“Tra i dati più preoccupanti del Rapporto annuale dell’Istat figurano quelli relativi alla situazione dei giovani”. È quanto afferma il segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini, in una nota, sottoliuneando la necessità di rendere “subito operativo il nuovo apprendistato”.
Santini spiega che “ad allarmare è non solo e non tanto la percentuale di giovani con contratti temporanei, verso i quali si incanala quasi fisiologicamente la riattivazione della domanda di lavoro, quanto piuttosto il quadro d’insieme”.
Secondo Santini “sono troppo numerose le persone che si trovano ad affrontare con un basso titolo di studio le trasformazioni di un mercato del lavoro chiamato ad essere sempre più competitivo ed esposto a turbolenze dalle dimensioni oramai globali, come stiamo toccando con mano dopo due anni e mezzo di una pesante crisi produttiva”. Per il sindacalista, oltre che attivare subito l’apprendistato, “la strada maestra, in linea con gli obiettivi della Strategia Europea 2020, è quella di un massiccio investimento per adeguare a standard di qualità più elevati il sistema di istruzione e formazione, in particolare rilanciando e sostenendo la formazione professionale e gli istituti tecnici, che hanno visto declinare il numero di diplomati, con un forte divario rispetto alla domanda potenziale”. (LF)
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