“Si può anche polemizzare con le agenzie di rating, che non sono immuni da responsabilità e da colpe, ma se anche l’Istat fotografa un paese in crisi sarebbe il caso di prendere sul serio le esigenza di una politica economica adeguata”. Lo afferma in una nota il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, commentando il rapporto annuale dell’istituto statistico.
“La bassa crescita, mezzo milione di giovani che hanno perso il posto di lavoro, il risparmio eroso perché utilizzato come ammortizzatore sociale, insieme alle condizioni in cui versano centinaia di migliaia di imprese e con una cassa integrazione in deroga che imperversa, mostrano – osserva il sindacalista – l’inadeguatezza di un governo che non vuole ricercare una politica economica sottovalutando così i rischi che il paese corre”.
Secondo Scudiere, infine, “i dati di oggi richiamano ad una responsabilità che non può più essere disattesa pena la drammatizzazione di una situazione sociale che vede migliaia di famiglie senza prospettiva e altrettanti giovani senza futuro”. (LF)



























