Alla Iberdrola (9mila dipendenti, una delle maggiori aziende spagnole dell’energia) da lunedì prossimo entra in vigore l’orario continuato, dalle 7,30 alle 15,30, con una flessibilità di entrata e di uscita di venti minuti. Così stabilisce il nuovo accordo integrativo 2007-2010 firmato da impresa e sindacati e approvato dalla grande maggioranza dei lavoratori. L’accordo collega inoltre una parte della retribuzione alla produttività e ad obiettivi di risultato, e questa parte variabile, se il lavoratore lo chiede, liquidata in azioni della società fino a un massimo di 12 mila euro l’anno. Per quanto riguarda le lavoratrici, l’integrativo prevede che, in caso di maternità, fino a quando il figlio non abbia compiuto un anno, la madre possa lavorare cinque ore al giorno senza diminuzione del salario, e con orario ridotto fino ai dieci anni. Ancora, la donna potrà ottenere un periodo sabbatico di tre anni per dedicarsi al bambino, senza perdere il posto di lavoro. (LpM)
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