Dopo l’accordo di Intesa SanPaolo, arriva un altro importante protocollo per il settore bancario. A firmarlo e’ Unicredit, con i sindacati Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin. L’intesa rappresenta “un accordo innovativo che segna un punto di svolta nel settore del credito in Italia”, afferma una nota dell’istituto guidato da Andrea Orcel, che ” supera il tradizionale paradigma degli investimenti concentrati sul Fondo di Solidarietà, aprendo la strada a iniziative mirate anche all’occupazione”. Il cuore dell’accordo è “un percorso strutturato di riqualificazione professionale, sviluppato insieme alla UniCredit Corporate University, per garantire alle persone competenze adeguate alle sfide future”. Con la nuova governance introdotta dall’amministratore delegato Andrea Orcel, prosegue la nota, “UniCredit ha avviato un cambiamento strutturale che ha riportato il Cliente al centro del modello di banca. La trasformazione è partita da un principio fondamentale: il valore di una banca risiede nelle persone che la compongono e nei clienti che serve”.
L’accordo prevede l’accoglimento delle domande di uscite volontarie per 484 persone, nell’ambito di un piano di riequilibrio occupazionale. In parallelo, è previsto un continuo investimento nel ricambio generazionale attraverso l’assunzione di 436 apprendisti che verranno inseriti principalmente nella rete. E ancora: recepimento integrale del protocollo contro la violenza sulle donne siglato da ABI il 24 novembre 2025, una quota di assunzioni pari al 4% annuale per il triennio 26/28 (58) riservata alle donne vittime di violenza fisica o economica e ai figli di vittime di femminicidio.
Inoltre, grazie ai percorsi di formazione offerti dalla UniCredit University, nel 2026, circa 300 persone avranno l’opportunità di cambiare ruolo spostandosi verso funzioni di business. Per coloro che matureranno i requisiti pensionistici entro il 31 luglio 2031 ci sarà la possibilità di manifestare il proprio interesse ad aderire a un futuro piano di esodi incentivati per 1.300 persone (di cui circa 200 con diritto immediato alla pensione). L’accordo introduce infine un Comitato permanente per il dialogo e il confronto continuo su ciò che avviene in azienda. Questo comitato avrà il compito di semplificare le procedure e sarà la sede per valorizzare e facilitare il percorso digitale della Banca.
“UniCredit, grazie al costante e costruttivo confronto con le Organizzazioni Sindacali, continua a investire nelle sue persone e nella rete, con un approccio innovativo che mette al centro il cliente e valorizza il capitale umano, confermando il proprio ruolo di banca sostenibile e responsabile”, commenta la Responsabile Risorse Umane di UniCredit Ilaria Dalla Riva.
Positivo anche il commento dei sindacati. La segreteria nazionale della Fisac Cgil sottolinea che “abbiamo raggiunto un altro importante risultato per il settore e per il Paese in termini di nuova e buona occupazione. Mentre il settore è immerso in processi di grande trasformazione, questo accordo dimostra quanto il lavoro rimanga un elemento centrale e insostituibile del sistema, perno sul quale innestare il cambiamento e guardare al futuro. Allo stesso tempo, recependo il protocollo Abi del 25 novembre, diamo una risposta concreta a contrasto della violenza contro le donne”.
Nel merito, il coordinatore Fisac Cgil Gruppo UniCredit, Francesco D’Agostino, spiega che l’intesa “favorisce il ricambio generazionale con un tasso del 90%, corrispondente a nuove assunzioni di lavoratrici e lavoratori in apprendistato nel 2026 (pari a 436 risorse equivalenti) che andranno a sostituire le persone che avevano già fatto domanda di adesione al fondo di solidarietà. Va poi ricordato che tra i punti raggiunti dal negoziato in Unicredit si reitera la buona pratica di prevedere la sostituzione dei neo-assunti che dovessero decidere di lasciare il gruppo, fino a capienza totale, affinché l’aumento dell’occupazione sia effettivo, incidendo così positivamente anche sui carichi di lavoro”.
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