• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
sabato, 23 Maggio 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

    Auto a zero emissioni, Timmermans: non si riapre l’accordo, no ai biocarburanti

    Se possiamo farlo per le armi, perché non per Hormuz?

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    A grandi passi verso la Terza Guerra Mondiale, di Pino Scorciapino. Edizione EdiSud Salerno

    Tre guerre, tre pantani: il mondo travolto dal fallimento della forza

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dopo cinque anni magri, ora Stellantis vuole essere ancora di piu Stellantis: cosa c’e nei piani di Filosa

    Dopo cinque anni magri, ora Stellantis vuole essere ancora di piu Stellantis: cosa c’e nei piani di Filosa

    Semplificazione, un’esigenza imprescindibile

    Dalla mancanza di una vera politica di integrazione alla necessità di un dialogo interreligioso soprattutto con l’Islam. Intervista al filosofo Adriano Fabris sui fatti di Modena

    Confcooperative, le donne guidano la ripresa

    Equilibrio vita-lavoro, il nesso irrisolto in un modo che cambia

    “Vertenza Sud”: l’assemblea nazionale della Cgil rilancia il Mezzogiorno come questione nazionale

    “Vertenza Sud”: l’assemblea nazionale della Cgil rilancia il Mezzogiorno come questione nazionale

    Camera, ok a legge autonomi, più tutele per 2 milioni di professionisti

    Crolla la fiducia dei liberi professionisti. Pesa l’incertezza legata al contesto internazionale. I dati nella ricerca dell’Osservatorio di Confprofessioni

    Le proposte della Fiom in attesa del D-day Stellantis

    Le proposte della Fiom in attesa del D-day Stellantis

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo della pronuncia sul diritto di sciopero della Corte internazionale di giustizia

    InfoCamere, sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo 2026-2028

    InfoCamere, sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo 2026-2028

    Ipotesi di rinnovo del contratto Ania

    Rapporto Cer-Confcommercio su mercato ETS

    Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore della Riscossione

    Contratti integrativi aziendali di Agenzia delle Entrate-Riscossione e Equitalia Giustizia

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Istat, l’economia italiana mantiene un profilo espansivo

    La grande promessa tradita del Pnrr

    Smart working: Cgil, positiva la sottoscrizione del protocollo

    Smart working: non basta dire “lavoro da casa”

    Auto a zero emissioni, Timmermans: non si riapre l’accordo, no ai biocarburanti

    Se possiamo farlo per le armi, perché non per Hormuz?

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    Meloni torna sotto i riflettori per nascondere la “sua” famiglia Addams. E funziona. Per ora

    A grandi passi verso la Terza Guerra Mondiale, di Pino Scorciapino. Edizione EdiSud Salerno

    Tre guerre, tre pantani: il mondo travolto dal fallimento della forza

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

    Sistema di voto decisivo, Schlein in bilico. Ma per ora punta sull’attuale legge elettorale: “Con questi numeri niente pareggio, vinciamo”

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Dopo cinque anni magri, ora Stellantis vuole essere ancora di piu Stellantis: cosa c’e nei piani di Filosa

    Dopo cinque anni magri, ora Stellantis vuole essere ancora di piu Stellantis: cosa c’e nei piani di Filosa

    Semplificazione, un’esigenza imprescindibile

    Dalla mancanza di una vera politica di integrazione alla necessità di un dialogo interreligioso soprattutto con l’Islam. Intervista al filosofo Adriano Fabris sui fatti di Modena

    Confcooperative, le donne guidano la ripresa

    Equilibrio vita-lavoro, il nesso irrisolto in un modo che cambia

    “Vertenza Sud”: l’assemblea nazionale della Cgil rilancia il Mezzogiorno come questione nazionale

    “Vertenza Sud”: l’assemblea nazionale della Cgil rilancia il Mezzogiorno come questione nazionale

    Camera, ok a legge autonomi, più tutele per 2 milioni di professionisti

    Crolla la fiducia dei liberi professionisti. Pesa l’incertezza legata al contesto internazionale. I dati nella ricerca dell’Osservatorio di Confprofessioni

    Le proposte della Fiom in attesa del D-day Stellantis

    Le proposte della Fiom in attesa del D-day Stellantis

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il testo della pronuncia sul diritto di sciopero della Corte internazionale di giustizia

    InfoCamere, sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo 2026-2028

    InfoCamere, sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo 2026-2028

    Ipotesi di rinnovo del contratto Ania

    Rapporto Cer-Confcommercio su mercato ETS

    Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore della Riscossione

    Contratti integrativi aziendali di Agenzia delle Entrate-Riscossione e Equitalia Giustizia

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    L’invenzione del colore, di Christian Raimo. Edizioni La nave di Teseo

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Una Cisl innovatrice nel complesso dei sindacati in Italia, di Guido Baglioni. Edizioni Lavoro

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Il prezzo nascosto, di Marco Leonardi e Leonzio Rizzo. Editore Egea

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Quaderni Rassegna Sindacale n.2-2025, di AA.VV.

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di Paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Primo Piano - Palombella (Uilm), il governo latita sulla politica industriale. E per il 2024 la musica sembra non cambiare

Palombella (Uilm), il governo latita sulla politica industriale. E per il 2024 la musica sembra non cambiare

di Tommaso Nutarelli
5 Gennaio 2024
in Interviste
Palombella (Uilm), il governo latita sulla politica industriale. E per il 2024 la musica sembra non cambiare

“Il 2023 è stato un anno difficile per l’industria italiana. L’inflazione e il perdurare del conflitto in Ucraina hanno annullato i segnali avuti dopo le fasi più dure della pandemia. Il governo Meloni aveva promesso una rinnovata attenzione per dare al paese una politica industriale degna di questo nome, ma senza nessun seguito”. Lo dice il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella. “Sta mancando un’idea di sviluppo, per sottovalutazione o poca sensibilità. In Italia la politica industriale deve farla il governo, perché le piccole e medie imprese, l’85% del tessuto produttivo, non ne hanno la forza. Eppure, ci sono grandi sfide per il futuro – spiega il numero uno dei meccanici della Uil – dalla transizione tecnologica e green, all’impatto sul lavoro dell’intelligenza artificiale, che non sembrano interessare all’esecutivo”. I tavoli di crisi e le vertenze aperte al Mimit sono molte, “eppure – prosegue Palombella – il piano nazionale sulla siderurgia promesso non è stato neanche presentato, e noi ci troviamo a fare i conti con la situazione dell’ex-Ilva, di Piombino e Porto Vesme, solo per citarne alcune. Anche sul comparto auto tutto tace, nonostante il 2035, data che dovrebbe segnare la fine del motore endotermico, è dietro l’angolo. Siamo davanti a una vera e propria rivoluzione, che supera un’epoca durata cento anni – sottolinea il leader della Uilm -. Gli investimenti non si fanno dall’oggi al domani, e gli altri paesi stanno già investendo molto sull’automotive. Allo stesso modo va segnalata l’assenza del governo sul comparto elettrodomestici. Servono maggiori vincoli per le multinazionali, come Electrolux e Whirpool, e non si può affidare tutto all’andamento del mercato”.

Un 2023 dunque complesso per l’industria e la manifattura segretario Palombella. Ma anche il nuovo anno si presenta ricco di appuntamenti, a cominciare dal rinnovo del contratto.

“A fine anno abbiamo rinnovato quello dell’industria artigiana, con l’intento di recuperare il potere salariale consumato dall’inflazione. Ora siamo pronti a confrontarci con Federmeccanica. Entro marzo presenteremo la piattaforma, con la volontà di rinnovare per innovare”.

Come?

“Le nostre richieste riguarderanno il rafforzamento dei salari con aumenti ben oltre l’inflazione programmata, del welfare, della formazione e il contrasto alle discriminazioni e violenze di genere. E poi la riduzione dell’orario di lavoro, che abbiamo già ottenuto in alcune realtà, come Leonardo. Questa è la vera sfida, la leva per un cambio di paradigma. Dobbiamo essere consapevoli che, al di là delle situazioni di crisi, le transizioni creeranno fisiologicamente scosse occupazionali. Diminuendo l’orario, il nostro intento è quello di tenere i lavoratori legati alle fabbriche, puntando massicciamente sulla formazione, ed evitando che lo stato e le tasche dei lavoratori si impoveriscano con la cassa integrazione e i contratti di solidarietà”.

Rimanendo sempre sul tema contratto, i metalmeccanici hanno visto a giugno un aumento di 123 euro delle retribuzioni, grazie alla clausola di salvaguardia. Un aumento che Federmeccanica ha definito non sostenibile per le imprese.

“Penso che tutte le imprese debbano puntare a far crescere gli stipendi dei propri dipendenti. Questo genera ricchezza che avvantaggia anche loro. Quando gli aumenti non vanno oltre l’inflazione vuol dire che l’economia è ferma. Sindacati e imprese devono chiedere insieme al governo un taglio della tassazione sul lavoro, che supera il 40%. Ciò comporta buste paghe più leggere e un duplice costo per le aziende. Il governo deve poi capire che i lavoratori dipendenti non sono un ricco bancomat al quale attingere senza riserve per sostenere i servizi. Noi siamo ben felici di garantire lo stato sociale con il nostro lavoro, ma è un modello che rischia di cedere”.

Prima ha fatto riferimento all’ex Ilva. A che punto siamo?

“Siamo sopra un crinale, dove, da un lato, c’è il baratro e, dall’altro, la risalita. Ormai siamo oltre le mezze misure. Gli incontri avuti a dicembre sono stati del tutto inutili e l’eccessiva prudenza del governo si è trasformata in immobilismo e mancanza di assunzione di responsabilità. Per questo abbiamo occupato la presidenza del Consiglio come gesto simbolico.  È ormai chiaro che ArcelorMittal non vuole più investire in Italia, e la sua condotta ha causato più danni che benefici”.

Dunque, la strada è quella di un ritorno dell’acciaieria in mano allo stato?

“L’acciaio ovviamente è un asset strategico per un paese industriale e manifatturiero come il nostro, e la vigilanza dello stato non può mai venire meno. Ma è chiaro che nessuno si aspetta un ritorno permanente del pubblico come socio di maggioranza. In questa fase lo stato deve si riprendere in mano l’Ilva, mettere a punto un piano industriale credibile, facendosi aiutare da chi ne capisce di siderurgia, e rimetterla sul mercato. La storia ci insegna che le amministrazioni straordinarie non hanno mai dato quella marcia in più”.

Parlando di acciaio non si può non pensare anche al futuro dell’auto in Italia e a Stellantis. Teme un suo disimpegno?

“Io non parlerei di disimpegno, ma di una logica diversa rispetto a quella della Fiat. L’azienda di Torino, nella sua storia, ha sempre puntato a produrre auto diciamo popolari, che hanno fatto la storia del paese. La politica di Stellantis, inaugurata in parte anche da Marchionne in Fca, è quella di investire su veicoli elettrici di fascia alta, aumentando i guadagni e riducendo i volumi. Questo rende molto difficile arrivare all’obiettivo di 1 milione di auto prodotte in Italia, e ha ripercussioni occupazionali e sui consumatori. Quello che temo è che il governo non abbia compreso questa logica e non abbia messo a punto gli strumenti per proteggere chi produce e compra le auto. Puntare tutto sul cavallo degli incentivi non rende più come prima”.

Condivide il ricorso alle privatizzazioni come strumento di politica industriale?

“Se pensiamo alle privatizzazioni come a un modo per rendere più efficiente il sistema produttivo o dei servizi, allora può avere un senso. Ma se queste servono solo per fare cassa no. Se affermiamo che il privato funziona meglio è perché costa anche di più. Le inefficienze del pubblico sono dovute alla troppo burocrazia, alla corruzione e al malaffare. E lì dobbiamo intervenire. Non svendendo realtà determinanti per il paese, o la sanità e la scuola che hanno un valore universale e sociale inestimabile”.

Cosa ne pensa della conferenza stampa di Giorgia Meloni sui temi del lavoro?

“Che non sono stati minimamente toccati e che ancora manca la giusta attenzione verso una politica industriale. Senza questa, senza un futuro per i settori trainanti della nostra economia, non c’è ricchezza. E questo è un bel problema per un paese come il nostro, con poca crescita, la mancanza di una politica fiscale più equa e redistributiva e un debito pubblico che rende sempre più insostenibile il mantenimento dello stato sociale”.

Tommaso Nutarelli

Tommaso Nutarelli

Tommaso Nutarelli

Giornalista de Il diario del lavoro.

In evidenza

Storica pronuncia della Corte internazionale di giustizia, riconosciuta tutela del diritto di sciopero. Soddisfazione dei sindacati

Storica pronuncia della Corte internazionale di giustizia, riconosciuta tutela del diritto di sciopero. Soddisfazione dei sindacati

22 Maggio 2026
Confcommercio, tasse raddoppiate, rischio 72 mld per clausole salvaguardia

Evviva, le buste paga sveleranno il dumping contrattuale

22 Maggio 2026
Dopo cinque anni magri, ora Stellantis vuole essere ancora di piu Stellantis: cosa c’e nei piani di Filosa

Dopo cinque anni magri, ora Stellantis vuole essere ancora di piu Stellantis: cosa c’e nei piani di Filosa

22 Maggio 2026
Confcooperative, le donne guidano la ripresa

Equilibrio vita-lavoro, il nesso irrisolto in un modo che cambia

22 Maggio 2026
Confesercenti: stangata da 8,5 mld su negozi e imprese

Uil, la roulette delle addizionali Irpef: stesso reddito ma tassazione diversa. Con 20mila euro 607 euro a Napoli e 263 a Milano

22 Maggio 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi