• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
lunedì, 23 Febbraio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Meloni e l’incubo Vannacci, per la prima volta un nemico a destra

    Meloni e l’incubo Vannacci, per la prima volta un nemico a destra

    Criticare si può. Accusare senza prove no: la Cassazione fissa i limiti del diritto di critica sindacale

    Criticare si può. Accusare senza prove no: la Cassazione fissa i limiti del diritto di critica sindacale

    La mandrakata di Meloni per vincere le elezioni nel 2027

    Referendum, i tormenti di Meloni finita in un vicolo cieco

    C’è vita oltre l’America?

    C’è vita oltre l’America?

    Unioncamere, imprenditrice under 35, quasi una su tre è donna

    Convivenza e lavoro: la Cassazione riconosce 27 anni di subordinazione e supera la presunzione di gratuità

    Torino, l’esemplare azione di comunicazione di Meloni & Co

    Torino, l’esemplare azione di comunicazione di Meloni & Co

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Politica agricola comune 2028-2034, De Pascale (Uila): no al taglio del budget e al Fondo unico. Rafforzare la condizionalità sociale

    Politica agricola comune 2028-2034, De Pascale (Uila): no al taglio del budget e al Fondo unico. Rafforzare la condizionalità sociale

    Agroalimentare, siglato il rinnovo del contratto integrativo del gruppo Heineken

    Heineken non prevede nessun esubero in Italia. Sindacati: serve intensificare le relazioni industriali

    Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

    Metalmeccanici, col 93,13% dei voti i lavoratori approvano il contratto. Soddisfatti i sindacati

    Ministero Lavoro: a maggio +178.176 contratti

    Contrattazione di prossimità, l’allargamento sarà inevitabile ma servono regole chiare

    Dal referendum qualche insegnamento per il sindacato e per il centro sinistra

    Referendum giustizia, Christian Ferrari (Cgil): “siamo in campo per difendere la Costituzione”. Intervista col vicepresidente del Comitato società civile per il No alla riforma Nordio. Una campagna ”porta a porta” per il voto di marzo

    Furlan (Uilca) fa il punto sul rinnovo del contratto banche alla vigilia dell’avvio del negoziato. E a Intesa e Abi dice: trovino una soluzione

    Banco BPM, Furlan (Uilca): l’accordo conferma il valore della nostra impostazione

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Via libera all’ipotesi di piattaforma per il contratto chimico-farmaceutico

    Unionchimica Confapi, firmata l’ipotesi di accordo dei settori accorpati chimica, concia, plastica e gomma, abrasivi, ceramica e vetro 2026-2028

    Sindacati, governo decide da solo sui contratti dei lavoratori pubblici

    P.A., Funzioni locali: firmato il contratto collettivo 2022-2024

    Il testo della Congiuntura n. 2 di Confcommercio

    Il testo del rapposto Istat sui prezzi al consumo di gennaio 2026

    Distribuzione Moderna Organizzata, Lidl Italia esce da Federdistribuzione: tempi troppo lunghi per il rinnovo del contratto

    Lidl Italia, raggiunta l’intesa sul nuovo contratto integrativo aziendale

    Il bollettino economico della Bce – 1/2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    Check List per la contrattazione in azienda (cosa conoscere, cosa verificare, cosa contrattare). Futura Editrice

    Check List per la contrattazione in azienda (cosa conoscere, cosa verificare, cosa contrattare). Futura Editrice

    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Meloni e l’incubo Vannacci, per la prima volta un nemico a destra

    Meloni e l’incubo Vannacci, per la prima volta un nemico a destra

    Criticare si può. Accusare senza prove no: la Cassazione fissa i limiti del diritto di critica sindacale

    Criticare si può. Accusare senza prove no: la Cassazione fissa i limiti del diritto di critica sindacale

    La mandrakata di Meloni per vincere le elezioni nel 2027

    Referendum, i tormenti di Meloni finita in un vicolo cieco

    C’è vita oltre l’America?

