Al Politecnico di Milano (Aula Consiglio, Edificio 29) si tiene il “REMAKING Workshop”, incontro dedicato all’analisi del lavoro da remoto e dei suoi effetti su persone, organizzazioni e territori. L’evento rientra nel progetto europeo Horizon Europe REMAKING, che studia gli impatti del remote working nel contesto delle trasformazioni socioeconomiche innescate da megatrend e shock recenti.
Ad aprire i lavori è Carolina Pacchi, direttrice del DAStU (Politecnico di Milano), seguita dalla presentazione del progetto a cura di Marco R. Di Tommaso (Università di Bologna), coordinatore di REMAKING. Al centro della giornata la restituzione sul caso di studio del Comune di Milano con l’intervento di Ilaria Mariotti e Federica Rossi (DAStU).
“Lo smart working non è solo una misura organizzativa, ma un fenomeno che incide su benessere, tempi di vita, relazioni di lavoro e anche sulle geografie quotidiane della città: per questo è importante leggere insieme effetti individuali e impatti territoriali”, dichiara Ilaria Mariotti, responsabile del team del Politecnico di Milano.
Prevista una tavola rotonda coordinata da Chiara Tagliaro (DABC Politecnico di Milano) con, tra gli altri, Comune di Milano, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, FLP, Assolombarda, INAPP, IWG Italia, Officelayout e Southworking. “Il lavoro da remoto va governato con regole chiare e con strumenti che tutelino le persone e garantiscano qualità del servizio: il confronto tra amministrazioni, ricerca e parti sociali è decisivo”, afferma Marco Carlomagno, Segretario Generale FLP, tra i partecipanti alla tavola rotonda. Nel pomeriggio focus group e plenaria con Mariotti, Rossi, Tagliaro e Alice Pomè.




























