• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
lunedì, 6 Aprile 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’ “anno molto peggio’” di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    Il centrodestra ribaltato dopo la vittoria del no. L’unicum di Salvini che rifiuta un ministero e l’azione tranquillizzante di Marina Berlusconi

    L’Apocalisse di Pasquetta

    L’Apocalisse di Pasquetta

    Una premier nella corrente

    La ramazza di Giorgia e il rischio autogol. La comunicazione di Meloni fa cilecca, latita il tocco magico

    AUDIZIONE SU LEGGE DI BILANCIO 2025

    Disastro referendum più economia in crisi: è allarme rosso per il governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    La prima sconfitta per Meloni, che ora si trova al bivio tra logoramento ed elezioni anticipate

    Energia, Pirani: cambiare art.177 del codice degli appalti, a rischio 150mila lavoratori

    Energia, il rebus degli Ets

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Organizzare il benessere: il sindacato si interroga su come tutelare salute e sicurezza dei lavoratori del terziario

    Organizzare il benessere: il sindacato si interroga su come tutelare salute e sicurezza dei lavoratori del terziario

    Gruppo Menarini, rinnovato il contratto integrativo 2024-2026

    Menarini, lavoratori in cassa integrazione per mancanza di commesse. Il punto nel rapporto della Fiom Avellino

    Parla il rider “ribelle”: via il decreto, lasciateci lavorare, e soprattutto guadagnare

    L’algoritmo della povertà: se la vita dei rider è una “questione morale”. Ne hanno discusso a Roma sindacati, politica e magistratura

    Contratto Istruzione e Ricerca, Fracassi (Flc Cgil): aumenti salariali in linea con l’inflazione, ma chiederemo ulteriori risorse

    Contratto Istruzione e Ricerca, Fracassi (Flc Cgil): aumenti salariali in linea con l’inflazione, ma chiederemo ulteriori risorse

    Euroallumina, sindacati: intervenga il governatore della Sardegna sulla vertenza

    Eurallumina, una crisi industriale in bilico tra chiusura e ripartenza

    Ricordando Antonio Martone: il magistrato e l’uomo delle istituzioni

    Ricordando Antonio Martone: il magistrato e l’uomo delle istituzioni

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Sintesi della piattaforma per il rinnovo del contratto del credito

    Banche, sindacati: torni l’obbligo di appuntamento per entrare in filiale

    Bancari, i sindacati chiedono 518 euro di aumento e la riduzione dell’orario a 35 ore settimanali

    Il documento conclusivo dell’assemblea generale della Cgil 2026

    Ikea, Tribunale Milano, il licenziamento della lavoratrice madre non è discriminatorio

    Ikea Italia, rinnovato il contratto integrativo aziendale. Coinvolti oltre 7.600 dipendenti

    Il testo dell’ipotesi del rinnovo contratto Istruzione e Ricerca 2025-2027 e le tabelle contrattuali

    I dati Istat sul commercio al dettaglio – Febbraio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    Natura, cultura e disuguaglianze, di Thomas Piketty. Edizioni La nave di Teseo

    Natura, cultura e disuguaglianze, di Thomas Piketty. Edizioni La nave di Teseo

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    L’ “anno molto peggio’” di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    Il centrodestra ribaltato dopo la vittoria del no. L’unicum di Salvini che rifiuta un ministero e l’azione tranquillizzante di Marina Berlusconi

    L’Apocalisse di Pasquetta

    L’Apocalisse di Pasquetta

    Una premier nella corrente

    La ramazza di Giorgia e il rischio autogol. La comunicazione di Meloni fa cilecca, latita il tocco magico

    AUDIZIONE SU LEGGE DI BILANCIO 2025

    Disastro referendum più economia in crisi: è allarme rosso per il governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    La prima sconfitta per Meloni, che ora si trova al bivio tra logoramento ed elezioni anticipate

    Energia, Pirani: cambiare art.177 del codice degli appalti, a rischio 150mila lavoratori

    Energia, il rebus degli Ets

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Organizzare il benessere: il sindacato si interroga su come tutelare salute e sicurezza dei lavoratori del terziario

    Organizzare il benessere: il sindacato si interroga su come tutelare salute e sicurezza dei lavoratori del terziario

    Gruppo Menarini, rinnovato il contratto integrativo 2024-2026

    Menarini, lavoratori in cassa integrazione per mancanza di commesse. Il punto nel rapporto della Fiom Avellino

    Parla il rider “ribelle”: via il decreto, lasciateci lavorare, e soprattutto guadagnare

    L’algoritmo della povertà: se la vita dei rider è una “questione morale”. Ne hanno discusso a Roma sindacati, politica e magistratura

    Contratto Istruzione e Ricerca, Fracassi (Flc Cgil): aumenti salariali in linea con l’inflazione, ma chiederemo ulteriori risorse

    Contratto Istruzione e Ricerca, Fracassi (Flc Cgil): aumenti salariali in linea con l’inflazione, ma chiederemo ulteriori risorse

    Euroallumina, sindacati: intervenga il governatore della Sardegna sulla vertenza

    Eurallumina, una crisi industriale in bilico tra chiusura e ripartenza

    Ricordando Antonio Martone: il magistrato e l’uomo delle istituzioni

    Ricordando Antonio Martone: il magistrato e l’uomo delle istituzioni

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Sintesi della piattaforma per il rinnovo del contratto del credito

    Banche, sindacati: torni l’obbligo di appuntamento per entrare in filiale

    Bancari, i sindacati chiedono 518 euro di aumento e la riduzione dell’orario a 35 ore settimanali

    Il documento conclusivo dell’assemblea generale della Cgil 2026

    Ikea, Tribunale Milano, il licenziamento della lavoratrice madre non è discriminatorio

    Ikea Italia, rinnovato il contratto integrativo aziendale. Coinvolti oltre 7.600 dipendenti

    Il testo dell’ipotesi del rinnovo contratto Istruzione e Ricerca 2025-2027 e le tabelle contrattuali

    I dati Istat sul commercio al dettaglio – Febbraio 2026

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    Natura, cultura e disuguaglianze, di Thomas Piketty. Edizioni La nave di Teseo

    Natura, cultura e disuguaglianze, di Thomas Piketty. Edizioni La nave di Teseo

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Rubriche - Poveri e ricchi - Il fantasma del Mes e le contraddizioni della destra

Il fantasma del Mes e le contraddizioni della destra

di Maurizio Ricci
14 Maggio 2025
in Poveri e ricchi
La commedia degli equivoci chiamata Mes

“In Parlamento non ci sono i voti” va ripetendo a Bruxelles il ministro del Tesoro, Giorgetti, sollecitato a varare la ratifica del Mes (Meccanismo europeo di stabilità), per la quale, da tempo, 26 paesi Ue attendono il voto definitivo dell’unico paese mancante: l’Italia. Impagabile faccia tosta, di quelle che si esibiscono al bar della natia Cazzago Brabbia, nel Varesotto. Perché non è vero che i voti in Parlamento non ci sono: la ratifica sono pronti a votarla, dall’opposizione, i partiti di centro e il Pd. Giorgetti dovrebbe confessare piuttosto: “Il mio partito non la vota e la maggioranza di governo si spacca”.

Rieccoci. All’improvviso, dalle segrete di Bruxelles, si è levato nuovamente il fantasma ululante del Mes e torna a perseguitare la destra italiana. Come in tutte le buone storie horror, perché è la destra che lo ha creato e, da bravo spettro di famiglia, è lo specchio delle sue contraddizioni. A cominciare dall’esemplare dimostrazione di come si possa restare prigionieri della propria propaganda. Vale anche per i 5Stelle che, all’epoca, sul Mes spararono a zero anche loro: ma i 5Stelle non hanno il problema di far andare avanti il governo.

Il Mes non è mai stato – e certamente non è oggi –  quel cappio al collo, evocato dalle campagne di cui Fratelli d’Italia e la Lega fanno, oggi, fatica a liberarsi. Il nuovo Mes (perché, intanto, il vecchio Fondo Salva-Stati, che il nuovo trattato dovrebbe reinventare, resta in piedi) si compone di due bracci. Il primo è il completamento dell’Unione bancaria, necessario per dare al sistema finanziario europeo quella stabilità cruciale per attirare investimenti dal resto del mondo. Si tratta di avere a disposizione un tesoretto a Bruxelles, a cui far ricorso se e quando, in caso di una crisi bancaria, i vari fondi nazionali, creati per garantire i depositi, non risultassero sufficienti. Una sorta di polizza di assicurazione aggiuntiva e definitiva per risparmi e investimenti in Europa.

Il secondo braccio è quello che giustifica il nome di Salva-Stati. In caso di crisi finanziaria di un paese, il Mes può intervenire in soccorso, ponendo però, al paese in questione, condizioni che assicurino il risanamento. E’ qui che, nella propaganda di Fdi e Lega, compare il ricordo della troika (Bce,Fmi e Commissione) che dieci anni fa, per salvare la Grecia impose condizioni stringenti, tradotte in pesanti sacrifici per la popolazione. In realtà, oggi, le crisi finanziarie verrebbero affrontate in un altro modo, la presenza di un aiuto esterno è anche una garanzia e, in ogni caso, dato che, nella gestione del Mes, l’Italia ha un potere di veto (senza il voto italiano, non c’è una maggioranza sufficiente nel consiglio direttivo), nessuno ci può camminare sulla testa.

E’ importante, tuttavia, capire perché la ratifica del Mes sia tornata sul tavolo proprio ora. Ipotetiche crisi delle finanze pubbliche non c’entrano. I motivi sono due.

Gli sconquassi creati dall’attivismo di Donald Trump alla Casa Bianca hanno determinato una emorragia di investimenti  sui mercati finanziari americani e un rinnovato interesse verso l’area dell’euro. Il ruolo mondiale del dollaro non è in discussione, ma l’Europa sta diventando un polo di attrazione per gli investimenti della grande finanza (fondi, banche, finanziarie) e, a cascata, per il risparmio diffuso. Un sistema bancario solido e sicuro è un prerequisito indispensabile e non rinviabile per guadagnare spazio su questo terreno e allargare il ruolo mondiale dell’euro. Ecco perché, a Bruxelles, si avverte una urgenza nuova di rilancio del Mes.

Il Fondo – o, meglio, il suo tesoretto – possono, tuttavia, svolgere anche una funzione più attiva della semplice polizza bancaria. Nelle sue casse ci sono poco meno di 100 miliardi di euro versati, di cui 15 risalgono all’Italia (Salvini, che trumpianamente, spara parole a caso, parla di 15 miliardi d’anno, mentre si tratta di 15 miliardi di euro una tantum). Ma, su questo zoccolo, a garanzia, di 100 miliardi, è normale emettere, sui mercati finanziari, titoli per 700 miliardi. In altre parole, il Mes è in grado di indebitarsi e, dunque, rastrellare denaro, per 700 miliardi di euro. Questa “potenza di fuoco” finanziaria, oggi, è inutilizzata. Ma in molti pensano che potrebbe essere utilizzata per i piani di rafforzamento della difesa europea, già tratteggiati a Bruxelles. Per far fronte all’uscita di scena degli americani, Ursula von der Leyen ha, infatti, proposto un piano di armamento per 800 miliardi di euro in quattro anni. Una buona quota potrebbe essere già pronta attingendo a parte dei 700 miliardi del Mes.

Insomma, sulla ratifica del Mes si sta ingaggiando una battaglia che è tutt’altro  che di principio. La scappatoia fiutata da Giorgia Meloni, ovvero una rinegoziazione – magari anche solo formale – del trattato non sembra praticabile, visto che costringerebbe i 26 paesi che hanno già firmato a ricominciare da capo il processo di ratifica. Alla fine, la strettoia imboccata dalla destra si è rivelata, dunque, per quello che è: un vicolo cieco. Che dovrebbe portare anche le teste pensanti di Fratelli d’Italia e della Lega a interrogarsi su che tipo di Europa vogliono e se, davvero, ne vogliono una. Perché il Mes è  quello che Salvini e soci invocano quando parlano di un’Europa diversa: una Unione in cui gli Stati contano sempre di più e gli organismi comunitari sempre meno. Il Mes è esattamente questo: un organismo esterno alla Commissione, in cui tutto è in mano ai governi e niente alla burocrazia di Bruxelles. Se neanche questo va bene, allora, forse, quello che vogliono, dietro le dichiarazioni di facciata, è niente Europa.

Maurizio Ricci

Maurizio Ricci

Maurizio Ricci

Giornalista

In evidenza

Banche, sindacati: torni l’obbligo di appuntamento per entrare in filiale

Bancari, i sindacati chiedono 518 euro di aumento e la riduzione dell’orario a 35 ore settimanali

3 Aprile 2026
Gruppo Menarini, rinnovato il contratto integrativo 2024-2026

Menarini, lavoratori in cassa integrazione per mancanza di commesse. Il punto nel rapporto della Fiom Avellino

3 Aprile 2026
Parla il rider “ribelle”: via il decreto, lasciateci lavorare, e soprattutto guadagnare

L’algoritmo della povertà: se la vita dei rider è una “questione morale”. Ne hanno discusso a Roma sindacati, politica e magistratura

3 Aprile 2026
Contratto Istruzione e Ricerca, Fracassi (Flc Cgil): aumenti salariali in linea con l’inflazione, ma chiederemo ulteriori risorse

Contratto Istruzione e Ricerca, Fracassi (Flc Cgil): aumenti salariali in linea con l’inflazione, ma chiederemo ulteriori risorse

3 Aprile 2026
Euroallumina, sindacati: intervenga il governatore della Sardegna sulla vertenza

Eurallumina, una crisi industriale in bilico tra chiusura e ripartenza

2 Aprile 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi