• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
venerdì, 24 Luglio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    Istat, nel 2016 il reddito medio delle famiglie cresce del 2%

    Reintegra e preavviso: perché le due indennità non possono convivere

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Giorgia, Elly e il fantasma condiviso dell’establishment. Ma è solo un alibi

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Riforma Pa, Fp Cgil: delega consegna Vigili Fuoco ai prefetti

    Vigili del fuoco, due morti in quattro giorni. Vespia: “investire nella prevenzione sanitaria e nel rafforzare l’organico. Bene il governo sul riassetto delle carriere”

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Primi effetti delle politiche di sostegno alla contrattazione collettiva: un nuovo inizio per la rappresentanza sindacale

    Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

    Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

    Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

    Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

    Le persone al centro dell’impresa: il modello partecipativo di Leroy Merlin tra welfare, produttività e competenze. Intervista a Fabrizio Leopardi, capo delle relazioni istituzionali HR di Leroy Merlin Italia

    Le persone al centro dell’impresa: il modello partecipativo di Leroy Merlin tra welfare, produttività e competenze. Intervista a Fabrizio Leopardi, capo delle relazioni istituzionali HR di Leroy Merlin Italia

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, presentata alla Camera la proposta di legge per tutelare chi denuncia lo sfruttamento

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo dell’accordo Enel sul sistema di relazioni sindacali in materia di evoluzione tecnologica, intelligenza artificiale e occupabilita di lungo periodo

    Il testo dell’accordo Enel sulla impiegabilitá all’interno del Gruppo

    L’ordine del giorno e il documento conclusivo dell’assemblea generale della Cgil

    Il testo dell’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto delle BCC e CRA

    La congiuntura flash del Centro Studi Confindustria – Luglio 2026

    Poste, Giorgetti: con la cessione garantiti livelli occupazionali e qualità dei servizi, nessuna svendita

    Poste, accordo sulla riorganizzazione: nasce il modello a zone. Roscigno (Slp Cisl): “Difesa la presenza sul territorio”. Non firma la Slc Cgil, nodo sulle tre ore dei corrieri

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    Istat, nel 2016 il reddito medio delle famiglie cresce del 2%

    Reintegra e preavviso: perché le due indennità non possono convivere

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Giorgia, Elly e il fantasma condiviso dell’establishment. Ma è solo un alibi

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

    L’azzardo di Meloni, trasformare le elezioni nella scelta del capo dello Stato. Solo così può motivare i suoi elettori a ridarle la fiducia

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Riforma Pa, Fp Cgil: delega consegna Vigili Fuoco ai prefetti

    Vigili del fuoco, due morti in quattro giorni. Vespia: “investire nella prevenzione sanitaria e nel rafforzare l’organico. Bene il governo sul riassetto delle carriere”

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Primi effetti delle politiche di sostegno alla contrattazione collettiva: un nuovo inizio per la rappresentanza sindacale

    Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

    Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

    Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

    Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

    Le persone al centro dell’impresa: il modello partecipativo di Leroy Merlin tra welfare, produttività e competenze. Intervista a Fabrizio Leopardi, capo delle relazioni istituzionali HR di Leroy Merlin Italia

    Le persone al centro dell’impresa: il modello partecipativo di Leroy Merlin tra welfare, produttività e competenze. Intervista a Fabrizio Leopardi, capo delle relazioni istituzionali HR di Leroy Merlin Italia

    Caporalato, Barbalaco (Uila Calabria): un bracciante irregolare è terreno fertile per la criminalità

    Caporalato, presentata alla Camera la proposta di legge per tutelare chi denuncia lo sfruttamento

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo dell’accordo Enel sul sistema di relazioni sindacali in materia di evoluzione tecnologica, intelligenza artificiale e occupabilita di lungo periodo

    Il testo dell’accordo Enel sulla impiegabilitá all’interno del Gruppo

    L’ordine del giorno e il documento conclusivo dell’assemblea generale della Cgil

    Il testo dell’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto delle BCC e CRA

    La congiuntura flash del Centro Studi Confindustria – Luglio 2026

    Poste, Giorgetti: con la cessione garantiti livelli occupazionali e qualità dei servizi, nessuna svendita

