La crescita spagnola ha leggermente accelerato nel primo trimestre, quando il Pil ha mostrato un’avanzata dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% su un anno prima. Lo mostrano i dati definitivi diffusi oggi dall’Istituto di statistica spagnolo, Ine.
Questi dati, che confermano le statistiche provvisorie del 13 maggio, segnano un miglioramento rispetto a quelli registrati nel quarto trimestre (+0,2% sui tre mesi e 0,6% sui 12 mesi) e rispetto al primo trimestre del 2010 (+0,1% e -1,4%). Mentre la domanda interna continua a pesare sul Pil, con un dato negativo (-0,6 punti), quella estera, grazie alle esportazioni in crescita, contribuisce positivamente (+1,4 punti). La crescita raggiunta in questo trimestre é leggermente superiore alla stima pubblicata all’inizio di maggio da parte della Banca di Spagna (+0,2%). La Banca di Spagna ha sottolineato la continua debolezza della domanda interna perché i consumi delle famiglie spagnole rimangono bassi, la disoccupazione molto elevata (oltre il 21% della forza lavoro nel primo trimestre) e la crisi immobiliare non sembra vedere una fine. Per tutto il 2011, la Banca di Spagna prevede una crescita dello 0,8% mentre il governo si aspetta l’1,3%. Per il 2012, la Banca di Spagna prevede l’1,5% contro il 2,3% del governo. (LF)
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