Venerdì mattina 13 febbraio, dalle 8 alle 10, i lavoratori della Reggiani Macchine, oggi controllata dall’americana EFI, presidieranno i cancelli della fabbrica a Comunnuovo per protestare contro la decisione di avviare la procedura di licenziamento per 13 impiegati.
La fabbrica, che produce macchine per l’industria tessile, occupa attualmente circa 150 lavoratori e ha denunciato negli ultimi tempi un calo degli ordini e del fatturato. La protesta è stata promossa da Fim-Cisl e Fiom-Cgil.
“Nell’incontro dello scorso martedì – dice Livio Salvioni, della FIM CISL Bergamo -, malgrado le varie proposte fatte dalle organizzazioni sindacali tese a ricollocare il personale in esubero in aree diverse, all’uso degli ammortizzatori sociali o a chiudere la vertenza solo per eventuali volontari, l’azienda ha insistito sul proprio obiettivo della riduzione di 13 persone, da effettuare nella prima parte dell’anno. FIM non può accettare che l’unica via percorribile siano i licenziamenti. Per questo, in accordo con i lavoratori proseguiamo la protesta”






























