”Se la produttività non aumenta, le pmi del settore alberghiero e della ristorazione non resteranno competitive sul mercato del lavoro” ha detto Harald Wiedenhofer, segretario generale dell’Effat, la Federazione europea dei sindacati del settore dell’alimentazione, l’agricoltura, il turismo, nella riunione informale dei ministri dell’Industria del turismo della Ue a Santander. La produttività delle pmi è talmente debole (come la copertura dei capitali) che il settore ”non riesce più ad assumere i dipendenti di cui ha bisogno a causa dei salari e delle condizioni di lavoro ben poco attrattive, e questo malgrado l’aumento della disoccupazione”. Per Wiedenhofer, sarebbero disponibili oltre 300.000 posti di lavoro nel settore, ma senza aumento della produttività e l’introduzione di nuove tecnologie (oltre il 50% delle pmi non sarebbe neppure connesso ad Internet) è impossibile procedere a nuove assunzioni. E la soluzione non sarebbe nei programmi nazionali o europei di sovvenzione alle pmi, ma passerebbe attraverso un alleggerimento fiscale, vale a dire un’armonizzazione verso il basso della Tva, che rappresenterebbe un aiuto prezioso per questo settore a manodopera molto intensiva. I sindacati, infine, non si opporrebbero neppure a ristrutturazioni, ”nella misura in cui vengano attuate di concerto con loro e in maniera socialmente compatibile”.
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