• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
martedì, 29 Settembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’orrido Vannacci al centro del mondo. Ma da lui dipende chi vince e chi perde. E sono acrobazie…

    Educazione affettiva, via libera alla Camera al ddl Valditara. Flc-Cgil: lede l’autonomia della scuola. Protesta delle opposizioni a Montecitorio

    L’autogol del governo sulla scuola: un decreto antistranieri che favorisce l’integrazione (la sinistra ringrazi)

    La maledizione del tre per cento

    La maledizione del tre per cento

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    Bolli, pizze e mandolini

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

    Electrolux, proclamate otto ore di sciopero e presidio al Mimit

    Rappresentanza e contratti, Confindustria: l’accordo tra le imprese apre una nuova fase nelle relazioni industriali

    Rappresentanza e contratti, l’obiettivo è chiudere il 22 ottobre, ma sui salari la trattativa è in salita: le imprese presentano una proposta, i sindacati la respingono e chiedono un nuovo testo

    Approvata operatività del codice di condotta sul telemarketing, Assocontact:  strada intrapresa è quella giusta

    Call center, 1.865 esuberi e 3.000 accordi sugli ammortizzatori sociali: i sindacati verso lo sciopero generale

    Iren, sindacati proclamano lo stato di agitazione per carenza di investimenti e organici

    Iren, sindacati proclamano lo stato di agitazione per carenza di investimenti e organici

    Istat, ad aprile la produzione nelle costruzioni scende dell’1,3%

    Maxi risarcimento ai 300 operai sfruttati nella costruzione del consolato Usa a Milano: Caddell Construction paga 31 milioni

    Def, Cisl: soddisfatti per l’impostazione, subito un patto sociale

    Dalla Cisl un libro verde per contrattare il futuro

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Ihs Markit, frena terziario in Italia, Pil 2017 visto a +0,4%

    Sindacati, approvata la piattaforma per il rinnovo dei contratti del terziario, distribuzione e servizi, distribuzione organizzata e distribuzione cooperativa

    Allevatori, sindacati: dopo 14 anni è stato riavviato il tavolo per il rinnovo del contratto

    Allevatori, sindacati: approvata la piattaforma per il rinnovo del contratto

    I dati Istat sul commercio estero extra UE – Agosto 2026

    Cisl, Libro Verde per il Patto Sociale

    Istat, tempi di lavoro e disuguaglianze di genere in Italia 2003-2023

    Rapporto Ocse settembre 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’avanzata di Vannacci, i contorcimenti di Salvini, la tentazione brutta di Meloni

    L’orrido Vannacci al centro del mondo. Ma da lui dipende chi vince e chi perde. E sono acrobazie…

    Educazione affettiva, via libera alla Camera al ddl Valditara. Flc-Cgil: lede l’autonomia della scuola. Protesta delle opposizioni a Montecitorio

    L’autogol del governo sulla scuola: un decreto antistranieri che favorisce l’integrazione (la sinistra ringrazi)

    La maledizione del tre per cento

    La maledizione del tre per cento

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    Bolli, pizze e mandolini

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

    Electrolux, proclamate otto ore di sciopero e presidio al Mimit

    Rappresentanza e contratti, Confindustria: l’accordo tra le imprese apre una nuova fase nelle relazioni industriali

    Rappresentanza e contratti, l’obiettivo è chiudere il 22 ottobre, ma sui salari la trattativa è in salita: le imprese presentano una proposta, i sindacati la respingono e chiedono un nuovo testo

    Approvata operatività del codice di condotta sul telemarketing, Assocontact:  strada intrapresa è quella giusta

    Call center, 1.865 esuberi e 3.000 accordi sugli ammortizzatori sociali: i sindacati verso lo sciopero generale

    Iren, sindacati proclamano lo stato di agitazione per carenza di investimenti e organici

    Iren, sindacati proclamano lo stato di agitazione per carenza di investimenti e organici

    Istat, ad aprile la produzione nelle costruzioni scende dell’1,3%

    Maxi risarcimento ai 300 operai sfruttati nella costruzione del consolato Usa a Milano: Caddell Construction paga 31 milioni

    Def, Cisl: soddisfatti per l’impostazione, subito un patto sociale

    Dalla Cisl un libro verde per contrattare il futuro

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Ihs Markit, frena terziario in Italia, Pil 2017 visto a +0,4%

    Sindacati, approvata la piattaforma per il rinnovo dei contratti del terziario, distribuzione e servizi, distribuzione organizzata e distribuzione cooperativa

    Allevatori, sindacati: dopo 14 anni è stato riavviato il tavolo per il rinnovo del contratto

    Allevatori, sindacati: approvata la piattaforma per il rinnovo del contratto

    I dati Istat sul commercio estero extra UE – Agosto 2026

    Cisl, Libro Verde per il Patto Sociale

    Istat, tempi di lavoro e disuguaglianze di genere in Italia 2003-2023

    Rapporto Ocse settembre 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Blog - Il conflitto collettivo tra sciopero e metodo negoziale

Il conflitto collettivo tra sciopero e metodo negoziale

di Giovanni Pino
19 Luglio 2022
in Blog
Due scioperi differenti

Proprio sul Diario del lavoro, qualche mese fa, Mimmo Carrieri rilevava come le nostre società post-industriali o post-tutto, non riescano ad essere società post-conflittuali. Nei sistemi democratici di relazioni industriali, il conflitto collettivo rimane, infatti, un elemento essenziale, nonostante si assista ad una riduzione di quella che è la sua manifestazione più estrema, vale a dire lo sciopero.

Si può dire che, nel settore industriale, la crisi economica, oltre ad una contrazione dei livelli occupazionali, abbia portato con sé una diminuzione del ricorso allo sciopero, se non in casi estremamente gravi, quali il pericolo di cessazione dell’attività aziendale, drastiche riduzioni dei posti di lavoro etc.

Nel settore dei servizi – in particolare quelli cosiddetti pubblici essenziali, nei quali il conflitto è regolato dalla legge 146 del 1990 e successive modificazioni – si assiste ad un più reiterato ricorso allo sciopero, il quale tuttavia, come vedremo, non è più un reale indice rivelatore del conflitto, pur mantenendo esso qualche effetto vulnerante, nei confronti dei cittadini utenti dei servizi, già per il fatto stesso di essere annunciato.

Dai dati pubblicati nella recente Relazione della Commissione di garanzia, ai Presidenti delle Camere, risulta che nei servizi pubblici essenziali sono stati effettuati, nel 2021, circa 1.000 scioperi (tra generali, nazionali, locali, dello straordinario, etc.). Tali astensioni, nella quasi totalità, risultano però proclamate da organizzazioni sindacali che non hanno un’effettiva rappresentatività e/o adeguata presenza nei vari settori dei servizi. Altrettanto insignificanti le percentuali di adesione: tanto per fare qualche esempio emblematico, si potrebbero richiamare gli scioperi nazionali della Scuola del 9 e 22 dicembre, proclamati da alcuni sindacati di base, hanno avuto adesioni inferiori al 1%; o uno sciopero regionale del Veneto nel settore delle Poste, al quale hanno aderito solo 2 lavoratori; percentuali più o meno analoghe nella Sanità, o nel settore dei trasporti. Insomma, tranne rarissime eccezioni la partecipazione dei lavoratori alle pur numerose astensioni indette nel settore dei servizi pubblici essenziali, si mantiene, nel migliore dei casi, al di sotto del 10%.

Questo vuol dire che, a parte l’effetto annuncio, il reiterato ricorso alle azioni di sciopero nei servizi pubblici essenziali, non può ritenersi un rivelatore significativo della realtà del confitto, ma semplicemente di una certa esigenza di accreditamento di alcuni sindacati privi di radicamento nei vari servizi. Dunque, anche in tale settore, quasi come in quello industriale, gli scioperi veri e di qualche apprezzabile rilevanza sul piano della riuscita, sono rari, collegati a grandi vertenze e proclamati dai sindacati oggettivamente rappresentativi.

Un discorso analogo deve essere fatto riguardo allo sciopero generale, che dovrebbe essere una forma di mobilitazione sindacale estrema, rivolta all’intero mondo del lavoro, per fermare tutte le attività produttive, pubbliche e private sul territorio nazionale. Azione da intraprendere eccezionalmente per gli effetti dirompenti che da essa dovrebbero derivarne. Val la pena ricordare che nel 1974, uno sciopero generale ben riuscito determinò la crisi del Governo Rumor.

Le grandi confederazioni sindacali – con la sola eccezione di quella effettuata da CGIL e UIL il 16 dicembre scorso, contro la legge di bilancio e le politiche del lavoro – da oltre trent’anni, non fanno ricorso a tale tipo di astensione, essa è invece utilizzata, con un’insostenibile frequenza, da sindacati cosiddetti di base. Sempre dai dati diffusi dall’Autorità di garanzia, si può rilevare come nel 2021 siano stati effettuati ben 18 scioperi generali-nazionali, distribuiti su 7 giornate; erano state 4 le proclamazioni nel 2020, nonostante la pandemia e una moratoria generale degli scioperi, introdotta dalla Commissione per i servizi pubblici essenziali; 14 nel 2019. Tutti con percentuali di adesione insignificanti.

È evidente come il continuo ricorso a scioperi generali, da parte di sindacati che non sono nemmeno presenti in tutte le categorie pubbliche e private (alle quali tale tipo di sciopero è rivolto), abbia ridotto questa astensione ad un ampio e astratto contenitore, di natura economico-politica, all’interno del quale può rientrare di tutto. Per la loro frequenza e i risibili dati di adesione, questi scioperi generali (che tali non sono) rimangono privi di effettiva rilevanza, senza riuscire a canalizzare (citando ancora Carrieri) le insoddisfazioni delle varie categorie sociali. In sostanza, si tratta di un’ulteriore dimostrazione dell’incapacità di alcune organizzazioni sindacali di saper gestire il conflitto, nella sua ampia articolazione.

Il minore ricorso allo sciopero, da parte dei sindacati più strutturati e responsabili non significa, tuttavia, il venir meno del conflitto collettivo che, come si è detto, rimane un elemento essenziale del sistema democratico di relazioni industriali. Anzi, il conflitto tende ad intensificarsi di fronte all’accentuarsi delle diseguaglianze e dello squilibrio nella distribuzione della ricchezza, resi più evidenti dalla crisi pandemica e dagli effetti della guerra in Ucraina.

Uno dei maggiori studiosi di reazioni industriali del ‘900, Otto Kahn-Freund, ha ben argomentato questa separazione tra sciopero e conflitto collettivo, rilevando come sia quest’ultimo ad animare, principalmente, le relazioni industriali e a costituirne un punto di riferimento irrinunciabile. Certo, lo sciopero rimane un indicatore significativo del conflitto e del potere sindacale, ma non esclusivo e perfino rinunciabile. Anzi, il reiterato ricorso allo sciopero, rivela una riduzione del conflitto nelle sue molteplici manifestazioni; mentre invece se si sciopera meno, il conflitto è destinato ad un maggiore sviluppo. Così, una certa rarità degli scioperi, è un coefficiente di misurazione del grado di efficienza e funzionalità dei sistemi di relazioni industriali di ispirazione pluralista.

A ben guardare, il conflitto collettivo rimane strettamente connesso con la stessa nozione di relazioni industriali e si esprime, più che nello sciopero, nei comportamenti negoziali di confronto e contrapposizione che danno vita a quella che viene definita la contesa industriale. Esso si sviluppa e viene gestito da parte dei sindacati più strutturati, nell’ambito del metodo negoziale, con un confronto a volte aspro, che vede anche contrapposizioni dure, momenti di rottura e di successivo recupero, ma raggiunge alla fine risultati concreti, a volte grazie anche alla mediazione di Autorità pubbliche. Appare significativo come, proprio nel settore dei servizi pubblici essenziali, nonostante il reiterato ricorso a scioperi (come si è detto, irrilevanti) da parte di sindacati minori, il conflitto collettivo, sviluppato nel metodo negoziale, abbia condotto alla conclusione di importanti accordi collettivi, tra i quali: nel servizio di trasporto pubblico locale il 17 maggio 2022; nel trasporto ferroviario, accordo 22 marzo 2022 tra Agens (e Ancp per adesione) e le maggiori organizzazioni sindacali del settore; Ipotesi di Accordo per il CCNL dell’Igiene ambientale, il 18 maggio 2022; l’accordo nazionale nel settore Pulizie e Multiservizi, 9 Luglio 2021; l’accordo collettivo nel servizio di Telecomunicazioni, 21 febbraio 2019; nonché quello relativo a Quadri, impiegati ed operai dipendenti da RAI-Radiotelevisione Italiana, Rai Cinema, Rai Com e Rai Way, del 9 marzo 2022.

In conclusione, si può dire che la capacità di mobilitazione delle grandi organizzazioni sindacali, più strutturate e rappresentative, si misuri oggi nella loro capacità di sviluppare maggiormente quello che Gino Giugni chiamava il conflitto latente, rispetto al conflitto palese (il ricorso allo sciopero). In questo modo viene salvaguardato e accresciuto il ruolo dell’autonomia collettiva, al riparo da eventuali interventi esterni (magistratura, autorità amministrative, etc.). Così, anche a fronte della mancanza di criteri certi per una verifica della rappresentatività sindacale, questa capacità di mantenere la contesa industriale principalmente sul piano del confronto negoziale, segna la linea di demarcazione tra i soggetti che sono i veri protagonisti del conflitto collettivo e della sua gestione e regolamentazione; rispetto ad altri soggetti che sono, invece, protagonisti dello sciopero tout court, senza un effettivo insediamento nelle categorie lavorative e, spesso, senza neanche un ruolo nella contrattazione collettiva.

Non solo, configurare il ricorso allo sciopero come una opzione finale alla quale ricorrere solo dopo avere percorso infruttuosamente tutte le possibilità offerte dal confronto negoziale, significherebbe restituire serietà e rigore a tale diritto costituzionale, che rimane uno strumento fondamentale del nostro Ordinamento democratico. È evidente, infatti, come un inflazionato ricorso a tale azione collettiva finisca poi, nei fatti, per depotenziarne il ruolo.

* Come sempre, le opinioni in questo blog sono espresse a titolo personale, come studioso della materia.

Giovanni Pino

Giovanni Pino

Giovanni Pino

Capo di Gabinetto Commissione garanzia sciopero, Professore di Diritto del lavoro

In evidenza

Clima, Cgil: non parteciperemo a Cop27 in Egitto in memoria di Regeni

Regeni, 007 egiziani condannati a 10 anni

28 Settembre 2026
Electrolux, ok all’ipotesi di accordo con 60% si’

Electrolux, proclamate otto ore di sciopero e presidio al Mimit

28 Settembre 2026
Il Sole 24 ore, avviata la Cigs per il personale non giornalistico

De Bellis nuovo direttore responsabile di Sole 24 Ore, Radio 24 e Radiocor

28 Settembre 2026
Siglata intesa Eni-Fs per collaborazione su sicurezza lavoro

Sicurezza sul lavoro, AIFOS: a un anno dal nuovo accordo solo il 23% dei datori ha completato la formazione obbligatoria

28 Settembre 2026
Carburanti, Eni e Ip mettono un freno ai prezzi dopo il taglio dello sconto fiscale. Fumarola: “Ora un tetto stabile per tutti”

Carburanti, Figisc: bene le iniziative per le famiglie, ma il Governo convochi subito i gestori

28 Settembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi