Il ricorso ancora “molto alto” alla cassa integrazione e la situazione del sistema produttivo italiano mostrano “una realtà ancora lontana dalla ripresa”. Lo sostiene la Uil nel rapporto mensile sulla cassa integrazione relativa al mese di ottobre, realizzato dal Servizio politiche del Lavoro, guidato dal segretario confederale Guglielmo Loy.
I dati sulle ore di cig autorizzate ad ottobre equivalgono a circa 101 milioni e “pur mostrando una lieve flessione rispetto a settembre, -2,3%, continuano a segnalare livelli molto alti di ricorso”, sottolinea il rapporto, evidenziando che dall’inizio dell’anno si è superato il miliardo di ore richieste dalle aziende. Nei primi 10 mesi dell’anno, le ore richieste di cig sono aumentate del 44,1% rispetto allo stesso periodo del 2009, con punte del 112,6% in Emilia Romagna e del 108,6% in Umbria. Inoltre, viene rilevato, dall’inizio del 2010, la cassa integrazione ha coinvolto mediamente e mensilmente oltre 600 mila lavoratori. All’interno di tale platea, sottolinea il rapporto, è oggi ricompreso anche un numero elevato di lavoratori che prima dell’accordo Stato-Regioni del 2009, che ha introdotto lo strumento della deroga, erano privi di qualunque strumento di sostegno al reddito: nel solo mese di ottobre sono stati complessivamente 202 mila lavoratori per i quali è stato possibile, attraverso tale intervento straordinario, garantire la permanenza nel posto di lavoro; dall’inizio dell’anno il coinvolgimento medio mensile è stato di oltre 188 mila, circa 1/3 del totale dei lavoratori complessivamente interessati dalla cassa integrazione.
“La costante crescita della cassa integrazione in deroga significa che la crisi ha messo in evidenza la necessità di assicurare un ammortizzatore anche a chi ne è stato fino ad oggi privo”, commenta Loy. (FRN)


























