• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
giovedì, 25 Giugno 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Immigrazione e sindacato, storia di un rapporto ancora da costruire

    Immigrazione, l’”angolo cieco” della politica italiana

    Meloni e l’incubo Vannacci, per la prima volta un nemico a destra

    Meloni e Vannacci, sarà alleanza last minute. La proposta di Forza Italia: fare a meno dell’ex generale con il proporzionale puro

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Il lavoratore malato non vale meno: niente sconti risarcitori al datore

    La calamità Trump nel disinteresse americano

    Trump come Tafazzi: la guerra che ha colpito soprattutto l’Occidente

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Meloni terrorizzata dallo smottamento della Lega. Mentre Salvini annaspa tra il sogno di tornare al Viminale e la ribellione dei governatori nordisti guidata da Zaia

    Banche, Messina: sì ad aumenti dei salari nel contratto dei bancari

    Chi vince e chi perde nel risiko bancario

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Ariston acquisisce Riello: stop a chiusure e licenziamenti, atteso il piano industriale

    Ariston acquisisce Riello: stop a chiusure e licenziamenti, atteso il piano industriale

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Amazon e sindacati verso i primi accordi nazionali: aperta la trattativa su videosorveglianza, turni agevolati, congedi e tutele per le gravi patologie

    RIUNIONE AL MIMIT SU ‘LE PRIORITA’ ITALIANE DI POLITICA INDUSTRIALE DEL NUOVO MANDATO DELLE ISTITUZIONI EUROPEE’

    Electrolux, sindacati critici dopo il tavolo al Mimit: “Nessuna vera apertura da parte dell’azienda”

    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Natuzzi, sindacati: disponibili a un confronto con azienda, governo e regioni ma no alla chiusura degli stabilimenti

    Vertenza Zenita, due giorni di sciopero contro la chiusura della sede napoletana. A rischio 120 lavoratori

    Vertenza Zenita, due giorni di sciopero contro la chiusura della sede napoletana. A rischio 120 lavoratori

    Cgil, dalla direttiva europea anticorruzione un plafond di regole comuni. Preoccupa l’arretramento dell’Italia

    Cgil, dalla direttiva europea anticorruzione un plafond di regole comuni. Preoccupa l’arretramento dell’Italia

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il focus Censis-Confcooperative “Il debito invisibile”

    Civ Inps, presentazione Rendiconto Sociale Nazionale 2025

    Sottoscritto all’Aran il contratto area dirigenza funzioni centrali 2019-2021

    Funzioni locali, prosegue il confronto per il rinnovo del contratto 2025-2027, introdotto un capitolo sull’intelligenza artificiale

    In Italia spesa pro capite sotto media Ue, sistema sanitario accessibile ma non omogeno

    Sanità, firmato l’accordo sui medici di famiglia per le Case di Comunità

    Il testo del Rendiconto sociale INPS 2025

    Sindacati: sciopero riuscito, ora servono risposte

    Trasporto aereo, rinnovato il contratto per la parte catering, aumento di 204 euro a regime

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Immigrazione e sindacato, storia di un rapporto ancora da costruire

    Immigrazione, l’”angolo cieco” della politica italiana

    Meloni e l’incubo Vannacci, per la prima volta un nemico a destra

    Meloni e Vannacci, sarà alleanza last minute. La proposta di Forza Italia: fare a meno dell’ex generale con il proporzionale puro

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Il lavoratore malato non vale meno: niente sconti risarcitori al datore

    La calamità Trump nel disinteresse americano

    Trump come Tafazzi: la guerra che ha colpito soprattutto l’Occidente

    L’autunno difficile di Meloni, con Elly nel ruolo di salvagente

    Meloni terrorizzata dallo smottamento della Lega. Mentre Salvini annaspa tra il sogno di tornare al Viminale e la ribellione dei governatori nordisti guidata da Zaia

    Banche, Messina: sì ad aumenti dei salari nel contratto dei bancari

    Chi vince e chi perde nel risiko bancario

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Ariston acquisisce Riello: stop a chiusure e licenziamenti, atteso il piano industriale

    Ariston acquisisce Riello: stop a chiusure e licenziamenti, atteso il piano industriale

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Amazon e sindacati verso i primi accordi nazionali: aperta la trattativa su videosorveglianza, turni agevolati, congedi e tutele per le gravi patologie

    RIUNIONE AL MIMIT SU ‘LE PRIORITA’ ITALIANE DI POLITICA INDUSTRIALE DEL NUOVO MANDATO DELLE ISTITUZIONI EUROPEE’

    Electrolux, sindacati critici dopo il tavolo al Mimit: “Nessuna vera apertura da parte dell’azienda”

    Natuzzi, dietrofront sull’accordo del 2013, a rischio 1.300 lavoratori

    Natuzzi, sindacati: disponibili a un confronto con azienda, governo e regioni ma no alla chiusura degli stabilimenti

    Vertenza Zenita, due giorni di sciopero contro la chiusura della sede napoletana. A rischio 120 lavoratori

    Vertenza Zenita, due giorni di sciopero contro la chiusura della sede napoletana. A rischio 120 lavoratori

    Cgil, dalla direttiva europea anticorruzione un plafond di regole comuni. Preoccupa l’arretramento dell’Italia

    Cgil, dalla direttiva europea anticorruzione un plafond di regole comuni. Preoccupa l’arretramento dell’Italia

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il focus Censis-Confcooperative “Il debito invisibile”

    Civ Inps, presentazione Rendiconto Sociale Nazionale 2025

    Sottoscritto all’Aran il contratto area dirigenza funzioni centrali 2019-2021

    Funzioni locali, prosegue il confronto per il rinnovo del contratto 2025-2027, introdotto un capitolo sull’intelligenza artificiale

    In Italia spesa pro capite sotto media Ue, sistema sanitario accessibile ma non omogeno

    Sanità, firmato l’accordo sui medici di famiglia per le Case di Comunità

    Il testo del Rendiconto sociale INPS 2025

    Sindacati: sciopero riuscito, ora servono risposte

    Trasporto aereo, rinnovato il contratto per la parte catering, aumento di 204 euro a regime

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    La democrazia è antiquata, di Marco Revelli. Editore Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Rubriche - Giurisprudenza del lavoro - Il trasferimento d’azienda nel cambio di appalto: si presume la cessione di un ramo di azienda

Il trasferimento d’azienda nel cambio di appalto: si presume la cessione di un ramo di azienda

di Biagio Cartillone
7 Febbraio 2025
in Giurisprudenza del lavoro
Il trasferimento d’azienda nel cambio di appalto: si presume la cessione di un ramo di azienda

Una recente e significativa sentenza della Corte d’Appello di Roma (n. 4302/2024) ha fornito importanti chiarimenti in materia di trasferimento d’azienda nell’ambito del cambio di appalto, confermando la piena tutela dei diritti dei lavoratori coinvolti. La pronuncia riguarda un caso emblematico nel settore sanitario, relativo al servizio di prenotazione delle visite mediche (CUP) presso le ASL della Regione Lazio.

Di particolare rilevanza è il principio affermato dalla Corte secondo cui, in base all’art. 29 comma 3 del D.lgs. 276/2003, nel cambio di appalto opera una presunzione di trasferimento d’azienda quando il nuovo appaltatore assume il personale precedentemente impiegato. Tale presunzione comporta un’inversione dell’onere della prova: spetta infatti all’impresa subentrante dimostrare l’insussistenza del trasferimento d’azienda, provando l’esistenza di elementi di discontinuità sostanziale nell’organizzazione dei fattori produttivi

Il trasferimento di un’attività di servizio da un’impresa appaltatrice uscente a una subentrante può integrare gli estremi del trasferimento d’azienda, a prescindere dall’esistenza di un rapporto contrattuale diretto tra le due imprese.

Nel caso esaminato, la Corte ha ritenuto che le modifiche organizzative e tecnologiche introdotte dal nuovo appaltatore (come l’adozione di nuovi software gestionali, l’introduzione di totem eliminacode o la modifica delle procedure di cassa) non fossero sufficienti a vincere tale presunzione, non rappresentando elementi di discontinuità tali da interrompere il nesso funzionale di interdipendenza tra i fattori produttivi che caratterizzavano la precedente gestione.

Di particolare rilievo è l’affermazione secondo cui, nei settori labour intensive come quello dei servizi CUP, anche un gruppo organizzato di lavoratori può costituire un’entità economica meritevole della tutela prevista dall’art. 2112 del codice civile, purché tale gruppo sia dotato di specifiche competenze e di un’organizzazione stabile che ne consenta l’operatività autonoma. La Corte ha evidenziato come i lavoratori coinvolti possedessero un know-how specifico, derivante dalla formazione ricevuta e dall’esperienza maturata, che li rendeva particolarmente qualificati per la gestione del servizio.

Le conseguenze pratiche di questa interpretazione sono di fondamentale importanza per i lavoratori: in caso di cambio di appalto qualificabile come trasferimento d’azienda, essi mantengono tutti i diritti maturati presso il precedente datore di lavoro, inclusi l’anzianità di servizio, il trattamento economico e normativo, nonché le tutele in materia di licenziamento. La sentenza ha infatti precisato che l’eventuale stipulazione di nuovi contratti di lavoro con l’impresa subentrante, qualora si accerti l’esistenza di un trasferimento d’azienda, sarebbe nulla per violazione dell’art. 2112 c.c., con conseguente diritto dei lavoratori al mantenimento di tutte le condizioni precedentemente godute.

La pronuncia assume particolare rilevanza anche perché affronta il tema della frammentazione dei rapporti di lavoro tra più società subentranti nell’appalto, evidenziando come tale pratica, se non giustificata da ragioni organizzative oggettive, non sia idonea ad escludere la configurabilità del trasferimento d’azienda. Nel caso specifico, la Corte ha ritenuto che la suddivisione dei lavoratori tra le diverse società del raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario fosse una mera artificiosa frammentazione, priva di giustificazione sul piano produttivo e organizzativo.

L’interesse dei lavoratori al riconoscimento del trasferimento d’azienda nel cambio di appalto riveste un’importanza fondamentale sotto molteplici profili, come emerge chiaramente dalla sentenza della Corte d’Appello di Roma n. 4302/2024 e dalla consolidata giurisprudenza in materia.

In primo luogo, il riconoscimento della fattispecie del trasferimento d’azienda ai sensi dell’art. 2112 c.c. garantisce ai lavoratori la conservazione integrale dell’anzianità di servizio maturata presso il precedente datore di lavoro. Questo aspetto è particolarmente rilevante poiché, come evidenziato dalla Corte d’Appello di Roma, l’applicazione di normative regionali come l’art. 25 l.r. Lazio 22.10.2018 n. 7 garantirebbe il riconoscimento della sola anzianità maturata nell’ambito dello specifico appalto, mentre il trasferimento d’azienda assicura il mantenimento dell’intera anzianità pregressa, indipendentemente dall’impiego nell’appalto specifico.

Un secondo profilo di fondamentale importanza riguarda il regime di tutela applicabile in caso di licenziamento. Come sottolineato dalla Corte d’Appello romana, il riconoscimento del trasferimento d’azienda comporta che i rapporti di lavoro non vengano assoggettati alla disciplina del d.lgs. 23/2015 (il cosiddetto Jobs Act), mantenendo invece le tutele precedentemente applicabili. Questo significa una protezione più ampia in caso di licenziamento illegittimo, con la possibilità di accedere alle tutele dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori anziché alle più limitate garanzie previste dal Jobs Act.

Il trasferimento d’azienda garantisce il mantenimento di tutti i trattamenti economici e normativi goduti presso il precedente datore di lavoro. Questo significa che eventuali contratti individuali stipulati con l’impresa subentrante, qualora prevedano condizioni peggiorative, sarebbero nulli nella parte in cui si discostano dalle precedenti condizioni di lavoro. Tale principio assume particolare rilevanza pratica poiché impedisce che il cambio di appalto possa essere utilizzato come strumento per ridurre i trattamenti economici e normativi dei lavoratori.

Un ulteriore vantaggio significativo deriva dal regime di solidarietà tra cedente e cessionario per i crediti esistenti al momento del trasferimento. Questa garanzia permette ai lavoratori di potersi rivolgere ad entrambi i soggetti per il soddisfacimento dei propri diritti economici, ampliando così le possibilità di tutela effettiva delle proprie ragioni creditorie.

In definitiva, il riconoscimento del trasferimento d’azienda nel cambio di appalto rappresenta per i lavoratori uno strumento fondamentale di tutela che garantisce la continuità non solo occupazionale ma anche normativa ed economica del rapporto di lavoro, impedendo che il subentro di un nuovo appaltatore possa tradursi in un’occasione di peggioramento delle condizioni lavorative precedentemente acquisite.

Questa sentenza rappresenta quindi un importante precedente che rafforza la tutela dei lavoratori nei casi di cambio di appalto, confermando che la qualificazione della fattispecie come trasferimento d’azienda non può essere elusa attraverso modifiche organizzative marginali o attraverso la frammentazione artificiosa dei rapporti di lavoro tra più società subentranti, e ribadendo il principio fondamentale secondo cui è onere dell’impresa subentrante dimostrare l’insussistenza del trasferimento d’azienda.

Biagio Cartillone

Biagio Cartillone

Biagio Cartillone

Avvocato, Giuslavorista del Foro di Milano - www.biagiocartillone.it

In evidenza

Ariston acquisisce Riello: stop a chiusure e licenziamenti, atteso il piano industriale

Ariston acquisisce Riello: stop a chiusure e licenziamenti, atteso il piano industriale

25 Giugno 2026
Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

Metalmeccanici, da Confimi e Fim Cisl ok alla verifica sugli aumenti contrattuali. Dal primo giugno scattano gli adeguamenti

25 Giugno 2026
caldo

Caldo, il governo reintroduce lo stop al lavoro nelle ore più a rischio e la cassa in deroga. Nessun picco di decessi secondo il Ministero della Salute. Ma il sindacato non concorda: troppi lavoratori esposti a temperature estreme, avverte la Cgil di Roma e Lazio

25 Giugno 2026
Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

Amazon e sindacati verso i primi accordi nazionali: aperta la trattativa su videosorveglianza, turni agevolati, congedi e tutele per le gravi patologie

25 Giugno 2026
RIUNIONE AL MIMIT SU ‘LE PRIORITA’ ITALIANE DI POLITICA INDUSTRIALE DEL NUOVO MANDATO DELLE ISTITUZIONI EUROPEE’

Electrolux, sindacati critici dopo il tavolo al Mimit: “Nessuna vera apertura da parte dell’azienda”

25 Giugno 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi