La canadese Nortel Networks ha in programma di riposizionare la propria presenza sulla rete ottica a lunga distanza e di conseguenza dovrà procedere alla riduzione di 3.500 posti di lavoro. Lo ha reso noto la stessa azienda, precisando che i maggiori costi collegati a quest’ operazione sono quantificabili in 600 mln di dollari, la maggior parte dei quali verranno registrati in bilancio nel secondo e nel terzo trimestre. Nortel ha aggiunto che dovrebbero essere vendute quelle attività che producono componenti utilizzati nelle reti in fibra ottica.
Quanto alle previsioni per i prossimi trimestri, nel secondo i ricavi dovrebbero essere invariati, con un calo del 5% rispetto ai 2,9 mld di dollari del primo trimestre. Il break-even verrebbe conseguito invece sulla base di vendite trimestrali pari a 3,2 mld di dollari, al di sotto del precedente ‘target’ di 3,5 mld.
Riguardo al taglio dei posti di lavoro, la società – che è il secondo maggio produttore del Nord America di apprecchiature usate nella telefonia – ha già ridotto di circa la metà i suoi dipendenti, a seguito del rallentamento della spesa da parte delle compagnie telefoniche.
Nello scorso aprile Nortel aveva comunicato l’ intenzione di tagliare 3.000 posti.
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