Iveco ha accolto la richiesta sindacale di attribuire una erogazione una tantum ai lavoratori di Suzzara, in virtù della volontà di riconoscere l’impegno profuso dai lavoratori pur in presenza di un premio di risultato di esiguo importo. Lo rendono noto i sindacati Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Aqcfr.
Iveco riconoscerà ai lavoratori con la busta paga di marzo di Suzzara un’erogazione che, sommata al premio corrisposto a febbraio, porta la cifra complessiva lorda al livello del premio riconosciuto nello stabilimento di Brescia. Nel dettaglio, l’importo complessivo lordo per ciascun gruppo professionale sarà il seguente: al 1° gruppo 644,61 euro, al 2° gruppo 594,78 euro, al 3° gruppo 519,43 euro, al 4° gruppo 487,21 euro e al 5° gruppo 467,98 euro. L’una tantum sarà sottoposta, a differenza del premio e per espressa previsione di legge, alla tassazione ordinaria.
“Esprimiamo soddisfazione per il risultato ottenuto e per l’attenzione mostrata dalla direzione di Iveco verso i lavoratori di Suzzara. Inoltre, come organizzazioni sindacali, riteniamo sempre più necessario che le direzioni dei singoli siti, nel fissare gli obiettivi annuali, tengano in considerazione tutti gli eventi, anche quelli del tutto indipendenti dall’azienda e dai lavoratori; al questo scopo invitiamo al confronto nell’ambito delle apposite commissioni contrattuali”, commentano i sindacati.
Il giorno 24 febbraio a Torino, ricordano i sindacati, è fissato un incontro con Iveco per la illustrazione del piano industriale. “Sarà una occasione importante anche in vista dell’imminente acquisizione da parte di Tata”.
Per la Fiom, infatti, non è più rinviabile una discussione sul futuro del gruppo in Italia. In una nota, Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile settore Mobilità, e Ciro D’Alessio, coordinatore nazionale automotive per la Fiom-Cgil, sottolineano che proprio a partire dall’incontro del 24 febbraio “è urgente avviare una fase di confronto che veda coinvolti sia il Governo, al quale chiediamo precise garanzie, sia Tata, e che metta al centro la strategia che la futura proprietà intende adottare nel nostro Paese”.



























