• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
sabato, 31 Gennaio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Nobel economia 2022 per gli statunitensi Bernanke, Diamond e Dybvig

    Trump cerca il Nobel per la pace, Meloni si prende il Nobel dell’equilibrismo

    Divieto di opinione, nella guerra civile americana muore la libertà di espressione

    I bluff di Trump

    Ritornare a confrontarci

    Quando il confronto c’è, anche se informale, non c’è antisindacalità

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    Profitti e salari? Come nell’Ottocento

    Memorie da un seggio elettorale

    La speranza di vincere il referendum, ma verso il voto anticipato Meloni è frenata dalla legge elettorale

    Lavoratori minacciati di essere “cementati” in un pilastro

    La salute prima delle etichette: la Cassazione supera il mito del mobbing

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Emergenza automotive, imprese e sindacati chiamano Draghi

    Tavolo Automotive, dal Mimit solo un ennesimo rinvio

    Stellantis, mancano gli ordini per il mercato dell’elettrico: a Mirafiori stop alla produzione della 500bev fino all`11 ottobre

    Stellantis, Cappellano conferma l’impegno per l’Italia: produzione in aumento già dal 2026, ma resta il nodo della competitività. Scettici i sindacati: “nessuna rassicurazione per i lavoratori”

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Scacchetti (Spi Cgil): la politica di welfare del governo non risponde alle esigenze dei cittadini

    Scacchetti (Spi Cgil): la politica di welfare del governo non risponde alle esigenze dei cittadini

    RIUNIONE TAVOLO DELLA CHIMICA AL MIMIT

    Lo “stato stratega” nel Libro Bianco Made in Italy 2030 del Mimit

    Franzolini (Feneal Uil): l’edilizia tira ancora ma preoccupa il problema casa

    Franzolini (Feneal Uil): l’edilizia tira ancora ma preoccupa il problema casa

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    SGB Humangest Holding, sottoscritto il primo contratto integrativo aziendale del Gruppo

    Occhiali, sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2023-2025

    Settore occhiali, sindacati: sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto

    Istat, a settembre 5,3 milioni di lavoratori in attesa di rinnovo

    Tlc, sindacati e Fibercop firmano un accordo per 1.800 uscite volontarie nel 2026

    I dati Istat su prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni – Dicembre 2025

    I dati provvisori Istat su occupati e disoccupati – Dicembre 2025

    Indagine rapida CSC sull’attività delle grandi imprese industriali – Gennaio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Nobel economia 2022 per gli statunitensi Bernanke, Diamond e Dybvig

    Trump cerca il Nobel per la pace, Meloni si prende il Nobel dell’equilibrismo

    Divieto di opinione, nella guerra civile americana muore la libertà di espressione

    I bluff di Trump

    Ritornare a confrontarci

    Quando il confronto c’è, anche se informale, non c’è antisindacalità

    Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

    Profitti e salari? Come nell’Ottocento

    Memorie da un seggio elettorale

    La speranza di vincere il referendum, ma verso il voto anticipato Meloni è frenata dalla legge elettorale

    Lavoratori minacciati di essere “cementati” in un pilastro

    La salute prima delle etichette: la Cassazione supera il mito del mobbing

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Emergenza automotive, imprese e sindacati chiamano Draghi

    Tavolo Automotive, dal Mimit solo un ennesimo rinvio

    Stellantis, mancano gli ordini per il mercato dell’elettrico: a Mirafiori stop alla produzione della 500bev fino all`11 ottobre

    Stellantis, Cappellano conferma l’impegno per l’Italia: produzione in aumento già dal 2026, ma resta il nodo della competitività. Scettici i sindacati: “nessuna rassicurazione per i lavoratori”

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Sindacati- Confindustria, si va avanti su rappresentanza, contratti, salari e sicurezza. Nuovi appuntamenti a febbraio. Landini e Fumarola, “c’è un comune sentire, importante la disponibilità a lavorare tutti assieme’’

    Scacchetti (Spi Cgil): la politica di welfare del governo non risponde alle esigenze dei cittadini

    Scacchetti (Spi Cgil): la politica di welfare del governo non risponde alle esigenze dei cittadini

    RIUNIONE TAVOLO DELLA CHIMICA AL MIMIT

    Lo “stato stratega” nel Libro Bianco Made in Italy 2030 del Mimit

    Franzolini (Feneal Uil): l’edilizia tira ancora ma preoccupa il problema casa

    Franzolini (Feneal Uil): l’edilizia tira ancora ma preoccupa il problema casa

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    SGB Humangest Holding, sottoscritto il primo contratto integrativo aziendale del Gruppo

    Occhiali, sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2023-2025

    Settore occhiali, sindacati: sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto

    Istat, a settembre 5,3 milioni di lavoratori in attesa di rinnovo

    Tlc, sindacati e Fibercop firmano un accordo per 1.800 uscite volontarie nel 2026

    I dati Istat su prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni – Dicembre 2025

    I dati provvisori Istat su occupati e disoccupati – Dicembre 2025

    Indagine rapida CSC sull’attività delle grandi imprese industriali – Gennaio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    La Cina ha già vinto, di Alessandro Aresu. Feltrinelli Editore

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

    Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne), di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Blog - L’inflazione vola alta

L’inflazione vola alta

di Paolo Pirani
17 Febbraio 2022
in Blog
Istat, nel 2018 crescita Pil a +1,4%

“Vassene il tempo e l’uom non se n’avvede” scriveva Dante Alighieri. Eppure questo dovrebbe essere il tempo di scelte difficili ma tempestive. Inutile negarlo: si sta creando un groviglio di problemi che si avvita pericolosamente attorno al rialzo della inflazione con l’effetto evidente di ricreare grande incertezza nella vicenda economica e nella realtà sociale già provata duramente dalla pandemia.

La discussione politica ruota attorno al costo delle bollette, certamente una priorità da affrontare con decisione. Ma resta scarsa l’analisi sulle ragioni di questa impennata che da effimera come pronosticato improvvidamente dalle stesse banche Centrali sta diventando una pericolosa costante per i prossimi mesi. Il groviglio che si sta formando e che non deve diventare inestricabile, pena maggiori disagi specie per i ceti sociali più deboli, chiama in causa naturalmente la attesa risalita dei tassi, i comportamenti dei mercati, le turbolenze geopolitiche con le loro imprevedibili conseguenze. Per giunta oltre al tasso di inflazione va tenuto d’occhio anche lo spread che nel primo mese e mezzo del 2023 ha registrato un aumento di quasi il 20%.

Di fronte a questo contesto difficile di per sé “l’uom che non se n’avvede” pare essere la politica che si occupa con maggiore solerzia della sorte delle spiagge, molto meno del pericolo che ad essere… spiaggiata sia la nostra fondamentale ripresa economica. Senza voler essere troppo pessimisti non si può non rilevare con una certa preoccupazione che l’azione del governo dopo le elezioni per il Quirinale potrebbe incontrare maggiori difficoltà nella esecuzione del programma, tenendo conto poi che le fibrillazioni politiche sono destinate a salire in autunno in previsione del confronto che precederà le elezioni del 2023.

Lo scenario economico e sociale che abbiamo di fronte, dunque, è difficile e contraddittorio. Sul piano europeo esso è in continuo cambiamento, tanto che si cominciano a ventilare illazioni su ipotesi di modifiche al piano di risorse originariamente varato da Bruxelles per sostenere la crescita dopo le performance dei vari Paesi che vede l’Italia sul terreno del Pil svettare come mai era accaduto in passato. In questo caso il “successo” sul Pil potrebbe rivelarsi fonte di problemi, con l’interrogativo inevitabile che riguarderebbe il mantenimento della stessa quantità di risorse destinate al nostro Paese in presenza di risultati assai meno lusinghieri ottenuti da altri partners europei. All’opposto in taluni ambienti finanziari rispunta una… attenzione che era sparita dai radar dei mercati, ovvero quella che ripropone, sia pure in forma assai ipotetica, un presunto rischio euro, vale a dire l’abbandono della moneta unica a favore di un ritorno a quella nazionale, anche se nessuno Stato è considerato indiziato come ad esempio lo fu la Grecia di qualche anno fa. Sono rumors molto probabilmente destinati a lasciar il tempo che trovano, eppure segnalano irrequietezze che dovrebbero spingere a rafforzare proposte e strategie economiche di lungo periodo.

Ma qualche considerazione va pure fatta: in presenza di un rialzo, sia pur moderato, dei tassi, e di una minore disponibilità della Banca Centrale ad acquistare i nostri titoli, al di là della questione del debito pubblico, risulterebbe arduo immaginare che l’Italia possa andare ad esempio oltre l’utilizzo del contributo a fondo perduto concesso (sempre che il programma di riforme vada in porto come assicura il Presidente Draghi) e continuare ad indebitarsi ancora attingendo alla parte più cospicua dei prestiti europei, ma da rimborsare, messi a disposizione.

Siamo nel campo delle ipotesi e di certo tutto procederà con molta prudenza: Bruxelles e Francoforte non hanno alcun interesse di fronte ad una Europa debole e tuttora disunita sul piano internazionale ad aggravare le difficoltà presenti. Ma proprio per tale motivo il tempo che si ha a disposizione dovrebbe essere gestito molto meglio di quello che traspare dai comportamenti che si registrano nella nostra vita politica in questa fasi sempre più delicata e complessa.

L’inflazione diventa così un banco di prova chiarificatore della capacità di governare eventi tanto impegnativi. E’ pur vero che essa è comparsa assai…presto rispetto alle previsioni dopo anni vissuti in prossimità della deflazione. Ma il suo ritorno d fiamma ha sparigliato le carte. Probabilmente una delle cause risiede nella intensità del breve ma impetuoso ciclo di ripresa ed ha, non a caso, colto di sorpresa le stesse Banche Centrali. La discussione, non accademica ma certo non molto produttiva se si tratti di una inflazione da offerta o da domanda non ha l’aria di portare molto lontano. I fatti sono ben altra cosa: l’aumento delle materie prime che stanno ostacolando l’attività produttiva, l’aumento dei prezzi lungo tutta la filiera dei consumi, la pressione crescente su salari e pensioni impongono di cercare soluzioni efficaci nel breve periodo.

Se guardiamo al passato però sorgono altri dubbi che andrebbero fugati. E forse più che di dubbi si tratterebbe di… fantasmi da non risvegliare. Quando vi sono impennate così marcate della inflazione e cade l’illusione che si tratti di un fenomeno temporaneo, sorge l’immancabile quesito se sia meglio privilegiare una cura antinflazionista rispetto al sostegno della crescita economica che, quindi, passerebbe in secondo piano. Gli esempi non mancano e possono creare qualche legittimo brivido. L’inflazione produce infatti sconquassi sociali profondi quando cresce troppo e troppo in fretta. E’ una mina che non si nasconde sotto le fortune, o sfortune, individuali, ma si diffonde rapidamente in tutta la società. Determina nuove povertà, nuovi squilibri nella vita produttiva ed economica, colpisce il risparmio, crea tensioni sul piano monetario. E’ dunque una questione che si riflette sull’intera dinamica economica e sociale. Ed è entrata a gamba tesa proprio nel momento nel quale l’Italia è costretta a fare le sue riforme sempre rimandate ma adesso obbligate. Ecco perché al dunque è lecito domandarsi quale sarà la strategia economica per fronteggiare la durata e l’entità dell’inflazione. Si tornerà alla politica dei due tempi? E con quali costi sociali e nuovi ritardi economici? Si frenerà sulle riforme? Ed in questo caso l’Europa come reagirà? Si procederà con ulteriori scostamenti di bilancio tappando le falle? E per quanto tempo si potrà andare avanti con che tipo di interventi?

Ma soprattutto si riaffaccia con urgenza un nodo che va affrontato con decisione: quello della questione salariale. E’ indubbio che quanto fatto finora si muoveva in uno scenario differente da quello dei prossimi mesi: liquidità abbondante, tassi fermi, sospensione delle regole europee e così via. Ora però va attenzionata una nuova emergenza salariale che deriva dal fatto che tutto il sistema dei prezzi si sta avvitando e la tenuta dei redditi dei lavoratori e di tante famiglie ne risente pesantemente. Occorre pertanto una riflessione approfondita su questa scottante materia e non solo a livello politico, anche se è chiara l’esigenza che vengano attuati provvedimenti idonei a evitare rilevanti ed estesi drammi sociali. E’ necessario evitare, insomma, un nuovo corto circuito fra crescita economica e retribuzioni. Ancora una volta la leva fiscale potrebbe essere assai utile in questa direzione. Intanto dobbiamo stare in campo difendendo il potere di acquisto delle retribuzioni rinnovando i contratti e adeguando i minimi ai livelli europei.

Non v’è dubbio che ci si trova di fronte ad un percorso in salita. L’inflazione, quando esonda, ha il perverso vizio di rendere tutto più fragile: la crescita, i rapporti sociali, la stessa vicenda politica perché pone i partiti di fronte a scelte difficili quali quella di privilegiare questo o quel ceto sociale. Nelle prossime settimane la situazione però è ancora governabile soprattutto se si arginerà con tempismo eventuali accelerazioni inflazionistiche. Ma non si può far finta che il problema si risolva con operazioni di facciata. Se non altro perché le economie ormai sono talmente integrate fra di loro che anche un solo ritardo nell’affrontare i problemi più urgenti può pregiudicare per parecchio tempo il ritorno ad una stagione di sviluppo stabile. Ed è quello che in primo luogo dobbiamo scongiurare.

Paolo Pirani

Paolo Pirani

Paolo Pirani

Consigliere CNEL

In evidenza

Sparkle, BlueMed arriva a Cipro

Sparkle e Valencia Digital Port Connect: accordo per l’approdo del cavo sottomarino Barracuda alla Genova Landing Platform

30 Gennaio 2026
Morto Serafino Petta, sopravvissuto a Portella della Ginestra

Morto Serafino Petta, sopravvissuto a Portella della Ginestra

30 Gennaio 2026
Ilva, al via incontro al ministero

Ex Ilva, Mimit: mandato ai commissari per negoziare la cessione a Flacks

30 Gennaio 2026
Stellantis, mancano gli ordini per il mercato dell’elettrico: a Mirafiori stop alla produzione della 500bev fino all`11 ottobre

Stellantis, Cappellano conferma l’impegno per l’Italia: produzione in aumento già dal 2026, ma resta il nodo della competitività. Scettici i sindacati: “nessuna rassicurazione per i lavoratori”

30 Gennaio 2026
Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

Industria, Istat: a dicembre prezzi alla produzione -0,7% su mese, -1,4% su anno

30 Gennaio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi