È partito in Abruzzo il confronto sui temi dell’accordo sulla Sanità firmato lo scorso 3 agosto da Cgil, Cisl, Uil, Ugl con il Presidente Chiodi e il Sub-Commissario Giovanna Baraldi. Oggi si è svolto il primo incontro dedicato alla ASL di Pescara, con il Direttore Generale Angelo D’Amario e la Dott.ssa Giovanna Baraldi; il 21 febbraio avranno luogo gli incontri con le ASL di Chieti e Teramo; il 28 febbraio quello con la ASL dell’Aquila. L’accordo del 3 agosto 2011 verteva sulla riorganizzazione delle attività territoriali; il fabbisogno del personale; l’integrazione pubblico-privato; le prestazioni residenziali e semi-residenziali anche in relazione all’integrazione socio-sanitaria; il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva del farmaco; l’approvvigionamento di beni e servizi; l’individuazione di soluzioni in favore dei redditi da lavoro dipendente e pensione relativamente alla compartecipazione dei cittadini alla spesa.
L’incontro odierno si è focalizzato sui problemi del personale, sulle liste di attesa e sulla spesa farmaceutica.
Nel 2010-11 sono stati stabilizzati circa 400 lavoratori; l’obiettivo è stabilizzarne entro l’anno ulteriori 70, raggiungendo così una percentuale di lavoratori a tempo indeterminato pari al 98%. Riorganizzata positivamente Penne, sostiene il segretario generale della Uil Abruzzo, Roberto Campo, si tratta ora di far partire Popoli: sarà l’obiettivo dei prossimi tre mesi. Far funzionare i nuovi reparti, sostiene, “significa però dotarli di personale, tecnologia e strutture adeguate. È necessario a questo scopo che si possa operare non solo entro i margini esigui offerti dal rinnovo del turn over, anche considerando che la ASL di Pescara non presenta più deficit, risultato a fronte del quale non è possibile continuare a ridurre la spesa per il personale né le risorse per beni e servizi, soprattutto per le tecnologie pesanti. Ciò anche per recuperare la mobilità passiva e rafforzare quella attiva”.
Sulle liste d’attesa l’aumento della capacità produttiva ha migliorato la situazione, ma al tempo stesso ha stimolato un incremento delle prescrizioni. Si è rivelato efficace, dice Campo, “il censimento degli strumenti, per esempio delle macchine per le ecografie. Un apporto importante lo ha dato anche la verifica a 4 giorni da ciascun appuntamento della conferma della sua richiesta (recall)”. “Le criticità – prosegue – che permangono riguardano le tecnologie pesanti (alcune risonanze magnetiche). Per raggiungere ulteriori risultati, è necessario lavorare anche dal punto di vista culturale, coinvolgendo i medici di famiglia, al fine di superare resistenze preconcette verso il distretto e potervi destinare interventi quali quelli classificati come codice bianco. Positive risposte cominciano a venire proprio da parte dei medici di famiglia all’invito rivolto loro dalla ASL a popolare il distretto, lavorando più a contatto con gli specialisti, recuperando la dimensione di medico del territorio”.
Riguardo alla spesa sanitaria sono al centro dell’attenzione, un certo numero di alto-spendenti, fuori da qualsiasi parametro. Il problema, per Campo, “si affronta non solo dando continuità al controllo, ma anche incentivando, a partire dagli accordi integrativi, comportamenti appropriati sotto tutti i punti di vista: delle prescrizioni farmaceutiche, dell’ambulatorio e dell’ospedale”.
“Le organizzazioni sindacali – conclude – hanno apprezzato questo primo incontro, raccomandando che vi si dia continuità, con riunioni tematiche. Il prossimo appuntamento con la ASL di Pescara verterà sulle cure primarie e il territorio. Le strutture regionali, al termine del primo giro di incontri con tutte le Asl, faranno una sintesi, soprattutto per vedere come rimuovere gli ostacoli che anche l’incontro odierno ha evidenziato agli investimenti in personale, tecnologie e strutture, fondamentale per la riorganizzazione del Servizio sanitario Regionale”. (LF)



























