• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
martedì, 9 Giugno 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Just Eat, aperture nella trattativa sulla procedura di licenziamento: gli esuberi scendono da 42 a 32. Morini (Filt Cgil): “C’è volontà per una soluzione condivisa, ma non firmeremo licenziamenti”

    Just Eat, aperture nella trattativa sulla procedura di licenziamento: gli esuberi scendono da 42 a 32. Morini (Filt Cgil): “C’è volontà per una soluzione condivisa, ma non firmeremo licenziamenti”

    EU-Inc: opportunità per la competitività europea o rischio per il modello sociale?

    EU-Inc: opportunità per la competitività europea o rischio per il modello sociale?

    Coin, proclamato lo sciopero nazionale per il 18 giugno. I sindacati: “I lavoratori non paghino il prezzo della riorganizzazione”

    Coin, proclamato lo sciopero nazionale per il 18 giugno. I sindacati: “I lavoratori non paghino il prezzo della riorganizzazione”

    Dazi, Orsini: impatto su 22,6 mld di vendite in Usa, subito misure per investimenti e produttività delle imprese

    Oltre la retorica dell’intesa: la svolta di Orsini all’assemblea di Confindustria

    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociali, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociali, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Sottoscritto all’Aran il contratto area dirigenza funzioni centrali 2019-2021

    Funzioni centrali, sottoscritta all’Aran l’ipotesi rinnovo del contratto 2025-2027, aumenti medi di 162 euro mensili. Firma anche la Cgil

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Vannacci, incubo per Meloni e Salvini, opportunità per Marina Berlusconi, ferma sul no al generale che può portare al pareggione

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Elezioni RSU: chi le avvia non può poi fermarle da solo

    Durante (Cgil), l’Europa è un gigante economico e sociale che rischia l’autolesionismo

    Lucciole e lanterne, chi ha davvero vinto la partita con Bruxelles

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    Il bug del Campo largo, i giovani di nuovo a casa e gli elettori M5s “incompatibili”

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Just Eat, aperture nella trattativa sulla procedura di licenziamento: gli esuberi scendono da 42 a 32. Morini (Filt Cgil): “C’è volontà per una soluzione condivisa, ma non firmeremo licenziamenti”

    Just Eat, aperture nella trattativa sulla procedura di licenziamento: gli esuberi scendono da 42 a 32. Morini (Filt Cgil): “C’è volontà per una soluzione condivisa, ma non firmeremo licenziamenti”

    EU-Inc: opportunità per la competitività europea o rischio per il modello sociale?

    EU-Inc: opportunità per la competitività europea o rischio per il modello sociale?

    Coin, proclamato lo sciopero nazionale per il 18 giugno. I sindacati: “I lavoratori non paghino il prezzo della riorganizzazione”

    Coin, proclamato lo sciopero nazionale per il 18 giugno. I sindacati: “I lavoratori non paghino il prezzo della riorganizzazione”

    Dazi, Orsini: impatto su 22,6 mld di vendite in Usa, subito misure per investimenti e produttività delle imprese

    Oltre la retorica dell’intesa: la svolta di Orsini all’assemblea di Confindustria

    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociali, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Castellucci (Fai-Cisl): un fronte comune tra parti sociali, forze dell’ordine e cittadinanza per la legalità e il lavoro dignitoso

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Sottoscritto all’Aran il contratto area dirigenza funzioni centrali 2019-2021

    Funzioni centrali, sottoscritta all’Aran l’ipotesi rinnovo del contratto 2025-2027, aumenti medi di 162 euro mensili. Firma anche la Cgil

    Il testo del rapporto Ituc dell’Indice globale dei diritti dei lavoratori 2026

    Istat, le prospettive dell’economia italiana nel 2026-2027

    Lavori usuranti, i requisiti per la pensione anticipata

    Unionmeccanica, sottoscritto il rinnovo del contratto 2025-28. Aumenti retributivi complessivi di € 200 pari al 9,32%

    Unicredit, firmato accordo: 725 assunzioni nella rete commerciale

    UniCredit, primo aggiornamento con i sindacati sul piano esodi

    Lo studio della Uil sul sistema delle addizionali Irpef

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    Città di Affitto, di Gessi White – Collettivo IrpiMedia. Editori Laterza