    C’è vita oltre l’America?

    Unioncamere, imprenditrice under 35, quasi una su tre è donna

    Convivenza e lavoro: la Cassazione riconosce 27 anni di subordinazione e supera la presunzione di gratuità

    Torino, l’esemplare azione di comunicazione di Meloni & Co

    Torino, l’esemplare azione di comunicazione di Meloni & Co

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Politica agricola comune 2028-2034, De Pascale (Uila): no al taglio del budget e al Fondo unico. Rafforzare la condizionalità sociale

    Politica agricola comune 2028-2034, De Pascale (Uila): no al taglio del budget e al Fondo unico. Rafforzare la condizionalità sociale

    Agroalimentare, siglato il rinnovo del contratto integrativo del gruppo Heineken

    Heineken non prevede nessun esubero in Italia. Sindacati: serve intensificare le relazioni industriali

    Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

    Metalmeccanici, col 93,13% dei voti i lavoratori approvano il contratto. Soddisfatti i sindacati

    Ministero Lavoro: a maggio +178.176 contratti

    Contrattazione di prossimità, l’allargamento sarà inevitabile ma servono regole chiare

    Dal referendum qualche insegnamento per il sindacato e per il centro sinistra

    Referendum giustizia, Christian Ferrari (Cgil): “siamo in campo per difendere la Costituzione”. Intervista col vicepresidente del Comitato società civile per il No alla riforma Nordio. Una campagna ”porta a porta” per il voto di marzo

    Furlan (Uilca) fa il punto sul rinnovo del contratto banche alla vigilia dell’avvio del negoziato. E a Intesa e Abi dice: trovino una soluzione

    Banco BPM, Furlan (Uilca): l’accordo conferma il valore della nostra impostazione

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Via libera all’ipotesi di piattaforma per il contratto chimico-farmaceutico

    Unionchimica Confapi, firmata l’ipotesi di accordo dei settori accorpati chimica, concia, plastica e gomma, abrasivi, ceramica e vetro 2026-2028

    Sindacati, governo decide da solo sui contratti dei lavoratori pubblici

    P.A., Funzioni locali: firmato il contratto collettivo 2022-2024

    Il testo della Congiuntura n. 2 di Confcommercio

    Il testo del rapposto Istat sui prezzi al consumo di gennaio 2026

    Distribuzione Moderna Organizzata, Lidl Italia esce da Federdistribuzione: tempi troppo lunghi per il rinnovo del contratto

    Lidl Italia, raggiunta l’intesa sul nuovo contratto integrativo aziendale

    Il bollettino economico della Bce – 1/2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    Check List per la contrattazione in azienda (cosa conoscere, cosa verificare, cosa contrattare). Futura Editrice

    Check List per la contrattazione in azienda (cosa conoscere, cosa verificare, cosa contrattare). Futura Editrice

    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Ci siamo. Pensare un mondo e una Cgil possibili. Futura Editrice

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Il valore del lavoro nel terzo millennio. Partecipazione, tecnologia, salari, dignità, di Luigino Giliberto. Edizioni lavoro

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Verso la piena sottoccupazione, a cura di Raffaele Brancati e Carlo Carboni. Editore Donzelli

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

    Il mercato del lavoro nella triplice transizione. Le politiche pubbliche e il ruolo delle Agenzie per il Lavoro e di Forma.Temp, a cura di Franco Bassanini, Mimmo Carrieri, Giuseppe Ciccarone e Antonio Perrucci

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Interviste - Referendum giustizia, Christian Ferrari (Cgil): “siamo in campo per difendere la Costituzione”. Intervista col vicepresidente del Comitato società civile per il No alla riforma Nordio. Una campagna ”porta a porta” per il voto di marzo

Referendum giustizia, Christian Ferrari (Cgil): “siamo in campo per difendere la Costituzione”. Intervista col vicepresidente del Comitato società civile per il No alla riforma Nordio. Una campagna ”porta a porta” per il voto di marzo

di Nunzia Penelope
23 Febbraio 2026
in Interviste
Dal referendum qualche insegnamento per il sindacato e per il centro sinistra

Christian Ferrari, segretario confederale della Cgil e vicepresidente del comitato della società civile per il No al fianco del presidente Giovanni Bachelet: è la seconda volta che scendete in campo contro un referendum costituzionale. La prima fu nel 2016, contro la riforma di Matteo Renzi. Questa volta avete addirittura promosso un Comitato. Non è inusuale per un sindacato questo tipo di mobilitazione?

Quando la Costituzione è in gioco, la Cgil, che ha contribuito a scriverla, non può non essere in campo a difenderla. E anche oggi in gioco c’è la nostra Costituzione: che non è proprietà di una parte politica, ma di tutti. Per questo abbiamo deciso di dare vita al comitato per il No della società civile, che abbiamo presentato il 20 dicembre scorso. Ed è da allora che è partita la nostra campagna. Il nostro obiettivo è ottenere la massima partecipazione possibile, mobilitare tutti coloro che hanno a cuore la Costituzione, che si sono sempre mobilitati in difesa della Costituzione, e che alla fine si sono sempre rivelati maggioranza.

L’iniziativa referendaria della Cgil, però, per ora si è vista poco. Cosa avete fatto dal 20 dicembre fin qui?
La nostra è una campagna dal basso, tra la gente: al di la dei media, i social, i convegni, noi consideriamo decisiva la dimensione territoriale, e fondamentale il rapporto diretto con le persone. In questi due mesi abbiamo radicato il comitato in tutta Italia, abbiamo creato centinaia e centinaia di comitati, in quasi tutti gli ottomila comuni italiani. Personalmente, sono reduce da una settimana di tour referendario no stop, da Verona a Messina. Ripeto: quello che per noi conta è il rapporto diretto, parlare con le persone, fare il porta a porta, mettere i banchetti nelle stazioni, nelle metropolitane, nei mercati, i volantini nei luoghi di lavoro. Adesso si avvicina alla fase più calda: sabato 7 marzo ci sarà una giornata di mobilitazione nazionale del comitato, con eventi in tutta Italia, assieme ai comitati per il No. Abbiamo un programma lunghissimo di iniziative, fino all’ultimo minuto possibile dell’ultima settimana. E ci saranno poi, ovunque, gli eventi di chiusura.

Cosa spiegate l’importanza del No alle persone che incontrate? La riforma della giustizia è un tema ostico, da addetti ai lavori.
 Noi spieghiamo invece proprio il contrario: che questa riforma non è affatto materia da addetti ai lavori, ma è qualcosa che riguarda tutti, perché riguarda la democrazia. Spieghiamo che non si intende affatto migliorare le condizioni della giustizia, renderla più efficiente, accelerare i processi, come i cittadini vorrebbero: questa riforma è solo un regolamento di conti del potere politico nei confronti di un altro potere dello stato. E per questo va fermata.

E che risposta avete, da parte dei cittadini?
 Registriamo un interesse in aumento, e del resto lo stanno registrando anche i sondaggi. Più passa il tempo, più le persone cercano di informarsi. E vediamo anche che più aumenta l’interesse, più, in parallelo, aumenta l’orientamento per il No. Sta montando un clima positivo. C’è poi ovviamente un aspetto tecnico, sui vari punti della riforma, ma noi cerchiamo di far emergere il lato diciamo cosi più politico.

 In che modo?
Da questa che per noi è una “controriforma” emerge chiaramente il tentativo di modificare la Costituzione a colpi di maggioranza. Non si era mai vista una riforma costituzionale approvata come un decreto legge, senza che il parlamento abbia potuto cambiare una virgola. Un atteggiamo al limite dell’arroganza istituzionale, da parte di un governo che, dall’alto del 26% dei consensi elettorali, vuole imporre la sua riforma. Si sta mettendo in discussione il fatto che la Costituzione sia un patrimonio di tutti, e già questo è un primo punto. Ma la riforma Nordio è solo un tassello di un disegno più complessivo di smantellamento della Carta. È un intero un pacchetto di controriforme che punta a una verticalizzazione del potere: che parte dalla giustizia, per poi passare al premierato e all’autonomia differenziata, non a caso riesumata dal Governo in questi ultimi giorni. Infine, più nello specifico e immediato, c’è l’attacco a un pilastro fondamentale della Costituzione e della democrazia, e cioè l’autonomia e l’indipendenza del potere giudiziario rispetto agli altri poteri. Non si tratta di difendere i privilegi di una “Casta dei giudici”, ma di proteggere la garanzia che siamo tutti uguali di fronte alla legge, evitando che la riforma ci consegni una giustizia a due velocità: conciliante con i forti, repressiva con i deboli.

Ma non sono temi comunque distanti dagli interessi specifici del mondo del lavoro e di chi lo rappresenta?
C’è molto, nel tema giustizia, che ci riguarda anche come rappresentanza del mondo lavoro: gli investimenti del Pnrr che rischiano di essere vanificati, le assunzioni per rendere funzionali i tribunali e accorciare i tempi dei processi, i precari della giustizia, e sono ben 12 mila, che non sanno quale sarà il loro destino. Ma di tutto questo la riforma Nordio non si occupa affatto.  Inoltre, abbiamo anche le nostre proposte: una procura ad hoc per gli incidenti e le morti sul lavoro, il gratuito patrocinio per le vittime e le famiglie. Ma sottolineo anche l’importanza di avere giudici autonomi non solo dalla politica, ma anche dai poteri economici: certe indagini nei confronti di colossi dell’economia -per citare l’ultima: quella della procura di Milano su Glovo- possono essere sostenute solo da magistrati davvero indipendenti e garantiti nella loro indipendenza.

La battaglia referendaria in corso è pesantissima, e si teme andrà sempre peggio, via via che ci si avvicina al voto. Che effetti hanno queste violente polemiche sulle persone che incontrate nel paese reale?
La campagna becera che sta facendo il governo contro i magistrati, e che non c’entra niente con la riforma, è la prova ulteriore di un tentativo di dare una spallata. Ma nella realtà del paese, questo clima di scontro non c’è, non lo registriamo. Molti lamentano la lentezza dei processi, l’inefficienza del sistema giustizia, ma nessuno lamenta che ci siano ‘’magistrati politicizzati’’. E, per inciso, nessuno si straccia le vesti sul funzionamento del Csm.

E tuttavia non passa giorno senza che da esponenti della maggioranza e del governo parta un attacco nei confronti dei giudici. Questo non rischia di delegittimare agli occhi dei cittadini la stessa istituzione della magistratura? Voi, nei vostri incontri, che sensazione avete?
È un’altra responsabilità del governo: una campagna cosi aggressiva rischia certamente di demolire la fiducia dei cittadini non solo nella magistratura, ma verso le istituzioni nel loro complesso, e questo non fa bene alla democrazia. Ma devo dire che al momento non stiamo riscontrando un particolare aumento della sfiducia nei confronti dei giudici: ovunque andiamo il valore di una magistratura indipendente dalla politica è molto sentito. Ma certamente una campagna cosi violenta rischia di lasciare ferite. Il dopo voto andrà gestito, comunque vada il referendum.

Tra le tante polemiche, c’è stata anche quella sulle donazioni al Comitato del No, partita dal ministero della Giustizia con la richiesta di avere gli elenchi dei finanziatori. Cosa ne pensa? E a proposito, il vostro comitato come si finanzia?
Quella surreale iniziativa della capo di gabinetto del ministro dimostra soprattutto scarsa lucidità. Per quanto riguarda la Cgil, su questa campagna abbiamo certamente fatto uno sforzo di finanziamento. Non abbiamo i capitali della Famiglia Berlusconi, e nemmeno, come il governo, possiamo contare su media amichevoli. Abbiamo però il capitale umano, le migliaia e migliaia di attivisti che si sono mobilitati e stanno lavorando con noi. E facciamo molto autofinanziamento, per esempio organizzando cene per il No in tutta Italia.

Sui referendum del lavoro avete portato a votare 14 milioni di persone, tra cui, incredibilmente, 5 milioni di under trenta. Pensate di riuscire a mobilitare altrettante persone? A dicembre Giovanni Bachelet disse: ‘’se riusciremo a portare alle urne tutti quelli che si erano mobilitati per i quesiti Cgil, vinciamo a mani basse’’. È cosi?
Noi puntiamo a portare al voto come minimo le stesse persone che votarono ai referendum sul lavoro del 2025. Il nostro primo obiettivo è allargare il più possibile la partecipazione. È anche un contributo a rivitalizzare la democrazia, in un paese dove si va a votare sempre meno. A prescindere da cosa voteranno, vogliamo far capire che il voto di ciascuno conta. Ma questa volta, a differenza del nostro referendum, che aveva il quorum, vince chi saprà portare più persone al voto. Tanto che lo stesso ministro Crosetto, recentemente, ha affermato che questo referendum ‘’è un terno al Lotto’’. E io mi chiedo: davvero possiamo giocarci la Costituzione come al gioco d’azzardo?

Gli analisti, però, sostengono che più gente andrà a votare, tanto più avrà chance di vittoria il Si. Non rischiate un boomerang aumentando la partecipazione?
 Non c’è nulla di scientifico in questa analisi, è solo una proiezione algoritmica. Noi pensiamo il contrario: che più gente parteciperà al voto, più c’è la possibilità che il No vinca. Magari il 22 marzo fosse una grande festa della democrazia, con milioni e milioni di persone che vanno alle urne…

Se vincesse il No il governo cadrebbe?
Certamente una forte vittoria del no sarebbe una forte sconfitta per il governo. E questo può riaprire la partita politica, sconfiggere una idea regressiva verso la “democratura” modello Trump, e allo stesso tempo aprire una prospettiva complessiva di cambiamento nel paese. Ma in ogni caso, se vinceranno i No, cadrà l’intero disegno di chi vuole smantellare la Costituzione del 1948.

Nunzia Penelope

Nunzia Penelope

Nunzia Penelope

Vicedirettrice de Il Diario del lavoro

In evidenza

Politica agricola comune 2028-2034, De Pascale (Uila): no al taglio del budget e al Fondo unico. Rafforzare la condizionalità sociale

Politica agricola comune 2028-2034, De Pascale (Uila): no al taglio del budget e al Fondo unico. Rafforzare la condizionalità sociale

23 Febbraio 2026
Agroalimentare, siglato il rinnovo del contratto integrativo del gruppo Heineken

Heineken non prevede nessun esubero in Italia. Sindacati: serve intensificare le relazioni industriali

23 Febbraio 2026
Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

Metalmeccanici, col 93,13% dei voti i lavoratori approvano il contratto. Soddisfatti i sindacati

23 Febbraio 2026
Dal referendum qualche insegnamento per il sindacato e per il centro sinistra

Referendum giustizia, Christian Ferrari (Cgil): “siamo in campo per difendere la Costituzione”. Intervista col vicepresidente del Comitato società civile per il No alla riforma Nordio. Una campagna ”porta a porta” per il voto di marzo

23 Febbraio 2026
Crescita Eurozona prosegue a ritmi sostenuti

Pil, Confcommercio: +1,3% a febbraio, lentamente si consolida la ripresa

23 Febbraio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi