Si allarga ancora il tavolo di confronto tra le associazioni delle imprese e le tre confederazioni Cgil, Cisl e Uil. Oggi Maurizio Landini, Paolo Bombardieri e Daniela Fumarola hanno incontrato i vertici di Confapi e di Confcooperative, LegaCoop e Agci, con le quali saranno avviati confronti tecnici nel mese di marzo, in vista del tavolo ”politico” previsto per aprile.
Anche i confronti odierni sono stati definiti positivi da tutti i partecipanti, confermando l’avvio di un percorso condiviso tra rappresentanti dei lavoratori e delle imprese, come già era stato nei precedenti incontri dei sindacati con la Confindustria e la Confcommercio.
Per il presidente di Confapi, Cristian Camisa, l’incontro «dimostra la volontà di proseguire un cammino comune consolidato nel tempo» e di rafforzare ulteriormente il dialogo attraverso specifici tavoli tecnici. La convinzione condivisa è che la contrattazione collettiva resti la strada maestra per coniugare diritti e competitività. In quest’ottica, l’obiettivo è ridurre drasticamente il numero dei contratti, affidandoli alle organizzazioni realmente rappresentative: una scelta che, secondo Confapi, consentirebbe di eliminare il dumping contrattuale e ristabilire condizioni di concorrenza sana tra le imprese.
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha sottolineato l’urgenza di intervenire contro i contratti pirata, ritenendolo un passaggio fondamentale per tutelare le lavoratrici e i lavoratori e per impedire che la competizione si giochi esclusivamente sul contenimento del costo del lavoro. Dopo la condivisione degli obiettivi, ha spiegato, occorre ora entrare nel merito per verificare la reale volontà di cambiamento. Il confronto proseguirà anche con altre organizzazioni datoriali, con l’ambizione di arrivare a intese capaci di aggiornare e rafforzare le relazioni sindacali.
Ampio spazio nel dibattito è stato dedicato ai quattro temi su cui si concentrerà il lavoro nei prossimi mesi: misurazione della rappresentanza – a partire dall’elezione delle Rsu e dei rappresentanti per la sicurezza – assetti contrattuali, bilateralità, salute e sicurezza. A marzo è previsto un approfondimento tecnico, seguito da una verifica politica per valutare le condizioni di un aggiornamento complessivo del sistema.
La segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, ha insistito sulla necessità di rendere strutturale il confronto tra le parti sociali. Rappresentanza, contrattazione, salute e sicurezza sono temi che, ha osservato, tengono insieme le esigenze di lavoratori e imprese e devono essere affrontati con un metodo stabile e condiviso. Le trasformazioni in atto e le emergenze economiche e sociali che attraversano il Paese impongono di «unire le forze» e di costruire sedi permanenti di dialogo. I tavoli tematici serviranno ad approfondire le questioni tecniche, ma l’obiettivo è arrivare a una sintesi in plenaria da cui far discendere azioni concrete, non solo sul piano delle relazioni industriali, ma anche nel confronto con il Governo, chiamato a sostenere e valorizzare il ruolo della contrattazione.
Netta anche la posizione della Uil. Il segretario generale Pierpaolo Bombardieri ha ribadito che i contratti pirata e le associazioni in dumping «mettono in discussione la dignità del lavoro» e danneggiano le aziende che rispettano le regole. L’intesa, ha spiegato, dovrà tradursi in accordi capaci di distinguere chiaramente i contratti validi da quelli costruiti per comprimere diritti e salari e fare concorrenza sleale. Quanto al salario minimo, Bombardieri ha precisato che può rappresentare una risposta solo se non viene riconosciuta la centralità dei contratti maggiormente rappresentativi: il minimo legale stabilisce una paga oraria, ma non garantisce quell’insieme di diritti, welfare e tutele che solo la contrattazione collettiva può assicurare

