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Blog - Sui sindacati l’ombra del “Patto di Palazzo Vidoni”

Sui sindacati l’ombra del “Patto di Palazzo Vidoni”

di Giuliano Cazzola
5 Dicembre 2018
in Blog
Sui sindacati l’ombra del “Patto di Palazzo Vidoni”

Il 2 ottobre del 1925, appena trascorsi tre anni dalla Marcia su Roma, a Palazzo Vidoni (dove ora ha sede il Ministero della Funzione pubblica) fu sottoscritto un accordo con il quale la Confindustria riconosceva l’esclusività della rappresentanza sindacale alla Confederazione fascista. Ecco, di seguito, il testo:

“La Confederazione generale dell’industria riconosce nella Confederazione delle corporazioni fasciste e nelle Organizzazioni sue dipendenti la rappresentanza esclusiva delle maestranze lavoratrici.

La Confederazione delle corporazioni fasciste riconosce nella Confederazione generale dell’industria e nelle Organizzazioni sue dipendenti la rappresentanza esclusiva degli industriali.

Tutti i rapporti contrattuali tra industriali e maestranze dovranno intercorrere tra le Organizzazioni dipendenti della Confederazione dell’industria e quelle dipendenti della confederazione delle corporazioni.

In conseguenza le commissioni interne di fabbrica sono abolite e loro funzioni sono demandate al sindacato locale, che le eserciterà solo nei confronti della corrispondente Organizzazione industriale.

Entro dieci giorni saranno iniziate le discussioni delle norme generali da inserirsi nei regolamenti.”

Fu il primo passo verso la soppressione della libertà sindacale. Nello Stato corporativo (la Carta del Lavoro è del 1927) alle organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori – inquadrate all’interno di categorie definite in via amministrativa come vere e proprie articolazioni statuali – era affidato l’obiettivo di concorrere a realizzare l’interesse nazionale ed avevano il compito di stipulare contratti validi erga omnes. Ma questa è un’altra storia che ebbe termine con la caduta del Fascismo il 25 luglio del 1943, a cui seguì il commissariamento dei sindacati di regime e la fondazione della Cgil unitaria. Per ragioni facilmente comprensibili rimasero in vigore gli accordi vigenti che poi furono trasformati in contratti di diritto comune attraverso la rinata libertà negoziale. E’  bene ricordare, poi, che tutti i regimi totalitari del Secolo breve fecero ricorso ad analoghe regolamentazioni dell’attività sindacale (il Fascismo fece scuola): le organizzazioni – sotto forma di sindacato unico e sovente obbligatorio – erano saldamente controllate dal potere politico; lo sciopero e la serrata erano reati perché lesivi degli interessi nazionali; l’ordinamento interno era preordinato dai vertici mediante un rigido modello gerarchico (non a caso una delle riviste più esclusiva di quei tempi si chiamava proprio ‘’Gerarchia’’).

Perché ho voluto ricordare questo ‘’passaggio’’ della storia sindacale (e politica) italiana? I sindacati, allora, furono anch’essi travolti dalla sconfitta politica della società liberale e ne subirono le conseguenze. La libertà sindacale, infatti, è una delle stimmate che contraddistinguono la democrazia. Quando essa viene repressa, l’organizzazione sindacale (così si esprime il primo comma dell’articolo 39 Cost.) è la prima ad essere colpita; ed è la prima a rinascere quando un ordinamento democratico viene riconquistato. Col Patto Vidoni e con il varo della Carta del Lavoro le libere confederazioni di quei tempi furono dapprima esautorate poi soppresse, con atti d’imperio. I lavoratori dovettero prenderne atto e adattarsi alle regole loro imposte (quelle del Pnf e del sindacato corporativo diventarono le ‘’tessere del pane’’), almeno fino a quando non ritornarono padroni del proprio destino, dopo la vittoria degli Alleati, la sconfitta dei regimi fascisti e la Resistenza.

Chi scrive è stato dirigente sindacale, ricoprendo diversi incarichi importanti, per circa trent’anni, durante i quali ha compiuto missioni all’estero in Paesi dove la libertà sindacale era conculcata da regimi tirannici. Ed il modello era, più o meno, sempre lo stesso: esisteva un sindacato di regime, mentre i sindacati liberi avevano subito la medesima repressione riservata ai partiti democratici, anche quando (ricordo l’esperienza della Coordinadora sindical nel Cile di Pinochet) erano riusciti a difendere un minimo di agibilità politica che, in una certa misura, garantiva anche quella dei partiti soppressi.

Tutto ciò premesso, non riesco a capacitarmi di come sia stato possibile, in Italia, che grandi confederazioni sindacali di secolari tradizioni democratiche, solidaristiche, progressiste ed internazionaliste siano divenute conquistabili dall’interno da realtà di chiaro orientamento parafascista, discriminatorio e populista. Evidentemente ciò non è avvenuto di nascosto o attraverso infiltrazioni (come ai tempi delle Br), ma in seguito ad una trasformazione culturale e politica di vasti settori di classe lavoratrice. Ritengo, però, che questa situazione costituisca il vero problema che oggi i gruppi dirigenti sindacali devono affrontare.

Alla mia riflessione angosciata non viene una risposta convincente dall’episodio che Maurizio Landini è solito raccontare nei suoi interventi durante i congressi o in tv. L’ex leader della Fiom, candidato a sostituire Susanna Camusso, narra di aver incontrato, in un autogrill nei pressi di Pescara, dei militanti della Cgil che lo hanno riconosciuto ammettendo di aver votato, il 4 marzo, per Salvini. Tuttavia, essi lo invitavano a difendere i loro interessi e a non fare sconti neppure al governo giallo-verde. Non mi permetto di interpretare il senso che Landini intende dare a questo racconto, anche se a me pare il seguente: al sindacato resta il compito di difendere gli interessi dei lavoratori che sono sempre gli stessi a prescindere da come votano alle elezioni politiche. Anzi, a suo avviso ribadito più volte, un governo che vara il jobs act non è di sinistra. 

Troppo semplice. Se così fosse non si capirebbe perché esista un pluralismo sindacale che sopravvive (non solo per inerzia) alla scomparsa delle ideologie che hanno in qualche modo ‘’formattato’’ le diverse organizzazioni storiche. Certo, i sindacati sono lo specchio del Paese: di un’Italia che, nel XXI secolo, non ha esitato ad affidarsi liberamente alle nuove edizioni ed espressioni di quel fascismo dal de cuius del quale era stata liberata nel XX. E tale situazione non può non condizionare l’azione dei sindacati. Non è un caso che Cgil, Cisl e Uil (‘’unite si temporeggia’’ è il loro slogan di oggi) assistano, imbelli, allo sfascio del Paese. Gran parte della loro base parteggia per gli sfascisti.

Giuliano Cazzola

Attachments

  • jpg
Giuliano Cazzola

Giuliano Cazzola

Ex Sindacalista

In evidenza

Varata la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto

Moda, fatturato in calo ma export oltre 36 miliardi: i numeri del rapporto Confindustria Moda

9 Giugno 2026
Operazione Intesa-Mps, Fabi: priorità alla tutela dei lavoratori, delle professionalità e della storia del Gruppo

Operazione Intesa-Mps, Fabi: priorità alla tutela dei lavoratori, delle professionalità e della storia del Gruppo

9 Giugno 2026
Via libera dalla Camera con 373 voti a favore

Dl lavoro, il Governo pone la questione di fiducia

9 Giugno 2026
Mps, sindacati: Ops tuteli il lavoro, perimetro e territorio

Mps, Uilca: valuteremo l’operazione sugli effetti che avrà sui lavoratori, il territorio e il futuro della banca

9 Giugno 2026
Just Eat, aperture nella trattativa sulla procedura di licenziamento: gli esuberi scendono da 42 a 32. Morini (Filt Cgil): “C’è volontà per una soluzione condivisa, ma non firmeremo licenziamenti”

Just Eat, aperture nella trattativa sulla procedura di licenziamento: gli esuberi scendono da 42 a 32. Morini (Filt Cgil): “C’è volontà per una soluzione condivisa, ma non firmeremo licenziamenti”

9 Giugno 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi