Rispetto al precedente mese di marzo sono aumentate ad aprile del 10% le riduzioni di posti di lavoro annunciate dalle aziende statunitensi. Rispetto ad aprile dello scorso anno, invece, i tagli di manodopera risultano inferiori di ben il 32%.
Sono queste le indicazioni fornite da Challenger, Gray & Christmas, la società che opera nel comparto del collocamento.
Ad aprile le riduzioni annunciate sono state infatti pari a 112.649 contro le 102.315 di marzo. Al tempo stesso, peraltro, nell’ aprile del 2001 i tagli erano risultati pari a 165.564 unità.
Il dato di aprile riflette una situazione particolarmente pesante nel comparto delle tlc, considerato che in questo caso la riduzione di personale interessa 38.176 unità lavorative, il 75% in più rispetto a marzo scorso. Fra le società che hanno annunciato tagli figurano Lucent Technologies e Qwest Communications.
L’ industria automobilistica ‘contribuiscè invece alle riduzioni con 13.927 unità, una cifra quasi sette volte superiore al dato di marzo (2.401). I servizi espelleranno da parte loro 10.776 persone, rispetto a 1.468 del mese prima.
Sembra invece migliorare la situazione nel commercio al dettaglio, in quanto in questo caso i tagli ad aprile corrispondono a 8.645 unità lavorative, contro 22.760 di marzo.
Va tenuto conto in ogni caso del fatto che i tagli non si tradurranno necessariamente in licenziamenti, in quanto molte unità lavorative beneficeranno di ammortizzatori sociali, come i prepensionamenti.
Domani sarà annunciato l’ andamento del tasso di disoccupazione negli Usa ad aprile, che secondo le previsioni sarebbe destinato a salire al 5,8% contro il precedente 5,7%.
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