• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
venerdì, 24 Aprile 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    I dolori della giovane Giorgia

    L’harakiri di Meloni: saltati i target economici per i soldi buttati negli (inutili) centri per migranti in Albania

    Quanto (e come) i petrolieri stanno accumulando extraprofitti malgrado Hormuz

    Quanto (e come) i petrolieri stanno accumulando extraprofitti malgrado Hormuz

    Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti

    Il sovranismo si scopre in crisi, tutti in fuga da Calamity Trump

    Nemmeno la confessione costituisce prova se il fatto è frutto di un controllo illecito sull’account della posta elettronica del dipendente

    Una PEC “persa” non salva il datore: cosa insegna la Corte d’Appello di Milano

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    Le conseguenze della Guerra nel Golfo: un superspot per dire addio ai fossili

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Auto, il ministro Urso firma il decreto per il riconoscimento dell’aria di crisi complessa per Melfi

    Stellantis annuncia 425 uscite incentivate a Melfi. Fiom: continua lo svuotamento degli stabilimenti italiani

    Nestlè San Pellegrino, firmato il contratto integrativo

    Nestlé, annunciati 185 esuberi in Italia. Sindacati contrari, avviate le assemblee con i lavoratori

    L’orgoglio Metalmeccanico

    Fonderie Pisano di Salerno, si apre il tavolo di crisi al Mimit: il sindacato chiede garanzie su lavoro e transizione green

    Parità di genere, braccio di ferro in Commissione Ue sul gender budgeting

    L’Europa e la rinascita in politica ed economia

    Euronext, Poeta Paccati (Fisac Cgil): negano il ruolo del sindacato, è inaccettabile

    Euronext, sindacati: governance in crisi, sciopero il 30 aprile

    Caporalato, dal suicidio di Alagi ai milioni del Pnrr sprecati dal governo: cosi va avanti la vita nei ghetti. Intervista con Mininni (Flai-Cgil)

    Caporalato, dal suicidio di Alagi ai milioni del Pnrr sprecati dal governo: cosi va avanti la vita nei ghetti. Intervista con Mininni (Flai-Cgil)

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Primo incontro per il rinnovo del contratto Lavanderie Industriali

    Lavanderie industriali, interrotte le trattative per il rinnovo del contratto, i sindacati aprono lo stato di agitazione

    Il testo della relazione Cgil: “Il ruolo del lavoro”

    EssilorLuxottica, siglato nuovo contratto integrativo 2025-2026: arrivano le settimane corte in fabbrica

    EssilorLuxottica, premio di risultato oltre i 4.000 euro

    Banco Desio, raggiunta intesa sul Vap, premi da 1.800 euro per i dipendenti

    Banco Desio, raggiunta intesa sul Vap, premi da 1.800 euro per i dipendenti

    La relazione annuale dell’Anac, la presentazione del presidente Giuseppe Busìa e il report sul mercato dei contratti pubblici – Attività 2025

    Fim-Cisl, manifesto per il governo dell’intelligenza artificiale

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    I dolori della giovane Giorgia

    L’harakiri di Meloni: saltati i target economici per i soldi buttati negli (inutili) centri per migranti in Albania

    Quanto (e come) i petrolieri stanno accumulando extraprofitti malgrado Hormuz

    Quanto (e come) i petrolieri stanno accumulando extraprofitti malgrado Hormuz

    Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti

    Il sovranismo si scopre in crisi, tutti in fuga da Calamity Trump

    Nemmeno la confessione costituisce prova se il fatto è frutto di un controllo illecito sull’account della posta elettronica del dipendente

    Una PEC “persa” non salva il datore: cosa insegna la Corte d’Appello di Milano

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    Le conseguenze della Guerra nel Golfo: un superspot per dire addio ai fossili

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Auto, il ministro Urso firma il decreto per il riconoscimento dell’aria di crisi complessa per Melfi

    Stellantis annuncia 425 uscite incentivate a Melfi. Fiom: continua lo svuotamento degli stabilimenti italiani

    Nestlè San Pellegrino, firmato il contratto integrativo

    Nestlé, annunciati 185 esuberi in Italia. Sindacati contrari, avviate le assemblee con i lavoratori

    L’orgoglio Metalmeccanico

    Fonderie Pisano di Salerno, si apre il tavolo di crisi al Mimit: il sindacato chiede garanzie su lavoro e transizione green

    Parità di genere, braccio di ferro in Commissione Ue sul gender budgeting

    L’Europa e la rinascita in politica ed economia

    Euronext, Poeta Paccati (Fisac Cgil): negano il ruolo del sindacato, è inaccettabile

    Euronext, sindacati: governance in crisi, sciopero il 30 aprile

    Caporalato, dal suicidio di Alagi ai milioni del Pnrr sprecati dal governo: cosi va avanti la vita nei ghetti. Intervista con Mininni (Flai-Cgil)

    Caporalato, dal suicidio di Alagi ai milioni del Pnrr sprecati dal governo: cosi va avanti la vita nei ghetti. Intervista con Mininni (Flai-Cgil)

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Primo incontro per il rinnovo del contratto Lavanderie Industriali

    Lavanderie industriali, interrotte le trattative per il rinnovo del contratto, i sindacati aprono lo stato di agitazione

    Il testo della relazione Cgil: “Il ruolo del lavoro”

    EssilorLuxottica, siglato nuovo contratto integrativo 2025-2026: arrivano le settimane corte in fabbrica

    EssilorLuxottica, premio di risultato oltre i 4.000 euro

    Banco Desio, raggiunta intesa sul Vap, premi da 1.800 euro per i dipendenti

    Banco Desio, raggiunta intesa sul Vap, premi da 1.800 euro per i dipendenti

    La relazione annuale dell’Anac, la presentazione del presidente Giuseppe Busìa e il report sul mercato dei contratti pubblici – Attività 2025

    Fim-Cisl, manifesto per il governo dell’intelligenza artificiale

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Analisi - Una riflessione su salario, tecnologia e finanziamenti europei

Una riflessione su salario, tecnologia e finanziamenti europei

di Giannino Padovan
23 Maggio 2019
in Analisi

In Germania la disuguaglianza di reddito è entrata a far parte dei temi dominanti del dibattito pubblico per il voto europeo del 26 maggio. A fare scalpore è il dato che vede tre milioni e mezzo di lavoratori, degli oltre 21 milioni di occupati a tempo pieno, guadagnare meno di 2.000 euro lordi al mese, e teniamo presente che le tasse sul lavoro sono inferiori a quelle italiane. A rinfocolare il confronto sui media si è poi aggiunta l’intervista al Die Zeit di Kevin Kuhnert, 29 anni e leader dei giovani della Spd, che chiede di nazionalizzare le aziende dell’auto. In Italia il perimetro del dibattito elettorale è invece molto circoscritto: immigrati e relativa retorica dei porti chiusi, che poi chiusi non sono, eccetera. Il marketing politico-elettorale dell’attuale governo è rigoroso e non contempla nessuna eccezione.

Nessuna preoccupazione per l’economia, a quanto pare: tanto meno per gli stipendi ancora troppo bassi e per l’emigrazione giovanile che, guarda caso, ha visto arrivare dal 2012 al 2016, nella sola Germania, 274 mila italiani. E come meravigliarsene se, a partire dal 2008, la classe media italiana ha perso il 12 per cento del suo reddito? I dati, anche in questo caso, parlano chiaro.

In una recente intervista Paolo Gentiloni ha proposto una riduzione del cuneo fiscale di 13 miliardi di euro e una ripresa degli investimenti pubblici (Il Sole 24 ore ha fatto la cifra di 40 miliardi nelle sole infrastrutture). Sennonché, il suggerimento non pare aver suscitato un grande interesse. Eppure, questo progetto potrebbe essere alla base di una solida strategia a lungo termine su cui puntare per interrompere la trentennale stagnazione dell’economia attraverso la crescita del reddito dei lavoratori e i suoi probabili effetti positivi che si produrrebbero sull’occupazione e il Pil.

Il reddito di cittadinanza e quota 100 (ovvero il sostegno alla povertà e la possibilità di richiedere la pensione anticipata) sono interventi sociali che non concorrono alla crescita dei consumi e andrebbero aboliti. Non a caso Carlo Calenda nel libro, Orizzonti selvaggi, sostiene che bisogna «Trovare un punto di equilibrio tra protezione e investimenti»: nel sostegno alla povertà il reddito di inclusione, il Rei, adeguatamente rifinanziato, è sicuramente lo strumento più efficace. Una buona parte della stagnazione italiana è da ricondurre, come cercheremo di dimostrare, al patto Sindacato-Confindustria del 1992 che sta bloccando i salari reali da trentasette anni. Così le imprese hanno smesso di investire in tecnologia e in lavoro qualificato e i consumi si sono fermati.

Il patto del 1992 è stato stipulato partendo dall’idea di congelare il costo del lavoro, di difendere l’occupazione dei lavoratori meno qualificati e competere con le tecnologie e i prodotti dei paesi dell’Est Europa. Ma, com’è noto, la storia è andata diversamente. Un recente studio Eurostat ha affrontato questo tema mettendo a confronto la produzione di ricchezza della nostre principali regioni italiane e quella di altri territori e città europei, dal quale risulta che: fatto 100 il reddito medio di ciascuna delle 281 regioni europee (tra loro diversissimo in valore monetario), la Lombardia e il Trentino, le regioni più ricche del paese, quanto a produzione di ricchezza, sono ancora lontane dagli standard di zone come Londra, Parigi e altre della Germania Austria e Olanda. Emerge anche il baratro tutto italiano di regioni come la Calabria e la Sicilia che possiedono metà del PIL delle regioni settentrionali. Cresce invece il PIL medio per abitante di territori come Bratislava, Praga e Varsavia, la Slovacchia, e la Repubblica Ceca, grazie ai redditi nella pubblica amministrazione, nei servizi ad essa rivolti e quelli del comparto privato.

La cosa interessa l’Italia perche i paesi dell’Est Europa utilizzano i finanziamenti dall’Europa per implementare le delocalizzazioni, soprattutto da Germania e Francia, ma anche dal nostro paese. Il tema è stato affrontato da Federico Fubini in un dettagliatissimo articolo dell’inserto L’Economia del Corriere della Sera del 20 maggio che ha evidenziato molto bene le contraddizioni di questo sistema che produce pericolose ricadute anche a livello politico. Infatti, quell’Europa che avrebbe dovuto offrire nuove possibilità anche a quei paesi ancora economicamente marginali, viene percepita come “matrigna”, come fonte di nuove ingiustizie. L’articolo di Fubini spiega bene come la Germania, in meno di dieci anni, ha accolto 2,7 milioni di lavoratori per due terzi dai paesi dell’Est spinti ad emigrare a causa dei bassi salari «che restano così bassi perche non derivano da una negoziazione come in Europa occidentale, ma sono per lo più basati su salari minimi definiti per legge». Non solo: i grandi gruppi europei (tra cui Bmw, Audi, Mercedez-Benz, Škoda-Volkwagen, Lidl ed altri ancora) godono anche di vantaggiosissimi sgravi fiscali su misura.

Ma poi, com’è noto, nell’Europa Occidentale è l’Italia che ha il primato delle retribuzioni più basse. C’è un’evidente correlazione tra l’emigrazione giovanile (e non solo) italiana e l’inadeguatezza degli stipendi. Per esempio, secondo quanto riportato dal Sole  24 ore del 3 aprile scorso, dal Veneto, una volta partiti, i laureati non fanno più ritorno perché il tenore di vita qui in Italia difficilmente potrà essere in linea con quello della media dei paesi dell’Europa occidentale.

Una buona parte delle imprese esportatrici del Nord Italia devono il loro successo all’impiego delle nuove tecnologie nei processi di produzione e al contenuto tecnologico delle forniture all’industria tedesca e del Nord Europa. Le delocalizzazioni italiane hanno interessato produzioni a basso valore aggiunto, ma il forte calo della nostra base industriale è, purtroppo, da ricondurre alla mancata riorganizzazione tecnologica delle nostre imprese. Per quanto riguarda produzioni italiane, e circoscrivendo l’innovazione all’industria d’esportazione come il legno-arredo, la scarsa domanda di beni e servizi delle imprese ha comportato meno occupazione e retribuzioni troppo basse. Nel panorama italiano fa eccezione l’Emilia. Da due anni supera il Veneto come seconda regione nelle esportazioni dopo la Lombardia. Il segreto di questo risultato è da attribuire al Patto per il lavoro regionale del 2015 tra istituzioni pubbliche, sindacati e rappresentanze datoriali e ad una diffusa contrattazione di secondo livello sull’aumento del salario che ha da un lato incentivato l’innovazione tecnologica nei processi produttivi e, dall’altro, aumentato la competitività delle imprese. E, soprattutto, ha fatto crescere l’impiego dei lavoratori della conoscenza e frenato l’emigrazione professionale. Però il paese continua a scivolare in una condizione di arretratezza perché è in ritardo nell’impiego delle tecnologie digitali e nella crescita dei servizi (finanziari, ma anche nelle esportazioni nei nuovi mercati asiatici in rapida crescita e i cluster a sostegno dei distretti del Made in Italy nei mercati internazionali).

È quasi del tutto assente anche un’approfondita discussione sui contenuti da dare alla crescita futura di un paese sovraccaricato da un debito pubblico oltre il 130 per cento del Pil,  che negli ultimi vent’anni ha visto una riduzione della base produttiva del 25 per cento, con la disoccupazione che nel prossimo anno salirà al 12,3 percento, più 20 percento su base annua. È illusorio, in una tale situazione, poter aumentare i salari, ridurre il cuneo fiscale e, al tempo stesso, chiedere l’aumento degli investimenti pubblici. Saranno decisive le scelte delle parti sociali e del centrosinistra nell’orientare la locazione delle risorse pubbliche e nel controllo del debito dello Stato. Uno dei nodi è l’attuale indirizzo della contrattazione interamente indirizzata al rafforzamento del sindacato dei servizi e del welfare agli occupati (alternativo al salario). Il recente accordo in FCA con Fim e Uilm prevede a regime, nell’arco di tre anni, un aumento medio di 144,5 euro al mese. Il segretario della Fim-Cisl ne è soddisfatto.

 Purtroppo, la cifra è modesta. Il sindacato pensa ancora di riuscire a conciliare welfare aziendale con una congrua crescita del salario ma sappiamo bene che non vi sono risorse aziendali per entrambi. La crescita più significativa del salario dovrà venire pertanto dalla riduzione del cuneo fiscale. A condizione che si possano recuperare risorse pubbliche dal ricorso ai contratti di solidarietà e all’indiscriminato uso della cassa di integrazione, entrambi legati alla necessità di assicurare un reddito pubblico ai lavoratori delle imprese in crisi prolungandone il più possibile la loro agonia. L’economista Innocenzo Cipolletta, in un’intervista al Corriere Della Sera del 12 febbraio, ha proposto che le crisi aziendali meno gravi vengano affrontate «non nei ministeri ma a livello locale per governare gli esuberi e ricercare nuovi investitori». Una proposta di buon senso, verrebbe da dire, ma rimasta lettera morta in ragione del fatto che la concorrenza tra sindacati è di ostacolo ad ogni riorganizzazione aziendale che preveda un esubero di forza lavoro. Questa è anche causa principale dell’impilata di centinaia di vertenze di piccole e medie imprese presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Giannino Padoan (ex segretario regionale FVG della Cgil, libero professionista nell’ambito delle risorse umane)

Giannino Padovan

Giannino Padovan

Ex sindacalista Fiom-Cgil, consigliere regionale Friuli-Venezia Giulia, consulente d’azienda

In evidenza

Auto, il ministro Urso firma il decreto per il riconoscimento dell’aria di crisi complessa per Melfi

Stellantis annuncia 425 uscite incentivate a Melfi. Fiom: continua lo svuotamento degli stabilimenti italiani

24 Aprile 2026
Nestlè San Pellegrino, firmato il contratto integrativo

Nestlé, annunciati 185 esuberi in Italia. Sindacati contrari, avviate le assemblee con i lavoratori

23 Aprile 2026
L’orgoglio Metalmeccanico

Fonderie Pisano di Salerno, si apre il tavolo di crisi al Mimit: il sindacato chiede garanzie su lavoro e transizione green

23 Aprile 2026
Cnel, l’assemblea approva il documento sul salario minimo ma si spacca: 39 si, 15 no

Contratti Cnel, Federterziario: bene la riorganizzazione dell’archivio, ma occorre garantire il pluralismo

23 Aprile 2026
Metalmeccaniche cooperative, presentato al Cnel il contratto 2025-2028 e il volume con quasi vent’anni di rinnovi contrattuali

Metalmeccaniche cooperative, presentato al Cnel il contratto 2025-2028 e il volume con quasi vent’anni di rinnovi contrattuali

23 Aprile 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi