anche se anomala, per lo più, rispetto alle singole realtà nazionali, dove popolari e socialisti, di solito, sono schierati gli uni all’opposizione degli altri. Adesso, sia la coalizione che il modello sono in bilico.

Il vento è cambiato. In Italia, in Finlandia, in Ungheria, in Slovacchia, presto in Portogallo, domani, forse, in Francia, la destra radicale è dentro il governo. In Svezia lo appoggia. In Olanda, ha vinto le elezioni. A piegarsi al vento è la destra moderata, i popolari del Ppe, sempre più impegnati a distinguere fra una destra inaccettabile (i neonazisti della Afd, ma anche i loro sodali della Lega) e una più presentabile (con la faccia di Giorgia Meloni). E’ stata la stessa Ursula von der Leyen, nell’unico dibattito preelettorale che si è svolto finora, a non escludere – a sopresa – alleanze diverse da quelle storiche. Dipende, ha detto, dagli schieramenti nel nuovo Parlamento di Strasburgo.

In realtà, nonostante gli ammiccamenti e le aperture verso destra, è assai difficile che a Bruxelles si arrivi ad un vero e proprio ribaltone, con un esecutivo Ursula-Giorgia. I sondaggi dicono che i numeri sono ben lontani dal consentirlo. E, d’altra parte, socialisti e liberali – l’altro braccio della maggioranza affermatasi cinque anni fa – escludono qualsiasi intesa con quelli che in Europa si chiamano Conservatori. Ma la pressione elettorale di questi conservatori sui popolari sta già modificando l’orientamento di una delle due anime dell’Europa di sempre. L’assemblea appena conclusa del pilastro dei popolari europei (il Ppe tedesco) ha sancito l’allontanamento dal centrismo della Merkel da parte del nuovo leader, Friedrich Mertz e un avvicinamento a temi cari alla destra meloniana.

In buona misura, si tratta soprattutto del tentativo di parare la concorrenza elettorale dei conservatori presso settori di elettorato, storicamente vicini al Ppe, come, ad esempio, il mondo agricolo. Ma, anche se il ribaltone, rispettando i sondaggi, non ci sarà, rischia di affermarsi a Bruxelles un diverso equilibrio delle politiche, che rifletta il diverso orientamento dei popolari, destinati comunque, a quanto pare,  a riconfermarsi come il maggior partito dell’Unione. Lo si vede già nelle giravolte di Ursula che, dopo aver rivendicato, per metà mandato, l’irrinunciabilità e le ambizioni del Green Deal come asse principale della sua gestione si è convertita, nell’altra metà mandato, ad un ruolo di frenatrice.

E’ probabile che i popolari – con o senza Ursula – portino lo stesso istinto di retromarcia anche nella futura coalizione che dovessero rinnovare con i socialisti. Anche con la coalizione di sempre, dunque, ci ritroveremmo con un volto diverso d’Europa. Nell’ipotesi migliore, più realista e meno visionario. Nell’ipotesi meno incoraggiante, più rinunciatario e meno ambizioso. In soldoni: ridimensionamento degli investimenti necessari per rendere possibile e tollerabile la transizione ecologica, rallentamento degli obiettivi “verdi”, più attenzione agli interessi nazionali, più decisione nel fermare le ondate migratorie, vissute come ostili. Sul piano operativo: maggior disponibilità ad accogliere le pressioni dei governi, rispetto alla dinamica dell’integrazione europea. E’ un percorso lastricato di ostacoli e contraddizioni fra i diversi interessi nazionali e lo sbocco può essere, più che una inversione a U, una altrettanto pericosa paralisi – fino ai limiti dell’”implosione dell’idea d’Europa”, secondo i timori che esprime lo spagnolo Sanchez – di quel percorso di integrazione che disegnano i rapporti di Enrico Letta e Mario Draghi sulla riforma del mercato unico e delle istituzioni europee, forse davvero il  colpo di coda di una idea d’Europa maturata in questi decenni.

Il voto di giugno, assai più che a definire il futuro di Meloni, Schlein e Salvini serve a stabilire che se questo finale sia inevitabile.

Maurizio Ricci

Maurizio Ricci

Maurizio Ricci

Giornalista

In evidenza

In sette anni persi quasi 100mila negozi. Ma tiene l’occupazione e le attività crescono in produttività ed efficienza. I dati del Rapporto di Confcommercio

In sette anni persi quasi 100mila negozi. Ma tiene l’occupazione e le attività crescono in produttività ed efficienza. I dati del Rapporto di Confcommercio

22 Luglio 2026
Istat, nel 2022 prezzi casa a +3,8%, rialzo più alto dal 2010

Diritto all’abitare: la Cgil presenta in assemblea una piattaforma per nuove politiche abitative

22 Luglio 2026
Vertenza Pfizer, i sindacati chiedono il ritiro immediato della procedura di licenziamento. Prossimo incontro al Mimit il 24 settembre

Vertenza Pfizer, i sindacati chiedono il ritiro immediato della procedura di licenziamento. Prossimo incontro al Mimit il 24 settembre

22 Luglio 2026
Cgil, cambia location l’Assemblea nazionale ‘Belle Ciao’

Cgil, al via incontri con forze politiche su proposte di legge appalti e sanità. Primo confronto con Italia Viva

22 Luglio 2026
Lavanderie Industriali, raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto 2026-2028. Aumento complessivo di 188 euro nel triennio

Lavanderie industriali, le parti sociali presentano i risultati dell’Osservatorio Nazionale sulla legalità

22 Luglio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi