Motorola, colosso statunitense della telefonia cellulare, chiuderà tre impianti per la produzione di chip in Giappone e in Texas. Lo annuncia la stessa casa americana che, dalla chiusura dei tre stabilimenti, con il conseguente taglio di 4.000 posti di lavoro, otterrà una nuova spinta per rispettare l’ obiettivo del ritorno ai profitti individuato in questo nuovo anno appena iniziato.
Le aree produttive interessate sono quelle di Sendai in Giappone (due) e Austin in Texas e determineranno una diminuzione del 13% della forza lavoro impiegata nel settore della produzione di chip. Il piano di Motorola (che rientra nel più ampio programma di recupero di efficienza annunciato lo scorso dicembre, in base al quale i tagli dovrebbero riguardare 9.400 posti di lavoro) sarà effettivo nei prossimi quindici mesi e non andrà a rallentare le operazioni di investimento in Cina, Paese in cui Motorola ha pianificato di investire 6,6 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni.
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