La British Telecom (Bt) si prepara a ridurre l’organico della divisione Ignite (servizi nel settore dell’alta tecnologia) di 2.200 unità, pari a circa il 13% del totale. È quanto riporta il domenicale britannico ‘Independent on Sunday’.
La Ignite, fino a qualche anno fa una delle divisioni più preziose del gestore delle Tlc britannico, ha chiuso il 2001 con una perdita di 380 milioni di sterline (circa 608 milioni di euro) in seguito al crollo della domanda nei settori del commercio elettronico e dei servizi Internet.
Durante il ‘boom’ di Internet del 2000, scrive la testata, la Bt aveva anche ipotizzato la quotazione in Borsa della società, che secondo alcune stime avrebbe avuto una capitalizzazione fino a 15 miliardi di sterline.
Con un portafoglio clienti che include gruppi come la Fujitsu, la Lufthansa e la Bmw, la Ignite ha circa 17.000 dipendenti, gran parte dei quali in Gran Bretagna.
I previsti esuberi rientrano nell’ambito del piano di Bt volto a portare un indebitamento di 13,6 miliardi di sterline (al 31 dicembre 2001) a meno di 10 miliardi di sterline entro il 2005. Il gruppo aveva già annuciato di recente 13.000 esuberi entro l’aprile dell’anno prossimo.
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