    Poste, accordo sulla riorganizzazione: nasce il modello a zone. Roscigno (Slp Cisl): “Difesa la presenza sul territorio”. Non firma la Slc Cgil, nodo sulle tre ore dei corrieri

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Blog - Positivo ed interessante il rinnovo del CCNL metalmeccanico. Spunti per una riflessione più generale

Positivo ed interessante il rinnovo del CCNL metalmeccanico. Spunti per una riflessione più generale

di Alessandro Genovesi
10 Febbraio 2021
in Blog
Genovesi, il rinnovo del contratto introduce importanti novità per riqualificare il settore  delle costruzioni

Diverse compagne e compagni, ovviamente sopravvalutandomi, mi hanno chiesto e chiedono un parere sul recente rinnovo del CCNL metalmeccanico (probabilmente qualcuno me lo chiede anche con malizia)…

Non ho problemi a dire quello che penso anche perchè con i compagni con cui ho parlato, anche della Fiom, ho ovviamente detto quanto scrivo ora qui.

Con alcune premesse che non sono formali ma di sostanza:

1) Ogni trattativa ha la sua storia, i suoi passati rinnovi (che pesano per tutti) e un contesto specifico sia relativo ai rapporti di forza che “alla fase” più generale, per cui è proprio vero il detto che per commentare una trattativa bisognerebbe prima di tutto essere al tavolo.

2) Tutti i rinnovi del 2020 sono stati accumunati, a mio parere, da almeno 3 difficoltà (con pesi e dinamiche diverse, ma nei “dettagli” simili) in parte eredità del passato anche recente in parte oggettivamente “non prevedibili”:

– la pandemia, che ha inciso diversamente nei settori e nei territori, ha accellerato processi organizzativi e tecnologici già presenti (non solo smart working per essere chiari, ma anche le ri organizzazioni di funzioni di produzione, progettazione, marketing, ecc.), ha comunque pesato e spinto alcune imprese a pianificare investimenti per accellerare la ripresa ma ha spinto anche altre imprese a “strumentalizzare” la crisi sanitaria per abbattere oltre il ragionevole i “costi contrattuali complessivi”, confidando anche sulle difficoltà di organizzare iniziative di mobilitazione viste le norme anti covid;

– il tentativo politico iniziale di Bonimi di Confindustria di usare le relazioni industriali ed i rinnovi in chiave politica versus il Governo (si veda vicenda significativa degli alimentaristi, del Legno ecc.) e comunque per dimostrare che finalmente era arrivata la “dura razza padana”;

– il venir meno (ma questa è veramente una sensazione che per il rinnovo metalmeccanico solo i compagni della Fiom potrebbero confermare o smentire e che per esempio non si è registrata per il rinnovo del CCNL delle TLC) del ruolo “trainante” che di solito hanno sempre avuto le grandi aziende nelle fasi di “stretta” (tradotto: nella crisi di rappresentanza che anche Confindustria ha, sempre maggiore è il peso delle piccole e medie aziende che, per capacità di investimento, sottocapitalizzazione, ecc. hanno più difficoltà ad accettare sfide).

Premesso tutto ciò ho letto i testi e, concentrandomi sugli interventi e temi più importanti, ritengo interessante e potenzialmente ricca di sviluppi in azienda ( magari legandola il più possibile a formazione contrattata) l’operazione inquadramento.

Li veramente vedo una bellissima operazione sia perchè nel periodo di passaggio da vecchio a nuovo inquadramento si può provare a giocare una partita con delegati ecc., sia perchè la strada aperta difficilmente potrà vedere una marcia indietro al prossimo rinnovo (anzi visto il lavorone sulle schede mansioni, si potrà/dovrà completare).

Corretto è il rinvio al patto della fabbrica per blindare perimetri manutenzioni e, comunque, l’aver definito meglio la platea per le clausole sociali negli appalti pubblici aiuta ad una migliore gestione del codice appalti (qui i meccanici forse pongono un punto corretto ed in più, nell’avviso comune finale, aggredendo i global service; è l’annoso tema dei perimetri contrattuali e delle invasioni di campo, con tanto di dumping che ci facciamo tra noi; tema che per esempio anche noi edili abbiamo nei confronti del ccnl multi servizi e qualche volta con lo stesso CCNL metalmeccanico….).

Sul salario infine si è ricorso alla cosidetta “fantasia dei contrattualisti” per cui hai si – formalmente – le verifiche inflattive ex post con riferimento a Ipca Depurato ogni giugno, ma di fatto – è questa la vera sconfitta della linea Bonomi – solo a salire perché comunque il CCNL blinda ” l’aumento minimo sui minimi” – scusate pessimo gioco di battute – con aumenti tem legati ad innovazione (inquadramenti).

Il famoso punto 5 dell’Accordo Interconfederale che noi tutti abbiamo sempre interpretato escludendo che gli aumenti sui minimi (TEM) dovessero solo essere mera inflazione.

Un po’ come ha fatto la Fillea nel CCNL del Legno per cui a 50 euro di aumenti sui minimi a parametro 100 legati alla produttività dati “a prescindere”, poi si aggiunge verifica inflattiva annuale (su questo c’è stato il vero scontro, uno sciopero generale fatto a febbraio 2020 e un secondo proclamato per l’autunno, poi non fatto perchè si è giunti alla firma).

Questo punto politico sindacale nel CCNL metalmeccanico è un risultato non scontato e – mi scuseranno le compagne e compagni – visto il contesto e visto il punto finale positivo di arrivo in un CCNL comunque “politicamente e quantitativamente” importante come quello dei metalmeccanici, fermarsi a guardare se il CCNL vale 3 anni e mezzo 4 anni, 4 anni e mezzo, ecc. è come guardare “il dito e non la luna”…

Ora, nel fare i primi bilanci di questa tornata, si apre, secondo me, un tema per tutti (e per i prossimi rinnovi) importante su cui riflettere tutti insieme, anche con CISl e UIL registrando la positiva tenuta unitaria (certo non senza difficoltà e qualche furbizia, ma ci sta) in tutti i principali rinnovi…

Oggi di fatto sul salario, sulla funzione di autorità salariale del CCNL, sull’uso degli aumenti salariali anche ai fini industriali (la famosa “frusta salariale” di Sylos Labini) e di aumento dei consumi interni (oltre la leva fiscale per capirci) di fatto convivono tre modelli:

– quello dei chimici, alimentaristi, edili (cito solo quelli che conosco un pò) che hanno aumenti sui minimi puri (vecchia scuola), legandola a elementi di “produttività diffusa”, “buone pratiche”, rapporti di forza, ecc.;

– quello del CCNL legno che certifica l’esistenza di due piste salariali: una cifra X (50 euro parametro 100 + verifiche inflattive a Gennaio su IPCA NON DEPURATA) ed in parte quello del CCNL delle TLC;

– quello dei metalmeccanici che dice vi sono aumenti minimi garantiti (i famosi 100 euro all’ex 3° livello) che possono aumentare se vi è una fiammata inflattiva (ad oggi più un obiettivo macro economico che una certezza), ma che non possono sicuramente scendere anche in caso di inflazione “piatta o negativa” di fatto (la più probabile almeno per 2021 e 22).

Sapendo che si partiva da un modello di aumenti solo inflattivi ex post (quando forse si pagò il pegno anche al “rientro”), questa terza soluzione la trovo di buon senso e – per le cose che ho provato a dire – penso veramente che le compagne e compagni della Fiom insieme a Fim e Uil (oltre a confermare i vecchi “pacchetti” formazione e welfare) hanno fatto un buon lavoro e di più sarebbe stato impossibile…

Rimane però il tema per il futuro per cui, di fatto, occorre (penso al 2° o 3° modello, quello Legno e metalmeccanico) ogni volta “inventarci” una “clausola innovazione” o una “clausola produttività diffusa”.

