Investimenti delle imprese in crescita nell’Unione valutaria. Secondo il resoconto trimestrale di Eurostat, a fine 2016 questa voce si è attestata al 25,5 per cento del valore aggiunto creato rispetto al 22 per cento del terzo trimestre, guardando ai dati destagionalizzati. Il dato grezzo invece si è attestato al 23,9 per cento, da raffrontare con il 22,3 per cento del quarto trimestre del 2015.
Guardando invece alle famiglie, secondo una indagine separata condotta dall’ente di statistica comunitario, il tasso di risparmio ha segnato una limatura al 12 per cento, sempre nel quarto trimestre rispetto al 12,3 per cento dei tre mesi precedenti. Il dato grezzo, pari al 12,1 per cento è a sua volta più basso del 12,8 per cento di fine 2015.
Infine, anche gli investimenti delle famiglie hanno mostrato una limatura, all’8,5 per cento pari a un decimale in meno dai tre mesi precedenti. E all’8,6 per cento in dati grezzi rispetto all’8,4 per cento del finale dell’anno precedente. Dato che queste riduzioni si sono verificate in un contesto di crescita dei redditi disponibili (+0,5% nel IV trim), potrebbero corrispondere ad aumenti dei consumi da parte delle famiglie.



























