In Germania per il terzo giorno consecutivo i metalmeccanici scioperano oggi nel Baden- Wuerttemberg (sudovest) a sostegno della vertenza per il rinnovo contrattuale, mentre il sindacato di categoria IG Metall ha annunciato che da lunedi prossimo la protesta si allargherà alla regione di Berlino-Brandeburgo.
Baden-Wuerttemberg e Berlino-Brandeburgo sono le due regioni dove a fine aprile si era tenuto il referendum tra la base dei lavoratori per decidere sulla tenuta dello sciopero. L’esito della consultazione aveva dato il 90% di sì nel Baden- Wuerttemberg e l’87% di consensi a Berlino-Brandeburgo.
Dopo che nei primi due giorni hanno scioperato complessivamente 76 mila lavoratori in una cinquantina di stabilimenti, oggi è la volta di altri 13 mila metalmeccanici che incrociano le braccia in 33 impianti del Baden-Wuerttemberg.
Raduni e manifestazioni sono in programma in particolare a Heidenheim, Esslingen e Heilbronn. Gli scioperi di regola durano un giorno intero in ogni stabilimento interessato.
Le posizioni tra le parti restano distanti, con il sindacato IG Metall – che rappresenta 3,6 milioni di lavoratori – fermo nel chiedere aumenti salariali del 6,5% a fronte di un 3,3% offerto dagli industriali. E il sindacato è determinato ad andare avanti a oltranza nella protesta fino a quando non otterrà una proposta accettabile.
“Se i datori di lavoro mostreranno disponibilità, lo sciopero potrà terminare presto”, ha detto il leader di IG Metall del Baden-Wuerttemberg Berthold Huber parlando oggi a una manifestazione a Heidenheim. “Ma se sarà necessario – ha aggiunto – siamo disposti a continuare la protesta per molte settimane”.
A decidere l’estensione dello sciopero da lunedì anche a Berlino-Brandeburgo è stato il direttivo sindacale riunito oggi a Francoforte sotto la presidenza del leader nazionale Klaus Zwickel. L’obiettivo, ha detto Zwickel, è quello di accrescere la pressione sui datori di lavoro “per raggiungere in tempi possibilmente rapidi un’intesa accettabile”.
A più riprese il cancelliere Gerhard Schroeder e i responsabili economici hanno sottolineato il danno che lo sciopero potrà arrecare ai primi segnali di ripresa che si avvertono anche in Germania.
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