Perchè il nodo che Confindustria non vuole sciogliere è quello di fondo: il CCNL, – vista anche la specificità italiana di molte PMI, di una contrattazione di 2° livello poco diffusa (anche dove siamo al top non copre mai oltre il 20/30% dei lavoratori) e di una pervasività tecnologica che sempre di più “estrae” valore in termini di sistema e filiera più che di singola azienda (un tema anche più complesso rispetto alla “frammentazione” dei cicli operata con appalti, terziarizzazioni, ecc.)- deve farsi carico di redistribuire quella ricchezza e produttività che si genera anche dove non c’è il 2° livello (e non parlo dei riconoscimenti economici che il CCNL da per mancata contrattazione di secondo livello, chiamati in modi diversi dai diversi CCNL) oppure no (di fatto continuando a favorire ulteriore frantumazione nelle scale salariali di fatto dei lavoratori)?

Questa l’ambiguità non sciolta fino in fondo tra noi e Confindustria per cui ogni rinnovo sarà uno scontro tra chi dice il CCNL deve al massimo difendere il potere d’acquisto ex post (di fatto rinunciando ad essere, il CCNL, anche strumento di politica micro economica, che agisce su incentivare investimenti in capitale e su aumento consumi interni – obiettivo aumentare l’inflazione a quel 3-4% che oggi chiede anche la BCE tanto per capirci) e chi come noi, CGIL, dice che il CCNL deve anche aumentare il potere d’acquisto in una funzione “industriale ed economica”, appunto, più complessiva.

E questa discussione (ma non è oggetto di questo appunto) si intreccia o no e come con la discussione sul salario minimo? (Note sono le mie perplessità a tenere insieme articolo 36 e 39, risolvendo per me con l’applicazione del 39, cioè la legge sulla rappresentanza, anche il tema del salario minimo – forza dell’erga omnes…)

Ma per tornare al punto della dialettica sulla funzione salariale, tra sindacato e Confindustria, concludo – per adesso – con una “banalità”.

Questo problema “di interpretazione” in sè non mi stupisce: una parte del padronato proverà ancora a competere sulla “svalutazione del lavoro” e il movimento sindacale continuerà a rivendicare (secondo me anche più in sintonia con i tempi e con le sfide che abbiamo di fronte) più salario e più formazione, perchè sempre di più – nella divisione internazionale del lavoro – si vince se ci si posiziona nella parte alta, cercando su questo l’alleanza con la parte più avanzata e lungimirante delle aziende….

Per adesso, visti i rinnovi fatti e senza nasconderci difficoltà e parzialità, stiamo 1 a 0 per noi. Non era scontato e dobbiamo esserne un pò anche orgogliosi viste le difficoltà di questi tempi.

E ora che la palla si rimette al centro… vale il detto “palla lunga e pedalare”…

Alessandro Genovesi – Segretario Generale Fillea CGIL

Alessandro Genovesi

Alessandro Genovesi

Responsabile Contrattazione inclusiva, appalti e lavoro nero della Cgil Nazionale

In evidenza

Riforma Pa, Fp Cgil: delega consegna Vigili Fuoco ai prefetti

Vigili del fuoco, due morti in quattro giorni. Vespia: “investire nella prevenzione sanitaria e nel rafforzare l’organico. Bene il governo sul riassetto delle carriere”

24 Luglio 2026
Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

Metalmeccanici, Rinaudo (Fismic Confsal), energia, giovani e competenze: senza investimenti il rischio è perdere il futuro industriale

24 Luglio 2026
La filastrocca di Hal

Accordo tra Enel e i sindacati per governare gli effetti dell’IA sul lavoro

24 Luglio 2026
Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

Sanità privata, sindacati e lavoratori in presidio davanti al Ministero: “Basta promesse, rinnovare subito i contratti”

24 Luglio 2026
Le persone al centro dell’impresa: il modello partecipativo di Leroy Merlin tra welfare, produttività e competenze. Intervista a Fabrizio Leopardi, capo delle relazioni istituzionali HR di Leroy Merlin Italia

Le persone al centro dell’impresa: il modello partecipativo di Leroy Merlin tra welfare, produttività e competenze. Intervista a Fabrizio Leopardi, capo delle relazioni istituzionali HR di Leroy Merlin Italia

24 Luglio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi