Partita praticamente la campagna elettorale con la nomina del candidato conservatore Edmund Stoiber, il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder (Spd) – la cui popolarità sta subendo in Germania una brusca, pericolosa inversione di tendenza – ha annunciato un piano d’azione per combattere la galoppante disoccupazione, che a dicembre ha sfiorato ormai la soglia psicologica dei quattro milioni.
Quello della disoccupazione è uno dei temi centrali sui quali verterà la campagna elettorale per le elezioni del 22 settembre, e Stoiber – subito dopo la nomina a candidato delle Unioni Cdu-Csu – ha subito attaccato il governo rosso-verde proprio sullo stato precario dell’economia e sull’alto numero di senza lavoro.
Al centro del programma di Schroeder vi è un meccanismo di sovvenzioni statali per i lavori a basso reddito denominato ‘Kombilohn’ (letteralmente salario combinato), una misura che esiste già nei due Laender della Renania-Palatinato (sudovest) e del Brandeburgo (est) e che verrà ora estesa al resto del paese.
Come ha annunciato lo stesso Schroeder in una conferenza stampa a Berlino, il governo verserà per un massimo di tre anni ai datori di lavoro sussidi su oneri e contributi sociali, facendo così in modo che la paga netta ai lavoratori resti più alta. “Trovare un lavoro dovrà valer la pena”, ha detto il cancelliere.
L’obiettivo del provvedimento è di spingere i disoccupati a tornare nel mondo del lavoro e accettare impieghi seppur a basso salario, cessando di ricevere gli aiuti sociali pubblici che, in taluni casi, sono equivalenti o superiori ai salari più bassi.
Secondo gli esperti, tale piano potrebbe portare alla creazione fra 10 mila e 30 mila nuovi posti di lavoro.
A essere interessati dal sistema ‘Kombilohn’ saranno i celibi o le nubili con salari mensili fra i 325 e gli 897 Euro, e le coppie il cui salario complessivo non superi i 1.707 Euro.
In serata il piano di Schroeder sarà esaminato in una riunione fra i vertici di Spd e Verdi – i due partiti della coalizione di governo – e non si escludono contrasti tra le due forze alleate. I Verdi infatti chiedono che per tale programma vengano stanziati fondi notevolmente superiori a quelli previsti. Secondo fondi di stampa i Gruenen vorrebbero che fossero messi a disposizione almeno 1,4 miliardi di Euro, una somma di molto più alta rispetto a quella prevista dalla Spd, il partito del cancelliere Schroeder.
Dai sindacati sono giunti finora segnali prudenti e non negativi, anche se si fa notare che il sistema dei ‘Kombilohn’ da solo non può bastare a risolvere il problema dell’occupazione in Germania.
Schroeder ha inoltre annunciato la proroga fino a tutto il 2007 di un programma di nuovi investimenti previsto finora fino al 2003. Ogni anno saranno saranno investiti 2,5 miliardi di Euro principalmente in infrastrutture, in programmi di istruzione e ricerca.
Il cancelliere ha comunque assicurato che tali misure di lotta alla disoccupazione non metteranno in causa la politica di consolidamento finanziario intrapresa dal suo governo.
Lo scorso dicembre il numero dei disoccupati in Germania è stato di 3 milioni 943 mila pari al 9,6% della popolazione attiva. Definendo “insoddisfacente” tale livello, Schroeder ha al tempo stesso rilevato come nel dicembre 1997, prima del suo avvento al potere, il numero dei disoccupati era di molto superiore, più di 4,5 milioni.
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