Le segreterie nazionali e quelle di Terni di Fim, Fiom e Uilm chiedono incontri con i massimi vertici della Thyssenkrupp e con il governo italiano “per chiarire le prospettive strategiche del gruppo nel Paese”. Nei prossimi giorni saranno convocate le assemblee in tutti gli stabilimenti del sito di Terni e saranno date informazioni negli altri siti italiani anche delle altre divisioni, “dichiarando lo stato di agitazione dell’intero Gruppo e chiedendo un mandato a tutti i lavoratori per le successive iniziative di mobilitazione necessarie”.
I sindacati ribadiscono la loro contrarietà “alla scelta di scorporare, per vendere, il comparto dell’inox” e ritengono che per quanto riguarda l’Italia, “non siano sufficienti le informazioni avute nell’incontro con la direzione aziendale di Terni”.
Fim, Fiom e Uilm prendono atto “positivamente” della convocazione da parte della Fem, per il 25 maggio, della riunione delle organizzazioni sindacali di tutti i paesi europei con il coordinamento sindacale di ThyssenKrupp. A giudizio dei sindacati metalmeccanici, “rimangono comunque da chiarire i rapporti sindacali interni alla Fem e una migliore coordinazione tra i sindacati nei casi di aziende multinazionali che dovranno coinvolgere sullo stesso piano, senza alcuna delega, i rappresentanti sindacali di tutti i paesi coinvolti”. A questo proposito, si è deciso anche che i rappresentanti italiani nel Comitato aziendale europeo richiedano una riunione straordinaria dello stesso Cae per valutare rapidamente, anche in quella sede, la nuova situazione che si è venuta a creare e le implicazioni in tutti i paesi europei. (FRN)
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