La pubblica amministrazione italiana è “anziana” e con dirigenti molto ben pagati. Sono alcune delle indicazioni che emergono dal rapporto Ocse “Government at a glance 2017”.
Con riferimento al 2015 i dipendenti della P.A. sono i più anziani al mondo. Oltre il 45% ha oltre 55 anni con un sensibile aumento rispetto al 2010, quando la percentuale degli over 55 arrivava al 31%. La media Ocse sfiora il 25%.
Anche per livelli retributi dei dirigenti l’Italia si colloca ai primi posti della classifica Ocse. I manager senior della P.A. ricevono retribuzioni complessive per 395mila dollari l’anno rispetto a una media Ocse di 231mila. Anche i dirigenti di seconda fascia presentano livelli retributivi superiori alla media Ocse, 172mila per gli italiani contro i 134mila della media.
La funzione quadro invece presenta per la P.A. italiana un compenso annuo medio di 67.900 dollari, inferiore agli 88.700 dollari della media Ocse.
I dipendenti della P.A. per il 52,4% sono donne, in linea al 53% della media Ocse e l’Italia risulta allineata anche nella presenza femminile nelle posizioni apicali della dirigenza, 33,4% rispetto al 32,4% della media.
Sempre con riferimento ai dati del 2015, l’esercito del pubblico impiego italiano è inferiore alla media dei paesi Ocse. In Italia gli statli sono il 13,6% dell’intera occupazione contro il 18,1% della media Ocse.



























