“E’ sbagliato dire che la legge di bilancio è tutta da buttare”. Così il leader della Cisl, Luigi Sbarra, a SkyTg24 Economia commenta il giudizio sulla manovra espresso da Cgil e Uil.
“Ci sono alcune questioni – ha detto – che possono essere recuperate e migliorare attraverso il confronto con il Governo, che attendiamo, e anche esercitando pressione suo gruppi parlamentari”.
Sbarra ha ricordato che “abbiamo da qualche ora il testo ufficiale con la bollinatura della Ragioneria. Stiamo valutando i contenuti. Mi sento di esprimere un giudizio articolato sui contenuti: apprezziamo lo sforzo di destinare i due terzi della dotazione complessiva a dare continuità e consolidare le misure per fronteggiare l’escalation dei prezzi energetici, l’aumento dei beni alimentari con forti sostegni alle famiglie, lavoratori dipendenti, pensionati e imprese”.
Secondo il leader della Cisl è uno “sforzo importante, per il resto sono misure che avevamo in parte anche negoziato con il precedente esecutivo Draghi. Ci sono misure che tengono conto di precise rivendicazioni e sollecitazioni avanzate in questi mesi: intervento per alzare l’Isee a 15mila euro, dal 10 al 5% la tassazione dei premi di produttività, decontribuzione per le assunzioni di giovani, un ulteriore punto di taglio del cuneo fiscale”.
Ma ci sono anche “misure che non ci sembrano adeguatamente in linea con le nostre sollecitazioni. E’ sbagliato l’intervento che taglia la rivalutazione delle pensioni per i trattamenti quattro volte il minimo, creare requisiti per accedere a Opzione donna, debole l’investimento su servizi, sanità e non autosufficienza”.
E.G.



























