• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
domenica, 24 Maggio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

    Auto a zero emissioni, Timmermans: non si riapre l’accordo, no ai biocarburanti

    Se possiamo farlo per le armi, perché non per Hormuz?

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    A grandi passi verso la Terza Guerra Mondiale, di Pino Scorciapino. Edizione EdiSud Salerno

    Tre guerre, tre pantani: il mondo travolto dal fallimento della forza

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dopo cinque anni magri, ora Stellantis vuole essere ancora di piu Stellantis: cosa c’e nei piani di Filosa

    Dopo cinque anni magri, ora Stellantis vuole essere ancora di piu Stellantis: cosa c’e nei piani di Filosa

    Semplificazione, un’esigenza imprescindibile

    Dalla mancanza di una vera politica di integrazione alla necessità di un dialogo interreligioso soprattutto con l’Islam. Intervista al filosofo Adriano Fabris sui fatti di Modena

    Confcooperative, le donne guidano la ripresa

    Equilibrio vita-lavoro, il nesso irrisolto in un modo che cambia

    “Vertenza Sud”: l’assemblea nazionale della Cgil rilancia il Mezzogiorno come questione nazionale

    “Vertenza Sud”: l’assemblea nazionale della Cgil rilancia il Mezzogiorno come questione nazionale

    Camera, ok a legge autonomi, più tutele per 2 milioni di professionisti

    Crolla la fiducia dei liberi professionisti. Pesa l’incertezza legata al contesto internazionale. I dati nella ricerca dell’Osservatorio di Confprofessioni

    Le proposte della Fiom in attesa del D-day Stellantis

    Le proposte della Fiom in attesa del D-day Stellantis

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo della pronuncia sul diritto di sciopero della Corte internazionale di giustizia

    InfoCamere, sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo 2026-2028

    InfoCamere, sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo 2026-2028

    Ipotesi di rinnovo del contratto Ania

    Rapporto Cer-Confcommercio su mercato ETS

    Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore della Riscossione

    Contratti integrativi aziendali di Agenzia delle Entrate-Riscossione e Equitalia Giustizia

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

    Auto a zero emissioni, Timmermans: non si riapre l’accordo, no ai biocarburanti

    Se possiamo farlo per le armi, perché non per Hormuz?

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    A grandi passi verso la Terza Guerra Mondiale, di Pino Scorciapino. Edizione EdiSud Salerno

    Tre guerre, tre pantani: il mondo travolto dal fallimento della forza

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dopo cinque anni magri, ora Stellantis vuole essere ancora di piu Stellantis: cosa c’e nei piani di Filosa

    Dopo cinque anni magri, ora Stellantis vuole essere ancora di piu Stellantis: cosa c’e nei piani di Filosa

    Semplificazione, un’esigenza imprescindibile

    Dalla mancanza di una vera politica di integrazione alla necessità di un dialogo interreligioso soprattutto con l’Islam. Intervista al filosofo Adriano Fabris sui fatti di Modena

    Confcooperative, le donne guidano la ripresa

    Equilibrio vita-lavoro, il nesso irrisolto in un modo che cambia

    “Vertenza Sud”: l’assemblea nazionale della Cgil rilancia il Mezzogiorno come questione nazionale

    “Vertenza Sud”: l’assemblea nazionale della Cgil rilancia il Mezzogiorno come questione nazionale

    Camera, ok a legge autonomi, più tutele per 2 milioni di professionisti

    Crolla la fiducia dei liberi professionisti. Pesa l’incertezza legata al contesto internazionale. I dati nella ricerca dell’Osservatorio di Confprofessioni

    Le proposte della Fiom in attesa del D-day Stellantis

    Le proposte della Fiom in attesa del D-day Stellantis

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo della pronuncia sul diritto di sciopero della Corte internazionale di giustizia

    InfoCamere, sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo 2026-2028

    InfoCamere, sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo 2026-2028

    Ipotesi di rinnovo del contratto Ania

    Rapporto Cer-Confcommercio su mercato ETS

    Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore della Riscossione

    Contratti integrativi aziendali di Agenzia delle Entrate-Riscossione e Equitalia Giustizia

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Interviste - Frighetto (Confindustria Vicenza), un welfare ‘fatto in casa’ per rispondere alle esigenze di imprese e lavoratori

Frighetto (Confindustria Vicenza), un welfare ‘fatto in casa’ per rispondere alle esigenze di imprese e lavoratori

di Tommaso Nutarelli
6 Settembre 2017
in Interviste
Frighetto (Confindustria Vicenza), un welfare ‘fatto in casa’ per rispondere alle esigenze di imprese e lavoratori

Il Diario del Lavoro ha intervistato Carlo Frighetto, responsabile area Lavoro, Previdenza, Education presso Confindustria di Vicenza, sull’esperienza del welfare aziendale nel distretto produttivo vicentino,  nata e sviluppata grazie al progetto “Welfaremeet”, una piattaforma innovativa per la gestione diretta dei servizi di welfare alle imprese associate.





Quando è nata e come si è strutturata la risposta della Confindustria di Vicenza al tema del welfare aziendale?
La nostra attenzione al welfare aziendale nasce nel 2015, quando è stato lanciato il progetto “Welfaremeet”. Inizialmente, il progetto aveva assunto la forma di una rete d’imprese, nell’area di Bassano del Grappa, per condividere le convenzioni a favore dei dipendenti. Le imprese aderenti erano una decina, per un totale di 2mila addetti. Lo scorso anno c’è stato poi il cambio di passo decisivo: “Welfaremeet” ha indossato una veste più tecnologica, diventando una piattaforma informatica, sviluppata totalmente da Confindustria, per la gestione e la consulenza nei servizi di welfare aziendale per le imprese associate. Naturalmente noi, come sindacato, avevamo già iniziato a discutere della possibilità di introdurre forme di welfare aziendale, grazie anche allo stimolo dato dalla normativa in materia, orientandoci, come primo passo, verso la stipulazione di convenzioni con supermercati, asili nido e studi medici, da mettere a disposizione dei dipendenti delle aziende aderenti a Confindustria.

Qual è la logica che guida la vostra piattaforma di welfare, e con quali modalità mettete a disposizione delle imprese i servizi di welfare?
Il nostro scopo è quello di offrire un servizio ulteriore ai nostri associati, mettendo sul piatto una rosa di servizi che sappiano cogliere le reali necessità di lavoratori e imprese. I beni offerti rispecchiano dunque i bisogni che emergono all’interno delle aziende, o, come spesso accade, sono il frutto di quanto viene deciso negli accordi sindacali. In questo modo è possibile valorizzare pienamente il capitale umano delle aziende. Offriamo inoltre un’azione di consulenza, che si dimostra particolarmente utile quando le aziende devono confrontarsi con gli aspetti più strettamente fiscali e burocratici del welfare aziendale, che richiedono competenze non sempre alla portata di tutti.

Quali sono i servizi di welfare maggiormente richiesti tra quelli che la vostra piattaforma mette a disposizione?
La scelta dei dipendenti si rivolge, ancora, su quei benefit che potremmo definire di prima necessità. In cima alla lista delle preferenze abbiamo i buoni benzina (28,4%), seguiti dalla previdenza complementare (20%) e dai rimborsi (16,6%), relativi alle spese mediche o scolastiche. I servizi legati al benessere restano ancora distanti, ma non si esclude affatto una loro crescita.

Dal suo punto di vista, le sembra che inizi ad esserci una cultura diffusa del welfare aziendale, oppure sussistono ancora delle differenze in base alla tipologia dell’azienda e al settore produttivo di appartenenza?
Non credo che ci siano più questo tipo di differenze. Quello che vedo è che c’è ormai una percezione e una cultura del welfare aziendale diffuse in maniera trasversale. Naturalmente, sono state le grandi imprese che hanno trainato il nostro progetto, e ci hanno anche aiutato ad implementarlo, e senza dubbio resta ancora molto da fare per una diffusione consapevole del welfare aziendale. Ma ora, come dicevo, non c’è più una dicotomia così netta tra realtà piccole e grandi. Semmai si può riscontrare qualche differenza in base ai settori economici. Per fare degli esempi concreti, nel terziario avanzato sarà più facile trovare una maggiore attenzione, da parte dei lavoratori, ai servizi relativi al wellness. Mentre nel distretto vicentino, composto prevalentemente da industrie manifatturiere, c’è, come abbiamo visto, una maggiore attenzione agli istituti più classici del welfare aziendale. Tuttavia, anche questa differenziazione non deve essere più presa in modo troppo rigido.

Come è stata la risposta, da parte dei lavoratori e dei sindacati, a questa vostra iniziativa?
Da una parte c’è stata un’accoglienza positiva, sopratutto sul versante dei lavoratori e delle imprese, mentre le associazioni sindacali hanno risposto con una iniziale diffidenza.

Su quali aspetti c’era diffidenza, e cosa avete fatto per vincerla?
I sindacati credevano che il nostro progetto avesse come unico scopo quello di fare del business. Però, già solo il fatto che non facciamo pagare nessun costo aggiunto, dovrebbero essere un segnale chiaro di come il nostro intento sia quello di mettere a disposizione un’azione sindacale che sia la più ricca possibile. Abbiamo dunque dato molto importanza alla comunicazione, per spiegare che, per noi, la diffusione del welfare aziendale è prima di tutto diffusione di best practices, incentrate sui bisogni della domanda. Siamo inoltre presenti nelle imprese per formare le RSU sugli aspetti fiscali e burocratici del welfare aziendale: aspetti sui quali, in diverse circostanze, sia l’impresa sia il sindacato non hanno ancora le competenze necessarie.

Cosa ne pensa della crescente diffusione di portali che vendono servizi definiti di welfare, ma che tali non sono, perché rientrano di più nel wellness e nel tempo libero.  Non crede che ci possa essere un fraintendimento di ciò che veramente è il welfare aziendale?
Nel valutare questo fenomeno bisogna tener conto di diversi fattori. Il primo è la popolazione lavorativa con la quale ci andiamo a confrontare. Prendiamo, ad esempio, una realtà come Assolombarda, che opera all’interno di un tessuto produttivo nel quale vi è un’alta presenza di servizi innovativi. Parliamo di un contesto che vede una componente femminile significativa, con livelli di inquadramento e quindi di retribuzione mediamente elevati. In virtù di questi aspetti, una parte dei servizi messi a disposizione da Assolombarda potrebbero vertere maggiormente sull’area del wellness, poiché rispondono alle richieste dei lavoratori, e perché determinati aspetti più tradizionali, legati alla previdenza complementare o al rimborso delle spese sanitarie, sono già presenti. Bisogna poi capire con quale logica e con quali criteri operano le piattaforme di welfare aziendale.

Con il progetto “Welfaremeet”, Confindustria Vicenza è diventata essa stessa un vero e proprio provider di servizi. Naturalmente il nostro portale è fatto a immagine e somiglianza delle necessità di imprese e lavoratori. La nostra azione è dunque orientata, esclusivamente, a soddisfare i bisogni della domanda. Assolombarda, invece, è un provider re-seller, ossia acquista da altri pacchetti già pronti, per poi rivenderli. È chiaro che non si tratta di un welfare “fatto in casa”, come potrebbe essere il nostro. Chi per proprio business si muove nel campo del welfare aziendale, metterà sul mercato servizi che rispondo più agli interessi dell’offerta che della domanda, servizi standardizzati, e non calibrati per quella specifica azienda o per quel singolo lavoratore.

Questa nuova e ulteriore veste indossata dalla Confindustria di Vicenza, come provider di servizi di welfare, non crede che possa far venir meno la parte più tipicamente sindacale?
No, anzi, credo che sia un modo per esaltare e rendere ancor più virtuoso il nostro modo di fare ed essere un sindacato. Noi offriamo un servizio che, fino a questo momento, è compreso nella quota associativa pagata dalle imprese, ma sopratutto cerchiamo di progettare un welfare che sappia incontrare i bisogni dei nostri associati, che non solo sia foriero di benefici per le imprese e i loro addetti, ma che abbia anche una ricaduta sul territorio. Mettiamo a disposizione le nostre professionalità per offrire una piena consulenza alle aziende, affinché possano muoversi consapevolmente nel mondo del welfare aziendale.

Dunque il welfare aziendale rappresenta un terreno di confronto importante per le rappresentanze sindacali?
Assolutamente si! Impostarlo nel miglior modo possibile vuol dire tener conto delle diversità del tessuto produttivo che abbiamo davanti, strutturando proposte credibili, che contemplino beni e servizi calati nelle vere necessità delle imprese e del territorio. Se si agisce secondo questi criteri, allora il welfare aziendale può rappresentare una vera opportunità per innescare un percorso virtuoso, capace di accrescere il benessere dei lavoratori. In questo, le piattaforme che vendono servizi di welfare sono carenti, perché si strutturano, sostanzialmente, come portali e-commerce, che mettono sul piatto una rosa di servizi estremamente standardizzati. È dunque importante che le parti sociali prendano in mano il welfare aziendale, per poterlo governare e gestire nel migliore dei modi, anche attraverso una diffusione di quelle competenze, necessarie per comprendere gli aspetti tecnico-burocratici, che ancora sono carenti.

 

Tommaso Nutarelli

Attachments

  • pdf Istat - Commercio al dettaglio - Luglio 2017
  • jpg
Tags: SindacatoConfindustriaWelfare
Tommaso Nutarelli

Tommaso Nutarelli

Giornalista de Il diario del lavoro.

In evidenza

Storica pronuncia della Corte internazionale di giustizia, riconosciuta tutela del diritto di sciopero. Soddisfazione dei sindacati

Storica pronuncia della Corte internazionale di giustizia, riconosciuta tutela del diritto di sciopero. Soddisfazione dei sindacati

22 Maggio 2026
Confcommercio, tasse raddoppiate, rischio 72 mld per clausole salvaguardia

Evviva, le buste paga sveleranno il dumping contrattuale

22 Maggio 2026
Dopo cinque anni magri, ora Stellantis vuole essere ancora di piu Stellantis: cosa c’e nei piani di Filosa

Dopo cinque anni magri, ora Stellantis vuole essere ancora di piu Stellantis: cosa c’e nei piani di Filosa

22 Maggio 2026
Confcooperative, le donne guidano la ripresa

Equilibrio vita-lavoro, il nesso irrisolto in un modo che cambia

22 Maggio 2026
Confesercenti: stangata da 8,5 mld su negozi e imprese

Uil, la roulette delle addizionali Irpef: stesso reddito ma tassazione diversa. Con 20mila euro 607 euro a Napoli e 263 a Milano

22 Maggio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi