• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
venerdì, 14 Agosto 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

    Fai-Cisl, Antonio Castellucci nominato reggente

    San Ferdinando, Castellucci (Fai-Cisl): gli sgomberi dei ghetti non bastano, va rafforzata la presenza sul territorio di sindacato e istituzioni

    Ilva, l’aut aut di Calenda: ritirare il ricorso, o Taranto rischia la chiusura

    Ex Ilva, Confindustria apre a una cordata italiana: Orsini, “ci sono le condizioni per valutarla”. Federmeccanica, “scongiurare una bomba sociale e industriale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

    150 ore per il diritto allo studio: un traguardo di conquiste lungo cinquant’anni

    Istruzione e ricerca, firma definitiva per il rinnovo del contratto 2022-2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

    Fai-Cisl, Antonio Castellucci nominato reggente

    San Ferdinando, Castellucci (Fai-Cisl): gli sgomberi dei ghetti non bastano, va rafforzata la presenza sul territorio di sindacato e istituzioni

    Ilva, l’aut aut di Calenda: ritirare il ricorso, o Taranto rischia la chiusura

    Ex Ilva, Confindustria apre a una cordata italiana: Orsini, “ci sono le condizioni per valutarla”. Federmeccanica, “scongiurare una bomba sociale e industriale”

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

    150 ore per il diritto allo studio: un traguardo di conquiste lungo cinquant’anni

    Istruzione e ricerca, firma definitiva per il rinnovo del contratto 2022-2025

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Primo Piano - Maria Cecilia Guerra (Pd): il lavoro ha perso il suo peso, ma potrebbe e dovrebbe riacquistare centralità

Maria Cecilia Guerra (Pd): il lavoro ha perso il suo peso, ma potrebbe e dovrebbe riacquistare centralità

di Massimo Mascini
18 Aprile 2023
in Interviste
Maria Cecilia Guerra (Pd): il lavoro ha perso il suo peso, ma potrebbe e dovrebbe riacquistare centralità

Sul futuro del lavoro non è pessimista, Maria Cecilia Guerra, responsabile dei temi del lavoro nella nuova segreteria Pd. Siamo in presenza di un vero dramma, avverte, ma qualcosa in prospettiva potrebbe cambiare, anche grazie a una possibile reazione di massa, a una qualche forma di mobilitazione.  Dietro la svalorizzazione del lavoro Guerra vede con chiarezza la scelta di cercare la competitività abbassando il costo del lavoro: si è perseguita questa politica, spiega, e le conseguenze non potevano essere diverse. Ha pesato anche la disintermediazione, inseguita anche da governi di centro sinistra, mentre in parallelo svaniva il concetto di classe operaia. Quanto al sindacato, ad avviso dell’esponente Pd è un interlocutore imprescindibile, che negli ultimi anni è stato invece messo da parte, facendo venir meno il protagonismo delle rappresentanze sociali, che era una nostra importante caratteristica.

Maria Cecilia Guerra, perché il lavoro è sparito dall’orizzonte della politica italiana?

Non è uscito dai radar di tutti i partiti: non da quello da cui provengo, Articolo 1, che si è chiamato così proprio per avere il lavoro come punto di riferimento essenziale. Ma anche il Pd mostra un’attenzione crescente, soprattutto per quanto accade a giovani e donne, i due punti di osservazione da cui si possono vedere le trasformazioni che il mercato del lavoro sta subendo.

Sì, ma questo fenomeno dura almeno da trent’anni.

Diciamo che la situazione è andata progressivamente peggiorando.

Quale è stata la molla, l’evento che ha causato questo peggioramento?

Dietro la svalorizzazione del lavoro c’è certamente il modello di sviluppo adottato nel nostro paese, basato sul contenimento del costo del lavoro come strumento per avere e mantenere competitività. Da tanti anni si entra nel mercato del lavoro con contratti che si prestano a questa visione, con sempre minori tutele. L’apice lo abbiamo visto con i voucher, nati per i cosiddetti lavoretti, poi estesi a dismisura, che hanno rincorso l’idea del lavoro merce. Nasce qui il deprezzamento del lavoro, perché il datore non ha interesse a investire sul suo lavoratore: perché non è il “suo” lavoratore, è un soggetto sostituibile.

Ci sono anche segmenti di lavoro diversi.

Certo, c’è anche lavoro di qualità. Ma il grosso dell’occupazione ha queste caratteristiche, per cui manca la volontà di investire sul lavoro e in questo modo lo si impoverisce. Con le conseguenze che conosciamo in termini di autostima, che si riverberano poi sulla qualità del lavoro svolto.

Resta una difficoltà di fondo a capire cosa è accaduto.

Non si deve dimenticare il peso della divisione internazionale del lavoro. Ma soprattutto è evidente che se si cerca la competitività sul contenimento del costo, il risultato non può essere che questo. E, certo, non c’è più nemmeno il riferimento alla classe operaia.

Il sindacato ha, almeno in parte, la responsabilità di questo decadimento del lavoro?

Il sindacato si è trovato spesso a giocare in difensiva. Non dimentichiamo che negli ultimi venti anni abbiamo avuto significative crisi economiche. Ci si aspettava una crescita continua, così non è stato. Sono aumentate le paure, la prima quella di perdere il proprio posto di lavoro. Il sindacato si è indebolito e ha compiuto scelte errate, anche se in parte obbligate. Come quella di puntare sul pubblico per fronteggiare sul piano fiscale la caduta contrattuale che si era verificata. Scelta in perdita, perché quello si acquisiva in capacità retributiva si perdeva in capacità contributiva.

Ha pesato la caduta dell’unità sindacale, la lontananza tra le confederazioni?

Ha peggiorato la situazione. Ma c’è stata soprattutto una spinta da parte della politica. Governi, anche di centrosinistra, hanno puntato sulla disintermediazione, quando invece il sindacato era un interlocutore imprescindibile. Gli incontri sono diventati una finzione, è cresciuto il rapporto diretto tra il partito dominante e la popolazione, saltando tutte le rappresentanze, anche quelle datoriali.

Ha colpito molti l’appannamento del ruolo di Confindustria.

Ma ha ancora un peso rilevante, è ascoltata, ha un ufficio studi rappresentativo, ha influenza sulle scelte di politica economica più rilevanti.

Ma sono azioni di lobby per lo più, ben lontane dalla politica economica o da quella industriale.

Sì, ma la situazione sta cambiando, perché sono in corso trasformazioni che possono portare a un rilancio, dato che stiamo toccando difficoltà notevoli, proprio legate alle trasformazioni. Abbiamo intere filiere che vanno ripensate e non possiamo eludere questi appuntamenti. Sono i settori che si, e ci, chiedono dove andare. E noi, così come anche le parti sociali, dobbiamo dare una risposta credibile.

Ma intanto si è esaurito il protagonismo politico che caratterizzava le rappresentanze sociali.

Sì, ha perso consistenza la caratteristica, propria del sindacato italiano, di prendersi in carica il lavoratore, non solo per la contrattazione del lavoro ma anche per le scelte più generali, facendo della propria azione politica e sindacale un’azione complessiva. Si è al contrario cercato di ricondurre il sindacato a occuparsi solo dei problemi del lavoro, impoverendo la realtà del sindacato.

Neanche dal governo attuale viene chiarezza. A parole afferma di voler confrontarsi con le parti sociali, mentre queste lamentano di non avere mai una vera interlocuzione.

L’errore del governo Meloni è quello di svolgere una politica di conservazione. Ha orecchio per le richieste di sostegno, si accontenta di mantenere il contatto, mentre adesso c’è bisogno di scoprire il futuro. Del resto, gli ultimi governi non hanno fatto molto di più. Per il momento non c’è consapevolezza della necessità di muoversi assieme, e invece servirebbe un’interlocuzione con le parti sociali, e questo è un impoverimento culturale. Andrebbe fatto un investimento collettivo, filiera per filiera, territorio per territorio, ma non si fa.

Parliamo di governo, ma anche le opposizioni hanno compiti altrettanto importanti.

Certo, io penso all’attività politica nel suo complesso. Anche noi che stiamo all’opposizione abbiamo la stessa necessità di promuovere l’interlocuzione con le parti sociali.

Un patto sociale triangolare potrebbe servire a risolvere questi problemi?

Astrattamente, sì, ma non mi sembra sia all’orizzonte. La frattura è molto forte, il mondo del lavoro è frammentato, difficile da rappresentare. E poi c’è il problema distributivo legato al crescere dell’inflazione. Siamo in una situazione molto particolare, livelli inflattivi così alti non ne avevamo da tanti anni e si creano effetti distorsivi perché non tutti reagiscono allo stesso modo. Alcuni settori hanno avuto e mantengono crescite dei prezzi non allineate con l’andamento dei costi. Ma di questo non si parla, ci si limita a dichiarare la necessità di evitare la spirale prezzi- salari, anche se questa non si è verificata. Il problema è che si sta cercando una via di uscita da questo fenomeno per via fiscale, ma il tema del salario reale va affrontato con la contrattazione.

Il sindacato medita di ricorrere a scioperi, vuole fare pressione. È giusto?

Il sindacato questi strumenti ha per farsi sentire. Il punto è che questi strumenti hanno un grado di mordenza tanto più forte quanto più riscuotono adesioni.

Lo sciopero contro Draghi non ebbe un grande impatto.

Fu demonizzato, ma non fu una sconfitta del sindacato. La manovra all’epoca in discussione presentava uno squilibrio molto forte, che poi almeno in parte è rientrato, proprio grazie alla pressione del sindacato, come è accaduto per la fiscalizzazione dei contributi. Certo, fu una vittoria a metà, che ha portato un equilibrio temporaneo, però un governo che volesse tornare indietro si troverebbe in difficoltà.

C’è una cosa che non riesco a capire. Tutti parlano di formazione, di quanto sia utile, indispensabile, ma pochi la fanno davvero. I fondi interprofessionali funzionano, ma con residui passivi mostruosi.

La situazione è guastata dalle competenze diffuse. La formazione ha senso se riesce a leggere le trasformazioni in atto, mentre invece, proprio per come le competenze sono frazionate, è ancora troppo legata agli sbocchi professionali. Quello che si è capito è che deve essere differenziata a seconda dei soggetti cui è diretta.

I sindacati non a caso parlano di diritto alla formazione e hanno fatto accordi in tal senso, molto significativi.

È un’azione molto importante, perché emerge in questo modo che la formazione è un processo collettivo. C’è una cosa che dovrebbe essere chiara, il concetto di flessibilità: ne abbiamo parlato sempre come la possibilità di licenziare, confondendo flessibilità con precarietà, ma ora c’è bisogno di flessibilità in senso proprio, della possibilità che imprese e lavoratori sappiano adattarsi ai cambiamenti che stanno avvenendo, anche con la formazione.

Maria Cecilia Guerra, ma lei crede il lavoro riuscirà a uscire da questa situazione di grave difficoltà?

Sì, ci riuscirà, ma non in tempi rapidi. Credo però che siamo vicini a un punto in cui cresca la consapevolezza di questo dramma, perché di dramma si tratta. Mi aspetto qualcosa di grosso, potrebbe esserci a breve una reazione di massa, una qualche forma di mobilitazione.

Massimo Mascini

Massimo Mascini

Massimo Mascini

Direttore responsabile de Il diario del lavoro

In evidenza

Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

7 Agosto 2026
La riforma del mercato del lavoro spagnola: una formula esportabile?

Ultimatum della Spagna all’Italia: revocare i controlli entro domenica o scatteranno contromisure. La replica di palazzo Chigi: non accettiamo imposizioni sulle frontiere

7 Agosto 2026
Golfo Persico, Marittimi: massimo livello di sicurezza per le navi. A breve l’incontro delle parti sociali

Trasporto marittimo, la Fit-Cisl e il sindacato turco TDS sottoscrivono un accordo di collaborazione

7 Agosto 2026
Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

7 Agosto 2026
Sicurezza lavoro, al porto di Taranto operaio muore travolto da un’ecoballa. I sindacati: inaccettabile in Paese civile

Ex Ilva, Fim-Fiom-Uilm presentano al Pd il documento unitario sulla vertenza. Schlein: crisi estremamente grave, Meloni si assuma responsabilità

6 Agosto 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi